POESIA DEL GIORNO

Come cieco, con ansia…

Come cieco, con ansia, contro il temporale e la grandine, una dopo l'altra chiudevo sette finestre. Importava che non sapessi quali. Solo all'alba, tremando, con l'orrenda minuzia di chi si sveglia o muore, capisco che ho strisciato dentro il solito buio, via san...

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Limite

La donna ora è perfettaIl suo corpomorto ha il sorriso della compiutezza,l’illusione di una necessità grecafluisce nei volumi della sua toga,i suoi piedinudi sembrano dire:Siamo arrivati fin qui, è finita.I bambini morti si sono acciambellati,ciascuno, bianco...

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Generalizzando

Tutti riceviamo un dono.Poi, non ricordiamo piùné da chi né che sia.Soltanto ne conserviamo– pungente e senza condono –la spina della nostalgia. (da "Res Amissa", 1991)

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L’angel (parte II, LVIII)

Ma s’àn sbaliȃ el Crist e pö ‘Lenin, sé ’l vör un àngiul che pö l’è ’n grass de rost? I bun resun în pan dumȃ per chi cun la resun ghe magna dì e nott, ma l’òm cun l’òlter òm el se fa tost, el g’à paüra a dì quèl che l’infescia, el se fa sü, el cünta ball, el tòlla, e...

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Gli alberi

Accenno di un discorso che ancora si ripete,spuntano sugli alberi le foglie;i germogli freschi s’allentano e distendonoin una verdezza simile al dolore. Forse quelli nascono di nuovomentre noi invecchiamo? No muoiono anche loro.Il trucco annuale di apparire nuoviè...

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A vista

È tutto aperto,gli astucci dei rabbini e gli alveari, nei sacrari le navi bersaglio che perseverano, che si lasciano sfuggire le coste, caverne e bestie piene di crepe. Ti tremano le ginocchia, Jonathan, quando salti e ti fai avanti, ma salta, ti sosterranno bene,...

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Voce

Natale è un flauto d’alba, un fervore di radiciche in nome tuo sprigionano acuti ultrasuono.Anche le stelle ascoltano, gli azzurrognoli soliin eterno ubriachi di pura solitudine. Perché questo Tu sei, piccolo Dio che nascie muori e poi rinasci sul cielo delle...

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I fiori vengono in dono…

I fiori vengono in dono e poi si dilatanouna sorveglianza acuta li silenzianon stancarsi mai dei doni.Il mondo è un dente strappatonon chiedetemi perchéio oggi abbia tanti annila pioggia è sterile.Puntando ai semi distruttieri l'unione appassita che cercavorubare il...

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Senza titolo

Perché con occhi chiusi? Perché con bocca che non parla?   Voglio guardarti, voglio nominarti. Voglio fissarti e toccarti:   Mio sentirmi che ti parlo, Mio vedermi che ti vedo.   Dirti – sei questa cosa hai questo nome. Al canto che tace non credo.   Così in me ti...

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Comunicato all’Ansa (Propositi)

Ho bevuto un bicchier d'acqua alle tre di notte mentre Arezzo aveva l'aria di essere assolutamente indipendente. Una volta decisa l'omissione dei principali doveri (di poeta, di cittadino) i miei versi saranno completamente pratici (benché io sappia bene che senza Dio...

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