Poesia del giorno

Saper diventar vecchio… (da Paul Eluard, “Poesia ininterrotta”, trad. di F. Fortini, Einaudi, Torino 1947)

Saper diventar vecchio… (da Paul Eluard, “Poesia ininterrotta”, trad. di F. Fortini, Einaudi, Torino 1947)

Poesia Poesia del Giorno
Saper diventar vecchio saper passare il tempo Saper regnare saper durare saper rivivere Gettò via le lenzuola illuminò la stanza Schiuse i leggeri specchi della sua giovinezza Ed i lunghi viali che l'avevan guidato Essere bimbo essere piuma al nascere Essere la sorgente traslucida e immutabile E sempre al cuore bianco una goccia di sangue Una goccia di fuoco che si rinnova sempre Mordere un riso innocente mordere dentro la vita Nulla mutò o candore e nulla o desiderio Io d'inverno ho il sole fa fiorir la mia neve E l'estate che odora ha tutte le dolcezze
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Sale sempre da un lato… (da Valerio Magrelli, “La febbre”, in “Nature e venature”, Mondadori, Milano 1987)

Sale sempre da un lato… (da Valerio Magrelli, “La febbre”, in “Nature e venature”, Mondadori, Milano 1987)

Poesia Poesia del Giorno
Sale sempre da un lato forse da meridione, inavvertita ancora. Ma già confonde il sonno ne altera le linee ed il tessuto preme da sotto forma nuove pieghe. E infine si introduce nell'aureola luccicante del sangue e delle vene dentro la loro ramificazione. Questa è la grande estate. Come nel suo solstizio tutte le membra volano verso la luce. Sale la temperatura della terra.
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Sonetto XVIII (da W. Shakespeare, “I sonetti”, trad. di M. A. Marelli, Garzanti, Milano 1986)

Sonetto XVIII (da W. Shakespeare, “I sonetti”, trad. di M. A. Marelli, Garzanti, Milano 1986)

Poesia Poesia del Giorno
Dovrei paragonarti a un giorno d'estate? Tu sei ben più raggiante e mite: venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio e il corso dell'estate ha vita troppo breve: talvolta troppo cocente splende l'occhio del cielo e spesso il suo volto d'oro si rabbuia e ogni bello talvolta da beltà si stacca, spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura. Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire né perdere possesso del bello che tu hai; né morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,...
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Do not go gentle into that good night (Dylan Thomas)

Do not go gentle into that good night (Dylan Thomas)

Poesia Poesia del Giorno
Do not go gentle into that good night, Old age should burn and rave at close of day; Rage, rage against the dying of the light. Though wise men at their end know dark is right, Because their words had forked no lightning they Do not go gentle into that good night. Good men, the last wave by, crying how bright Their frail deeds might have danced in a green bay, Rage, rage against the dying of the light. Wild men who caught and sang...
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O Capitano! Mio Capitano! (da Walt Whitman, “Foglie d’erba”, trad. di R. Mussapi, Garzanti, Milano 2016)

O Capitano! Mio Capitano! (da Walt Whitman, “Foglie d’erba”, trad. di R. Mussapi, Garzanti, Milano 2016)

Poesia Poesia del Giorno
O Capitano! Mio Capitano! Il nostro aspro viaggio è concluso, la nave ha passato ogni tempesta, abbiamo vinto il premio bramato. Ecco il porto, sento le campane, la gente esulta, mentre gli occhi seguono la salda chiglia, il vascello severo e ardito: ma cuore, cuore, cuore! Gocce di rosso sangue dove sul ponto giace il mio Capitano, caduto freddo e morto. Capitano, mio Capitano! Alzati, ascolta le campane, alzati, la bandiera per te è gettata, la tromba suona, per te i fiori, le ghirlande, i...
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In automobile, di notte

In automobile, di notte

Poesia Poesia del Giorno
(da Seamus Heaney, "Una porta sul buio", trad. di R. Mussapi, Guanda, Parma 1996)   Gli odori delle cose comuni erano nuovi nel viaggio notturno per la Francia: pioggia e fieno e boschi nell'aria creavano correnti calde nell'automobile. I segnali imbiancavano senza tregua. Montreuil, Abbéville, Beauvais eran promesse, promesse, venivano e se ne andavano, ogni luogo pieno compimento del nome. Una mietitrebbia si lamentava per l’ora tarda, emorragia di semi traverso il fanale. Un bosco bruciava in un incendio senza fiamma. Ad uno ad uno...
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Che bello che questo tempo… (da Claudio Damiani, “La mia casa”, 1994)

Che bello che questo tempo… (da Claudio Damiani, “La mia casa”, 1994)

Poesia Poesia del Giorno
Che bello che questo tempo è come tutti gli altri tempi, che io scrivo poesie come sempre sono state scritte, che questa gatta davanti a me si sta lavando e scorre il suo tempo, nonostante sia sola, quasi sempre sola nella casa, pure fa tutte le cose e non dimentica niente - ora si è sdraiata ad esempio e si guarda intorno - e scorre il suo tempo. Che bello che questo tempo, come ogni tempo, finirà, che bello che non siamo eterni, che non...
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Di questa sola immensità… (da Gian Mario Villalta, “Vanità della mente”, Mondadori, Milano 2011)

Di questa sola immensità… (da Gian Mario Villalta, “Vanità della mente”, Mondadori, Milano 2011)

Poesia Poesia del Giorno
Di questa sola immensità degli occhi non ho potuto dire: mi portava come un'acqua grande quando cade. Di questo me stesso che fuori accade, molto lontano dai nervi e dalle dita, non ho saputo parlare.
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Da quali nemici… (da Giampiero Neri, “Armi e mestieri”, Mondadori, Milano 2004)

Da quali nemici… (da Giampiero Neri, “Armi e mestieri”, Mondadori, Milano 2004)

Poesia Poesia del Giorno
Da quali nemici si difende la rivestita di spine? è tenace la memoria delle piante non abbassa la guardia. Se torneranno le specie a loro avverse le troveranno pronte, ad aspettarle.
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E allora noi vili… (da Cesare Pavese, “La terra e la morte”)

E allora noi vili… (da Cesare Pavese, “La terra e la morte”)

Poesia Poesia del Giorno
E allora noi vili che amavamo la sera bisbigliante, le case, i sentieri sul fiume, le luci rosse e sporche di quei luoghi, il dolore addolcito e taciuto ‒ noi strappammo le mani dalla viva catena e tacemmo, ma il cuore ci sussultò di sangue, e non fu piú dolcezza, non fu piú abbandonarsi al sentiero sul fiume ‒ ‒ non piú servi, sapemmo di essere soli e vivi.
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La strada alla fine del mondo (da Mark Strand, “Quasi invisibile”, trad. di D. Abeni, Mondadori, Milano 2014)

La strada alla fine del mondo (da Mark Strand, “Quasi invisibile”, trad. di D. Abeni, Mondadori, Milano 2014)

Poesia Poesia del Giorno
"Ma non ci siamo già passati da questa strada? Mi sa di sì; mi sa che a intervalli di qualche anno la spostano, ma continua a tornare, con i suoi corvi e i rami morti, i marciapiedi che si sgretolano, le file di persone che escono da un paesaggio che svanisce nel momento in cui lo lasciano. E la città murata con le sue giostre di rondini e con il sole che le tramonta alle spalle, non l'abbiamo già vista? E la nave pronta a...
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