POESIA DEL GIORNO

La nature è…

La natura è un tempio dove colonne viventifanno uscire talvolta confuse parole;l’uomo la percorre tra foreste di simboliche l’osservano con sguardi familiari. Come lunghi echi che da lontano si confondonoin una tenebrosa e profonda unitàvasta come la notte e come la...

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Lacrime

Ecco quei tempi ricreati dalla forza brutale delle immagini assolate: quella luce di tragedia vitale. Le pareti del processo, il prato della fucilazione: e il fantasma lontano, in cerchio, della periferia di Roma biancheggiante in una nuda luce. Gli spari; la nostra...

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Periferia in aprile

Intorno aioledove ragazzo t’affannavi al calcio:ed or fra coccis’apron fiori terrosi al secco fiatodei muri a primavera.Ma nella voce e nello sguardohai acqua,tu profonda frescura, radicataoltre le zolle e le stagioni, in quellache ancor resta alle cimeumida neve:così...

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Consigli a un giovane poeta

I Meglio scrivere un libro importante nel deserto,Dirgli «Sei frutto del deserto, qui sei nato e qui rimani,Solo le pietre e il vento ti avranno conosciuto»,Che diventare celebri per equivoco. V Come allodola che lancia il suo trillo alto nel sole,E uno dice «È un...

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Elevazione, III

Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli, delle montagne, dei boschi, delle nuvole e dei mari, al di là del sole, al di là dell’etere, al di là dei confini delle sfere stellate,   tu, mio spirito, ti muovi agilmente e come un buon nuotatore in estasi nelle...

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Pasqua senza week-end

Se zufolo il segnale convenutosulle parole ‘sabato domenicae lunedì’ dove potrò trovartinel vuoto siderale? Fu un errore conoscersi,un errore che tento di ripetereperché solo il farnetico è certezza. (da "Satura", 1971)

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Le parole

Sembra che ci sostengano ma è sul nulla che si reggono. Il più grande onore, dirle coi silenzi. Le abitiamo? Restiamo a galla, ed è performance.   (da "Lettera aperta in risposta", a cura di Laura Pugno, 2024)

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Un posto di vacanza, VII

Mai così fitto maicosì fittamente deliberanteappena fuori dalla focein tondo il crocchio dei gabbiani. Unosi stacca a volo, tuffatosipesca un alcunché, torna al conciliabolo. Sei già mare d’inverno:estraniato, come chiuso in sé. Amare non è sempre conoscere («non...

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ecco che così il Cane alato…

ecco che così il Cane alato, ora, pur non conoscendo per quali tramiti egli stesso può portare la fortuna, nè potendo far capire di che cosa han bisogno le anime, tutte, e le sostanze primigenie e le ragazze mattutine, ecco che aurorale spuntò fuori, obliquamente, dal...

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Come un polittico…

Come un polittico che si apree dentro c’è la storiama si apre ogni tantosolo nelle occasioni,fuori invece è monocromogrigio per tutti i giorni,la sensazione di non essere più in grado,di non sapere più ricordarecontemporaneamentetutta la sua esistenza,come la storia...

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Ridotto a me stesso?

Ridotto a me stesso?Morto l'interlocutore?O morto io,l'altro su di mepadrone del campo, l'altro,universo, parificatore...o no,niente di questo:il silenzio raggiantedell'amore pieno,della piena incarnazioneanticipato da un lampo? -pensose è pensare questoe non opera di...

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