Poesia del giorno

Dario Bellezza, Penso che dovrei avere un figlio…

Dario Bellezza, Penso che dovrei avere un figlio…

Poesia Poesia del Giorno
Penso che dovrei avere un figlio: che mi guardi dal letto sfatto e sorrida mentre ascolto una musica lontana celestiale, di sogno… La porta aperta sull’infinito, e un’infinita preghiera… Calme parole sussurrate nel vento aperto della notte oscura. Io ti guardo, figlio, dormiente sereno in un tripudio colorato, mimetico di rosse coperte, su un divano bianco un cappelletto blu in testa a coprire i capelli tagliati corti come un collegiale o un militare. Io solo, solissimo ti guardo, figlio, non avendo doni per te oggi che splende il tuo sedicesimo compleanno. Non trovo che sommesse virtù per rasserenarti in un...
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Eugenio Montale, La storia

Eugenio Montale, La storia

Poesia Poesia del Giorno
I La storia non si snoda come una catena di anelli ininterrotta. In ogni caso molti anelli non tengono. La storia non contiene il prima e il dopo, nulla che in lei borbotti a lento fuoco. La storia non è prodotta da chi la pensa e neppure da chi l'ignora. La storia non si fa strada, si ostina, detesta il poco a poco, non procede né recede, si sposta di binario e la sua direzione non è nell'orario. La storia non giustifica e non deplora,...
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Luciano Erba, Garches

Luciano Erba, Garches

Poesia Poesia del Giorno
Quando si parla di case di settembre dolce è dir poco di un ritorno a Garches. Sei stato su e giù nei sette mari magari a Machu Picchu e chissà dove intanto il fogliame del giardino cresceva tra le piccole prugne si arrampicava l’uva americana sulla facciata con le imposte verdi l’autunno ti aspettava senza chiedere niente.     Nota: Garches, comune francese nel dipartimento dell’Hauts-de-Seine nella regione dell’Île-de-France.
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Giorgio Orelli, Dal buffo buio

Giorgio Orelli, Dal buffo buio

Poesia Poesia del Giorno
  Dal buffo buio sotto una falda della mia giacca tu dici: «Io vedo l'acqua d'un fiume che si chiama Ticino lo riconosco dai sassi Vedo il sole che è un fuoco e se lo tocchi con senza guanti ti scotti Devo dire una cosa alla tua ascella una cosa pochissimo da ridere Che neve bizantina Sento un rumore un odore di strano c’è qualcosa che non funziona? forse l'ucchetto, non so ma forse mi confondo con prima Pensa: se io fossi una rana quest'anno...
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Nanni Baslestrini, da Frammenti del sasso appeso

Nanni Baslestrini, da Frammenti del sasso appeso

Poesia Poesia del Giorno
C1 ..................................................là seduto schivando ................Il filo a piombo dell’età schizofrenica (in fretta fino al collo l’impermeabile proseguendo impotente la folla crepitava adagio una dopo l’altra sui moli massacra e paziente onde lentamente) .....................................................qui in basso leggendo ................il suo trucco era un garbo del cuore
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Heinrich Heine, Io non so che voglia dire…

Heinrich Heine, Io non so che voglia dire…

Poesia Poesia del Giorno
Io non so che voglia dire che son triste, così triste. Un racconto d’altri tempi nella mia memoria insiste. Fresca è l’aria e l’ombra cala, scorre il Reno quietamente; sopra il monte raggia il sole declinando all’occidente. La bellissima fanciulla sta lassù, mostra il tesoro dei suoi splendidi gioielli, liscia i suoi capelli d’oro. Mentre il pettine maneggia, canta, e il canto ha una malia strana e forte che si effonde con la dolce melodia. Soffre e piange il barcaiolo, e non sa che mal...
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Umberto Sana, Dico: “Son vile…”

Umberto Sana, Dico: “Son vile…”

Poesia Poesia del Giorno
Dico: "Son vile...", e tu: "Se m'ami tanto sia benedetta la nostra viltà" "...ma di baciarti non mi sento stanco". "E chi si stanca di felicità?" Ti dico: "Lina, col nostro passato. amarci... adesso... quali oblii domanda!". Tu mi rispondi: "Al cuor non si comanda; e quel ch'è stato è stato". Dico: "Chi sa se saprò perdonarmi: se più mai ti vedrò quella di prima?". Dici: "In alto mi vuoi nella tua stima? Questo tu devi: amarmi".
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Giorgio Caproni, Il mare brucia le maschere…

Giorgio Caproni, Il mare brucia le maschere…

Poesia Poesia del Giorno
Il mare brucia le maschere, le incendia il fuoco del sale. Uomini pieni di maschere avvampano sul litorale. Tu sola potrai resistere nel rogo del Carnevale. Tu sola che senza maschere nascondi l’arte d’esistere.
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Giovanni Giudici, Una cosa

Giovanni Giudici, Una cosa

Poesia Poesia del Giorno
Una cosa, una cosa. Sublime immagine meravigliosa – o piuttosto non una di quelle lapalissiane verità che talvolta basta scoprir da soli per fare poesia? Più che una cosa forse un movimento. Ma prima conti in regola cuore contento spalle coperte morituri morti pretendo: tempo davanti a me finché ci sia l’occasione di scriverla in bello stile. Parlo di un modo poetico d’esser vile – e la cosa è volata via.
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Eugenio Montale, Casa sul mare

Eugenio Montale, Casa sul mare

Poesia Poesia del Giorno
ll viaggio finisce qui: nelle cure meschine che dividono l'anima che non sa più dare un grido. Ora i minuti sono eguali e fissi come i giri di ruota della pompa. Un giro: un salir d'acqua che rimbomba. Un altro, altr'acqua, a tratti un cigolio. Il viaggio finisce a questa spiaggia che tentano gli assidui e lenti flussi. Nulla disvela se non pigri fumi la marina che tramano di conche i soffi leni: ed è raro che appaia nella bonaccia muta tra l'isole dell'aria migrabonde...
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Antonia Pozzi, Canto della mia nudità

Antonia Pozzi, Canto della mia nudità

Poesia Poesia del Giorno
Guardami: sono nuda. Dall'inquieto languore della mia capigliatura alla tensione snella del mio piede, io sono tutta una magrezza acerba inguainata in un color avorio. Guarda: pallida è la carne mia. Si direbbe che il sangue non vi scorra. Rosso non ne traspare. Solo un languido palpito azzurro sfuma in mezzo al petto. Vedi come incavato ho il ventre. Incerta è la curva dei fianchi, ma i ginocchi e le caviglie e tutte le giunture, ho scarne e salde come un puro sangue. Oggi, m'inarco...
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Arthur Rimbaud, Sensazione

Arthur Rimbaud, Sensazione

Poesia Poesia del Giorno
Le sere turchine d'estate andrò nei sentieri, Punzecchiato dal grano, calpestando erba fina: Sentirò, trasognato, quella frescura ai piedi. E lascerò che il vento m'inondi il capo nudo. Non dirò niente, non penserò niente: ma L'amore infinito mi salirà nell'anima, E andrò lontano, più lontano, come uno zingaro Nella Natura, – felice come con una donna.   Traduzione di Diana Grange Fiori Par les soirs bleus d'été, j'irai dans les sentiers, Picoté par les blés, fouler l'herbe menue: Rêveur, j'en sentirai la fraîcheur à mes...
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Andrea Zanzotto, Al mondo

Andrea Zanzotto, Al mondo

Poesia Poesia del Giorno
Mondo, sii, e buono; esisti buonamente, fa’ che, cerca di, tendi a, dimmi tutto, ed ecco che io ribaltavo eludevo e ogni inclusione era fattiva non meno che ogni esclusione; su bravo, esisti, non accartocciarti in te stesso in me stesso. Io pensavo che il mondo così concepito con questo super-cadere super-morire il mondo così fatturato fosse soltanto un io male sbozzolato fossi io indigesto male fantasticante male fantasticato mal pagato e non tu, bello, non tu «santo» e «santificato» un po’ più in là,...
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Wallace Stevens, Gigantomachia

Wallace Stevens, Gigantomachia

Poesia Poesia del Giorno
Non potevano portare molto, come soldati. Non c’era passato nel loro dimenticare, nessun io nella massa: l’essere più coraggioso, il corpo che mai poteva essere ferito, la vita che non sarebbe mai finita, non importa chi moriva, l’essere che era un’astrazione, un cuore di gigante nelle vene, tutto coraggio. Ma spogliarsi delle inezie compiacenti, espellere le seduzioni onnipresenti, rifiutare il copione per il suo non-tragico, affrontare con l’occhio più ordinario i cambiamenti, questo era guardare ciò che la guerra accresceva. Era incrementato, ingrandito, reso semplice,...
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Cristina Campo, Il maestro d’arco

Cristina Campo, Il maestro d’arco

Poesia Poesia del Giorno
Tu, Assente che bisogna amare… termine che ci sfuggi e che ci insegui come ombra d’uccello sul sentiero: io non ti voglio più cercare. Vibrerò senza quasi mirare la mia freccia, se la corda del cuore non sia tesa: il maestro d’arco zen così m’insegna che da tremila anni Ti vede.   Giardino Bonaccossi, ottobre ’54, a B.B.
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Attilio Bertolucci, Emilia…

Attilio Bertolucci, Emilia…

Poesia Poesia del Giorno
Emilia, ormai scurisce il tuo frumento e il papavero esce a fare il bullo e le viti mettono tenere ricci e la sera i biancospini illuminano le stradette dove non passano che tante biciclette. Emilia, ormai le tue donne fioriscono le contrade di nuove toilettes, e le rose rosse nei giardini ascoltano quei pazzi usignoli querelarsi senza ragione, come i soprani nelle opere. La primavera era di una malinconia sino a pochi giorni fa… Ma venne il sole e si fa come una ragazza a...
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Seamus Heaney, Lavoro sul campo

Seamus Heaney, Lavoro sul campo

Officina Poesia Poesia Poesia del Giorno
Tre traduzioni di Leonardo Guzzo e Marco Sonzogni da Seamus Heaney, Lavoro sul campo, Milano, Biblion Edizioni, 2020 (Field Work, 1979).   La riva di Lough Beg   IN MEMORIA DI COLUM MCCARTNEY Questa isoletta intorno ad imo ad imo, là giù colà dove la batte l’onda, porta de’ giunchi sovra ’l molle limo. Dante, Purgatorio I 100–102   Spalle al bagliore bianco delle stazioni di servizio e pochi lampioni solitari tra i campi scalavi le colline verso Newtownhamilton oltre la Fews Forest, per sbucare...
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Philip Larkin, Continuare a vivere

Philip Larkin, Continuare a vivere

Poesia Poesia del Giorno
Continuare a vivere – cioè ripetere un’abitudine che serve a procacciarsi il necessario – vuol dire quasi sempre perdere, o far senza. Dipende. Questa perdita d’interesse, capelli, e iniziativa ah, se il gioco fosse poker, sì, uno potrebbe scartarli, e fare full! Invece è scacchi. E una volta che hai percorso la lunghezza della tua mente, ciò su cui hai il controllo è chiaro come una bolla di carico: nient’altro, per te, devi pensare che esista. E qual è il vantaggio? Soltanto che, col tempo,...
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Giuliano Mesa, da “Tiresia”

Giuliano Mesa, da “Tiresia”

Poesia Poesia del Giorno
da Tiresia V. necromanzia. Οι αταφοι, Massengräber dov’è sommersa dalla neve, le coltri, là, dove la terra è bruna, tersa, senza solchi, sulla soglia, prova a chiamare là, chiamare, sentendo soltanto la tua voce, che chiama, sotto le coltri, sotto la neve luccicante, sotto la terra nera, chiama fino a sfinirti, a gemere. non torneranno più, se non in sogno, insonni, se non laggiù, la loro requie, dove? le ombre vagheranno, qui, miriadi, ancora a brulicare, loro, cercando il loro nome. e porti il latte,...
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Nina Cassian, Sereno

Nina Cassian, Sereno

Poesia Poesia del Giorno
Sarà un tempo sereno, un tempo da inni. Con un sol gesto l’aria fenderò, pronuncerò solo parole immacolate. Dirò “cielo”, “fonte”, dirò “sole” e “lacrima” e “musica”, “immunità”. Sarà il tempo in cui il mio ricordo non sarà sfiorato da eco di massacri ma da aliti soavi di poesia ché a volte anche il sangue alita. Di tutto quel che un tempo era promiscuo conservo solo il sacro e mossa al perdono loderò i contrasti perdonanti. Dirò “cielo” e “sole” ma anche “musica” e sarà...
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Vittorio Sereni, Autostrada della Cisa

Vittorio Sereni, Autostrada della Cisa

Poesia Poesia del Giorno
Tempo dieci anni, nemmeno prima che rimuoia in me mio padre (con malagrazia fu calato giù e un banco di nebbia ci divise per sempre). Oggi a un chilometro dal passo una capelluta scarmigliata erinni agita un cencio dal ciglio di un dirupo, spegne un giorno già spento, e addio. Sappi – disse ieri lasciandomi qualcuno – sappilo che non finisce qui, di momento in momento credici a quell’altra vita, di costa in costa aspettala e verrà come di là dal valico un ritorno d’estate....
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