POESIA DEL GIORNO

Pasqua senza week-end

Se zufolo il segnale convenutosulle parole ‘sabato domenicae lunedì’ dove potrò trovartinel vuoto siderale? Fu un errore conoscersi,un errore che tento di ripetereperché solo il farnetico è certezza. (da "Satura", 1971)

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Inverno

È notte, inverno rovinoso. Un pocosollevi le tendine, e guardi. Vibranoi tuoi capelli selvaggi, la gioiati dilata improvvisa l’occhio nero;che quello che hai veduto – era un’immaginedella fine del mondo – ti confortal’intimo cuore, lo fa caldo e pago.Un uomo si...

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Sono venuto a prendere la vostra voce

Sono venuto a prendere la vostra voce, le vostre costruite note che fuoriescono dalla gola con gesticolazioni secche, meccaniche, sono venuto a prendere il palo assiale sebbene sia inflessibilmente eretto; quando apro la mia bocca, la luce verrà vi entrerà come una...

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Parolerie

Le parole – bambine piccole, molestano, fanno male,se le accarezzi ridono, poi subito si ostinano,han fretta di dir tutto, s’imbrogliano, sanno amare,diventan grido, tacciono, nascostamente svelano. Le parole – bambine piccole, a volte si ribellano,sanno dire le...

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Mania di solitudine

Mangio un poco di cena alla chiara finestra. Nella stanza è già buio e si vede nel cielo. A uscir fuori, le vie tranquille conducono dopo un poco, in aperta campagna. Mangio e guardo nel cielo – chi sa quante donne stanno mangiando a quest’ora – il mio corpo è...

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Questa passione

Non malediretula macchia,l’unto mantelloche mi batte e forala lastra della fronte.La mano passa e il labbro;raffredda il segno del battesimo tradito;fa’ che l’inseguitore non volutoabbia pietà di me,di te rispetto;che sia questa passioneombra,se non luce. (da...

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Grazie a noi

Stamattina ho saputoche la parola inglese gauze(stoffa ad uso medico tessuta a maglia fine)deriva dalla parola araba غزة‎ o Ghazzaperché gli abitanti di Gaza sono da secoli esperti tessitori mi sono chiesta allora quante delle nostre feritesono state fasciategrazie a...

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Intervista a un suicida

L'anima, quello che diciamo l'anima e non èche una fitta di rimorso,lenta deplorazione sull'ombra dell'addiomi rimbrottò dall'argine.Ero, come sempre, in ritardoe il funerale a mezza strada, la sua furianera ben dentro il cuore del paese.Il posto: quello, non cambiato...

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La corte

Mi muovo seguìto da una piccolacorte: le mosche viaggianonegli spazi morti, l’astucciodegli occhiali, la punta delle scarpe.Volano appena mi chinosui quaderni: sono malatedi letteratura, le rapisce l’odoredella scrittura. (da "Dimenticatoio", 1978)

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Sonetto dei sette cinesi

Una volta il poeta di Augsburg ebbe a direche alla parete della stanza aveva appesol’Uomo del Dubbio, una stampa cinese.L’immagine chiedeva: come agire? Ho una foto alla parete. Vent’anni fanel mio obiettivo guardarono sette operai cinesi.Guardano diffidenti o ironici...

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