Poesia del giorno

Deliberazione (da Antonio Rossi, “Ricognizioni”, Casagrande, Bellinzona 1979)

Deliberazione (da Antonio Rossi, “Ricognizioni”, Casagrande, Bellinzona 1979)

Poesia Poesia del Giorno
Perché dal pendio accanto al bosco non si riversassero più durante i temporali ghiaietto e fogliame sui legumi e detriti sulle pianticelle di pomodoro e perché l'acqua non avesse più a stagnare nei viali sottostanti e sull'entrata noi stabilimmo che a intervalli opportuni e senza indugio di sorta si disponessero su quella scarpata fascine di sbarramento e pali.
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Autunno

Poesia Poesia del Giorno
da "Poesie d'amore e di lotta", a cura di G. Bellingeri, Mondadori, Milano 2018 Si fanno brevi i giorni, incombono le piogge. La mia porta era in attesa, spalancata. Ma perché mai così in ritardo? Peperoncini verdi e sale e pane, sulla mensa. Metà del vino l'ho bevuto nell'attesa. Era per te. Ma perché mai così in ritardo? Ma ecco, dolce e tenera la frutta sta sui rami, sana, piena. Sarebbe stata a terra senza essere raccolta, se avessi tu tardato un altro po'...
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Edgar Lee Master, Trainor il farmacista

Edgar Lee Master, Trainor il farmacista

Poesia Poesia del Giorno
Solo un chimico può determinare (e neanche sempre) cosa dall’unione di fluidi o solidi possa risultare. E chi può indovinare la reazione tra uomo e donna, i figli di domani? Pensa a Benjamin Pantier e signora: presi singolarmente erano buoni, l’uno con l’altra eran disumani: ossigeno era lui, lei era idrogeno, il figlio loro un fuoco distruttore. Son Trainor, farmacista, e interagire faccio sostanze chimiche tra loro. In un esperimento non riuscito son morto; non mi sono mai sposato. Traduzione inedita di Luca Alvino. *...
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Donna in un cortile

Donna in un cortile

Poesia Poesia del Giorno
da Alberto Nessi, "Il colore della malva", Casagrande, Bellinzona 1992 C'è una donna rinchiusa in un cortile d'asfalto, dietro il cancello saluta con cenni di mano ammiccando nella faccia colore della terra, la domenica dà un bacio a mia figlia vestita d'azzurro come un settembrino. Quante volte mi ha detto che passa gli ottanta? Che una volta le gambe erano buone, che andava scalza a portare gerlate di grassa? Dice a tutti "cara", vuol parlare un po' calata qui dai monti di Roncapiano dove non...
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Sì, per il corpo…

Sì, per il corpo…

Poesia Poesia del Giorno
da Yves Bonnefoy, "Lo sparso, l'indivisibile", in "Nell'insidia della soglia", trad. D. Grange Fiori, Einaudi, Torino 1990 Sì, per il corpo Nella dolcezza che è cieca E niente chiede ma reca a termine. E ai suo vetri il fogliame è più vicino In più chiari alberi. E riposano i frutti Sotto l'arco dello specchio. E il sole È ancor alto dietro il canestro Dell'estate sul desco, e alcuni fiori.
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L’arte della guerra

L’arte della guerra

Poesia Poesia del Giorno
da Nelo Risi, "Dentro la sostanza", Mondadori, Milano 1965 Il Faraone avanza sotto un cielo di ventagli l'esercito va sempre a piedi su dodici file dal deserto di sabbia alle pietre nere di Siria, un leone senza laccio segue il carro reale. Dove l'erba è fitta una città d'oriente manda barbagli. Gli ambasciatori si consultano fissano il luogo e il giorno dello scontro, se una delle parti non è pronta la si attende.
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Tutto dice di sì…

Tutto dice di sì…

Poesia Poesia del Giorno
(da Pedro Salinas, "La voce a te dovuta", a cura di E. Scoles, Einaudi, Torino 1979) Tutto dice di sì. Sì del cielo, l’azzurro, e sì, l’azzurro del mare, mari, cieli, azzurri con spume e con brezze, giubili monosillabi senza sosta ripetono. Un sì risponde sì a un altro sì. Grandi dialoghi ripetuti si odono al di sopra del mare da un mondo all'altro: sì. Si leggono nell'aria lunghi sì, lampi di piume di cicogna, tanto candidi che cadono, fiocco a fiocco, coprendo la terra...
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Sarebbe certo andato…

Sarebbe certo andato…

Poesia Poesia del Giorno
Da Patrizia Cavalli, “Il cielo”, in "Poesie (1974-1992)", Einaudi, Torino 1992 Sarebbe certo andato tutto bene, una passeggiata un caffè, al cinema qualche volta insieme, le cene a casa o al ristorante; sarebbe stato insomma tutto regolare se all’improvviso togliendosi gli occhiali non si fosse seduta sorridendo con un’aria leggermente impaurita e i capelli un po’ spettinati che la facevano sembrare appena uscita da un sonno o da una corsa.
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Quando tu sarai vecchia

Quando tu sarai vecchia

Poesia Poesia del Giorno
di W. B. Yeats, in E. Montale, "Quaderno di traduzioni", Milano, Edizioni della Meridiana, 1948 Quando tu sarai vecchia, tentennante tra fuoco e veglia prendi questo libro, leggilo senza fretta e sogna la dolcezza dei tuoi occhi d’un tempo e le loro ombre. Quanti hanno amato la tua dolce grazia di allora e la bellezza di un vero o falso amore. Ma uno solo ha amato l’anima tua pellegrina e la tortura del tuo trascolorante volto. Cùrvati dunque su questa tua griglia di brace e...
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Ogni giorno reca con sé…

Ogni giorno reca con sé…

Poesia Poesia del Giorno
da Anna Achmatova, "La corsa del tempo. Liriche e poemi", a cura di M. Colucci, Einaudi, Torino 1992 Ogni giorno reca con sé un'ora torbida e tesa. Parlo con la mia pena a voce alta, senza aprire gli occhi assonnati. Ed essa batte come il sangue, riscalda come il respiro, come l'amore felice è giudiziosa e cattiva. 1917
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C’è anche una speranza… (da Aurelio Buletti, “Riva del sole”, Pantarei, Lugano 1973)

C’è anche una speranza… (da Aurelio Buletti, “Riva del sole”, Pantarei, Lugano 1973)

Poesia Poesia del Giorno
C'è anche una speranza senza fede. Come nell'orto incolto il vecchio trova l'odorosa erba salvia.
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La pioggia è il tuo vestito… (da Corrado Govoni, “Govonigiotto”, Steli, Milano 1943)

La pioggia è il tuo vestito… (da Corrado Govoni, “Govonigiotto”, Steli, Milano 1943)

Poesia Poesia del Giorno
La pioggia è il tuo vestito. Il fango è le tue scarpe. La tua pezzuola è il vento. Ma il sole è il tuo sorriso e la tua bocca e la notte dei fieni i tuoi capelli. Ma il tuo sorriso e la tua calda pelle è il fuoco della terra e delle stelle.
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Ma chissà… (da Dubravko Pušek, “Carni trasparenti”, Lacaita, Manduria 1980)

Ma chissà… (da Dubravko Pušek, “Carni trasparenti”, Lacaita, Manduria 1980)

Poesia Poesia del Giorno
Ma chissà se sarai l'ombra, se avrai una presenza - quella presenza che dall'alto al basso si fissa come un nodo in gola, oppure un nome alla bocca -
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Saper diventar vecchio… (da Paul Eluard, “Poesia ininterrotta”, trad. di F. Fortini, Einaudi, Torino 1947)

Saper diventar vecchio… (da Paul Eluard, “Poesia ininterrotta”, trad. di F. Fortini, Einaudi, Torino 1947)

Poesia Poesia del Giorno
Saper diventar vecchio saper passare il tempo Saper regnare saper durare saper rivivere Gettò via le lenzuola illuminò la stanza Schiuse i leggeri specchi della sua giovinezza Ed i lunghi viali che l'avevan guidato Essere bimbo essere piuma al nascere Essere la sorgente traslucida e immutabile E sempre al cuore bianco una goccia di sangue Una goccia di fuoco che si rinnova sempre Mordere un riso innocente mordere dentro la vita Nulla mutò o candore e nulla o desiderio Io d'inverno ho il sole fa...
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Sale sempre da un lato… (da Valerio Magrelli, “La febbre”, in “Nature e venature”, Mondadori, Milano 1987)

Sale sempre da un lato… (da Valerio Magrelli, “La febbre”, in “Nature e venature”, Mondadori, Milano 1987)

Poesia Poesia del Giorno
Sale sempre da un lato forse da meridione, inavvertita ancora. Ma già confonde il sonno ne altera le linee ed il tessuto preme da sotto forma nuove pieghe. E infine si introduce nell'aureola luccicante del sangue e delle vene dentro la loro ramificazione. Questa è la grande estate. Come nel suo solstizio tutte le membra volano verso la luce. Sale la temperatura della terra.
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Sonetto XVIII (da W. Shakespeare, “I sonetti”, trad. di M. A. Marelli, Garzanti, Milano 1986)

Sonetto XVIII (da W. Shakespeare, “I sonetti”, trad. di M. A. Marelli, Garzanti, Milano 1986)

Poesia Poesia del Giorno
Dovrei paragonarti a un giorno d'estate? Tu sei ben più raggiante e mite: venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio e il corso dell'estate ha vita troppo breve: talvolta troppo cocente splende l'occhio del cielo e spesso il suo volto d'oro si rabbuia e ogni bello talvolta da beltà si stacca, spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura. Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire né perdere possesso del bello che tu hai; né morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,...
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Do not go gentle into that good night (Dylan Thomas)

Do not go gentle into that good night (Dylan Thomas)

Poesia Poesia del Giorno
Do not go gentle into that good night, Old age should burn and rave at close of day; Rage, rage against the dying of the light. Though wise men at their end know dark is right, Because their words had forked no lightning they Do not go gentle into that good night. Good men, the last wave by, crying how bright Their frail deeds might have danced in a green bay, Rage, rage against the dying of the light. Wild men who caught and sang...
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O Capitano! Mio Capitano! (da Walt Whitman, “Foglie d’erba”, trad. di R. Mussapi, Garzanti, Milano 2016)

O Capitano! Mio Capitano! (da Walt Whitman, “Foglie d’erba”, trad. di R. Mussapi, Garzanti, Milano 2016)

Poesia Poesia del Giorno
O Capitano! Mio Capitano! Il nostro aspro viaggio è concluso, la nave ha passato ogni tempesta, abbiamo vinto il premio bramato. Ecco il porto, sento le campane, la gente esulta, mentre gli occhi seguono la salda chiglia, il vascello severo e ardito: ma cuore, cuore, cuore! Gocce di rosso sangue dove sul ponto giace il mio Capitano, caduto freddo e morto. Capitano, mio Capitano! Alzati, ascolta le campane, alzati, la bandiera per te è gettata, la tromba suona, per te i fiori, le ghirlande, i...
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In automobile, di notte

In automobile, di notte

Poesia Poesia del Giorno
(da Seamus Heaney, "Una porta sul buio", trad. di R. Mussapi, Guanda, Parma 1996)   Gli odori delle cose comuni erano nuovi nel viaggio notturno per la Francia: pioggia e fieno e boschi nell'aria creavano correnti calde nell'automobile. I segnali imbiancavano senza tregua. Montreuil, Abbéville, Beauvais eran promesse, promesse, venivano e se ne andavano, ogni luogo pieno compimento del nome. Una mietitrebbia si lamentava per l’ora tarda, emorragia di semi traverso il fanale. Un bosco bruciava in un incendio senza fiamma. Ad uno ad uno...
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Che bello che questo tempo… (da Claudio Damiani, “La mia casa”, 1994)

Che bello che questo tempo… (da Claudio Damiani, “La mia casa”, 1994)

Poesia Poesia del Giorno
Che bello che questo tempo è come tutti gli altri tempi, che io scrivo poesie come sempre sono state scritte, che questa gatta davanti a me si sta lavando e scorre il suo tempo, nonostante sia sola, quasi sempre sola nella casa, pure fa tutte le cose e non dimentica niente - ora si è sdraiata ad esempio e si guarda intorno - e scorre il suo tempo. Che bello che questo tempo, come ogni tempo, finirà, che bello che non siamo eterni, che non...
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Di questa sola immensità… (da Gian Mario Villalta, “Vanità della mente”, Mondadori, Milano 2011)

Di questa sola immensità… (da Gian Mario Villalta, “Vanità della mente”, Mondadori, Milano 2011)

Poesia Poesia del Giorno
Di questa sola immensità degli occhi non ho potuto dire: mi portava come un'acqua grande quando cade. Di questo me stesso che fuori accade, molto lontano dai nervi e dalle dita, non ho saputo parlare.
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