Saper diventar vecchio… (da Paul Eluard, “Poesia ininterrotta”, trad. di F. Fortini, Einaudi, Torino 1947)

Saper diventar vecchio… (da Paul Eluard, “Poesia ininterrotta”, trad. di F. Fortini, Einaudi, Torino 1947)

Poesia Poesia del Giorno
Saper diventar vecchio saper passare il tempo Saper regnare saper durare saper rivivere Gettò via le lenzuola illuminò la stanza Schiuse i leggeri specchi della sua giovinezza Ed i lunghi viali che l'avevan guidato Essere bimbo essere piuma al nascere Essere la sorgente traslucida e immutabile E sempre al cuore bianco una goccia di sangue Una goccia di fuoco che si rinnova sempre Mordere un riso innocente mordere dentro la vita Nulla mutò o candore e nulla o desiderio Io d'inverno ho il sole fa fiorir la mia neve E l'estate che odora ha tutte le dolcezze
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Luca Alvino, Io della vita. Tre poesie

Luca Alvino, Io della vita. Tre poesie

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Tre poesie inedite di Luca Alvino.   All'uscita Non dico un paradosso quando affermo che la vita di un santo condivide non certo l’apparenza, ma l’essenza, con quella del più grande peccatore. Tentano entrambi (come se non fosse – oltre che gesto splendido e superbo – scommessa persa inesorabilmente) di rompere così, senza comprenderlo (al modo eroico di Alessandro Magno, che un giorno lo forzò con arroganza, tagliandolo di netto, con la spada), quel nodo del pensiero profondissimo che – preservando il senso, e nascondendolo...
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Ocean Vuong, Siamo stupendi brevemente sulla terra. Quattro poesie

Ocean Vuong, Siamo stupendi brevemente sulla terra. Quattro poesie

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Quattro poesie di Ocean Vuong, nella traduzione inedita di Dimitri Milleri.   Siamo stupendi brevemente sulla terra I Dimmi che fu la fame e niente più. È la fame che porta verso il corpo ciò che sa di non poter tenere. Che questa luce ambrata, maciullata da una nuova guerra è ciò che spilla la mia mano Là sul tuo petto. II Tu che anneghi, ...............fra le mie braccia - Resta. Tu che spingi il tuo corpo verso il fiume ..............soltanto per essere lasciato solo...
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Sale sempre da un lato… (da Valerio Magrelli, “La febbre”, in “Nature e venature”, Mondadori, Milano 1987)

Sale sempre da un lato… (da Valerio Magrelli, “La febbre”, in “Nature e venature”, Mondadori, Milano 1987)

Poesia Poesia del Giorno
Sale sempre da un lato forse da meridione, inavvertita ancora. Ma già confonde il sonno ne altera le linee ed il tessuto preme da sotto forma nuove pieghe. E infine si introduce nell'aureola luccicante del sangue e delle vene dentro la loro ramificazione. Questa è la grande estate. Come nel suo solstizio tutte le membra volano verso la luce. Sale la temperatura della terra.
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#Videopoesia 2 – Franco Buffoni

#Videopoesia 2 – Franco Buffoni

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La seconda puntata di #VideoPoesia è dedicata a Franco Buffoni. La video lettura comprende poesie dal libro La linea del cielo (Garzanti, 2018) ed è un estratto dalla videorubrica “A casa del poeta” a cura di Fabrizio Buratto. Potete seguirla qui
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Jordi Doce, Un ramo per Runa

Jordi Doce, Un ramo per Runa

Officina Poesia Poesia
Pubblichiamo alcune traduzioni, a cura di Stefano Prandel, di Jordi Doce da Lección de permanencia, Valencia, Pre-Textos, 2000. Jordi Doce (Gijón, 1967) si è laureato in Filologia Inglese all'Università di Oviedo ed è stato lettore di spagnolo all'Università di Oxford. La sua raccolta poetica più recente è intitolata No estábamos allí (Pre-Textos, 2016; considerata come miglior libro di poesia dell'anno da El cultural). Ha tradotto William Blake, T.S. Eliot, W.H. Auden, Charles Tomlinson e Anne Carson, tra gli altri, e ne ha riunito di recente...
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Sonetto XVIII (da W. Shakespeare, “I sonetti”, trad. di M. A. Marelli, Garzanti, Milano 1986)

Sonetto XVIII (da W. Shakespeare, “I sonetti”, trad. di M. A. Marelli, Garzanti, Milano 1986)

Poesia Poesia del Giorno
Dovrei paragonarti a un giorno d'estate? Tu sei ben più raggiante e mite: venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio e il corso dell'estate ha vita troppo breve: talvolta troppo cocente splende l'occhio del cielo e spesso il suo volto d'oro si rabbuia e ogni bello talvolta da beltà si stacca, spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura. Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire né perdere possesso del bello che tu hai; né morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,...
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Valentino Zeichen, Diario 2000. Ogni cosa a ogni cosa ha detto addio

Valentino Zeichen, Diario 2000. Ogni cosa a ogni cosa ha detto addio

Officina Poesia Poesia
Alcune poesie e frammenti di prosa da Diario 2000 di Valentino Zeichen (Fazi, 2019). Domenica 23 gennaio Dico a Franco Se il pensiero è la moneta io ne sono un cambiavalute. * Lunedì 7 febbraio Siamo in grado di apportare solo cieche varianti alle illuminanti supposizioni dei filosofi. Se abbiamo smesso di credere in Dio è perché pensiamo che lui si interessi all’eternità. Qualcosa che sta oltre la morte. Ma perché non ci è a fianco in vita? Solo perché gli esseri ne hanno una...
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Do not go gentle into that good night (Dylan Thomas)

Do not go gentle into that good night (Dylan Thomas)

Poesia Poesia del Giorno
Do not go gentle into that good night, Old age should burn and rave at close of day; Rage, rage against the dying of the light. Though wise men at their end know dark is right, Because their words had forked no lightning they Do not go gentle into that good night. Good men, the last wave by, crying how bright Their frail deeds might have danced in a green bay, Rage, rage against the dying of the light. Wild men who caught and sang...
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Due poesie di Vijay Seshadri

Due poesie di Vijay Seshadri

Officina Poesia Poesia
Due poesie di Vijay Seshadri da 3 Sections, Graywolf Press, 2013. Traduzioni inedite di Filippo Naitana. Memoir Orwell dice da qualche parte che nessuno scrive la vera storia della propria vita. La vera storia di una vita è la storia delle sue umiliazioni. Se scrivessi quella storia ora– radioattiva fino alla fine dei tempi– miei cari, lo giuro, gli occhi vi schizzerebbero fuori dalle orbite, non potreste scollarvi i guanti abbastanza in fretta dalle mani ustionate dalle tempeste di fuoco della vergogna. Povere le vostre...
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O Capitano! Mio Capitano! (da Walt Whitman, “Foglie d’erba”, trad. di R. Mussapi, Garzanti, Milano 2016)

O Capitano! Mio Capitano! (da Walt Whitman, “Foglie d’erba”, trad. di R. Mussapi, Garzanti, Milano 2016)

Poesia Poesia del Giorno
O Capitano! Mio Capitano! Il nostro aspro viaggio è concluso, la nave ha passato ogni tempesta, abbiamo vinto il premio bramato. Ecco il porto, sento le campane, la gente esulta, mentre gli occhi seguono la salda chiglia, il vascello severo e ardito: ma cuore, cuore, cuore! Gocce di rosso sangue dove sul ponto giace il mio Capitano, caduto freddo e morto. Capitano, mio Capitano! Alzati, ascolta le campane, alzati, la bandiera per te è gettata, la tromba suona, per te i fiori, le ghirlande, i...
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Due voci. Inediti e traduzioni/9

Due voci. Inediti e traduzioni/9

Officina Poesia Poesia
Riprende la rubrica "Due voci. Inediti e traduzioni". In questa puntata proponiamo tre inediti di Marco Giovenale da Ossidiane (2001-) e due sue traduzioni (da T.S. Eliot e da K. Greenstreet). pièce. >et<............rebus in quinta stagione quando non ci sono i solutori né i grammatici fine dell’anno, cani. [.........] carne comprata. / / all’altro capo * * * pietra barrata a penna messaggio minore “a” scala, un | il piatto è........sfuggito spezza elìde in semilunette grosse (grossolane) come sono le scale dove in limine (come...
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In automobile, di notte

In automobile, di notte

Poesia Poesia del Giorno
(da Seamus Heaney, "Una porta sul buio", trad. di R. Mussapi, Guanda, Parma 1996)   Gli odori delle cose comuni erano nuovi nel viaggio notturno per la Francia: pioggia e fieno e boschi nell'aria creavano correnti calde nell'automobile. I segnali imbiancavano senza tregua. Montreuil, Abbéville, Beauvais eran promesse, promesse, venivano e se ne andavano, ogni luogo pieno compimento del nome. Una mietitrebbia si lamentava per l’ora tarda, emorragia di semi traverso il fanale. Un bosco bruciava in un incendio senza fiamma. Ad uno ad uno...
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Che bello che questo tempo… (da Claudio Damiani, “La mia casa”, 1994)

Che bello che questo tempo… (da Claudio Damiani, “La mia casa”, 1994)

Poesia Poesia del Giorno
Che bello che questo tempo è come tutti gli altri tempi, che io scrivo poesie come sempre sono state scritte, che questa gatta davanti a me si sta lavando e scorre il suo tempo, nonostante sia sola, quasi sempre sola nella casa, pure fa tutte le cose e non dimentica niente - ora si è sdraiata ad esempio e si guarda intorno - e scorre il suo tempo. Che bello che questo tempo, come ogni tempo, finirà, che bello che non siamo eterni, che non...
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Sette poesie di Lucien Wasselin

Sette poesie di Lucien Wasselin

Officina Poesia Poesia
Lucien Wasselin, nato nel profondo nord della Francia, regione di Noeux-les-Mines, fra i neri cumuli di scorie (terrils) e le autostrade di "una società color catrame o monete: e come viverci?" (Fragments du masque, 1988), pubblica in contemporanea una nuova plaquette presso Gros Textes (Châteauroux-les-Alpes) e alcuni inediti sul sito "Recours au Poème". Di seguito presentiamo una scelta da entrambe le uscite. Gli inediti sono tratti da Recours au Poème n° 193, marzo 2019. La traduzione è a cura di J.-Charles Vegliante. Icaro Icaro a...
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Di questa sola immensità… (da Gian Mario Villalta, “Vanità della mente”, Mondadori, Milano 2011)

Di questa sola immensità… (da Gian Mario Villalta, “Vanità della mente”, Mondadori, Milano 2011)

Poesia Poesia del Giorno
Di questa sola immensità degli occhi non ho potuto dire: mi portava come un'acqua grande quando cade. Di questo me stesso che fuori accade, molto lontano dai nervi e dalle dita, non ho saputo parlare.
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Da quali nemici… (da Giampiero Neri, “Armi e mestieri”, Mondadori, Milano 2004)

Da quali nemici… (da Giampiero Neri, “Armi e mestieri”, Mondadori, Milano 2004)

Poesia Poesia del Giorno
Da quali nemici si difende la rivestita di spine? è tenace la memoria delle piante non abbassa la guardia. Se torneranno le specie a loro avverse le troveranno pronte, ad aspettarle.
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Andrea Zanzotto, Haiku

Andrea Zanzotto, Haiku

Officina Poesia Poesia
Gli Haiku (Poesie per una stagione) di Andrea Zanzotto, in versione inglese e italiana, sono stati da poco pubblicati ne' "Lo Specchio" Mondadori. Dal volume, a cura di Anna Secco e Patrick Barron, con una testimonianza di Marzio Breda, pubblichiamo alcuni testi nella versione italiana. Sono cresciuto tra mille soffi di ombre ma non lo posso dimenticare ❉ Nel rosa-aprile mi risveglio quando nel tramonto affonda *** Profilo di lampioni con una toccante consapevolezza che salva un flash di luna ❉ Per favore: questo iris...
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E allora noi vili… (da Cesare Pavese, “La terra e la morte”)

E allora noi vili… (da Cesare Pavese, “La terra e la morte”)

Poesia Poesia del Giorno
E allora noi vili che amavamo la sera bisbigliante, le case, i sentieri sul fiume, le luci rosse e sporche di quei luoghi, il dolore addolcito e taciuto ‒ noi strappammo le mani dalla viva catena e tacemmo, ma il cuore ci sussultò di sangue, e non fu piú dolcezza, non fu piú abbandonarsi al sentiero sul fiume ‒ ‒ non piú servi, sapemmo di essere soli e vivi.
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La strada alla fine del mondo (da Mark Strand, “Quasi invisibile”, trad. di D. Abeni, Mondadori, Milano 2014)

La strada alla fine del mondo (da Mark Strand, “Quasi invisibile”, trad. di D. Abeni, Mondadori, Milano 2014)

Poesia Poesia del Giorno
"Ma non ci siamo già passati da questa strada? Mi sa di sì; mi sa che a intervalli di qualche anno la spostano, ma continua a tornare, con i suoi corvi e i rami morti, i marciapiedi che si sgretolano, le file di persone che escono da un paesaggio che svanisce nel momento in cui lo lasciano. E la città murata con le sue giostre di rondini e con il sole che le tramonta alle spalle, non l'abbiamo già vista? E la nave pronta a...
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«Derubando i ricordi»: 10 poesie di Vladimír Holan

«Derubando i ricordi»: 10 poesie di Vladimír Holan

Officina Poesia Poesia
Da Vladimír Holan, Addio?, Arcipelago Edizioni, 2014, a cura di Marco Ceriani e Vlasta Fesslová, prefazione di Giovanni Raboni. Selezione a cura di Dario Bertini. Dalla raccolta In progresso (versi degli anni 1943-1948) Nell'umidità È una pioggia autunnale, testarda fino alla noia, che racimola la schiuma della rabbia, celata da tutti gli uomini già da molto chiusi in una stanza. Pallidi, stanno alla finestra e mirano con un piacere mordace e pretenzioso come accanto ai frutteti un bimbo fradicio sta offrendo a nessuno fiori di...
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