Non Fiction

Novembre – Blanchot, Calasso, Bolzoni. Tre libri sui libri.

Novembre – Blanchot, Calasso, Bolzoni. Tre libri sui libri.

Lexotan Non Fiction
Blanchot «Un’opera letteraria, per chi sappia penetrarvi, è un ricco luogo di silenzio, una salda difesa e un’alta muraglia contro l’immensità parlante che rivolgendosi a noi ci fa estranei a noi stessi», scrive Blanchot in questa raccolta che uscì nel 1959 per Gallimard. Il titolo, Il libro a venire, è una delle domande chiave che si pone nella sua carriera il critico francese, di fronte all’eternità, alla meraviglia e ai cambiamenti della letteratura: Che cos’è lo spazio letterario? Chi è lo scrittore? Come sarà il libro del futuro? Le domande degli uomini saggi sono più importanti delle risposte. Le risposte...
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Ah, Italia disunita!

Ah, Italia disunita!

Non Fiction
Tratto da «Nuovi Argomenti» n. 10, aprile-giugno 1968 Nell'esclusione è possibile una consignificazione che include. Io sono incluso nella geografia dell'«Italie magique» continiana: ma mastico amaro. Se lo «choc» doveva essere una superba eleganza, allora è certo che gli arcipelaghi di questa geografia non sono tutti cosi eleganti. Per es. poco delibabile mi appare l'eleganza del professor Carducci e addirittura ripugnante quella di D'Annunzio (ai due non avrei dedicato più pagine che a Pirandello). Perché tra i vecchi dialettali non c'è Russo? E tra quelli...
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Ho il marmo nelle vene, mio figlio è un passante

Ho il marmo nelle vene, mio figlio è un passante

La rete aveva un solo buco Non Fiction
Tuo figlio è un passante, un volto tra i volti. Tuo figlio è una persona qualunque che si affanna a comparire, che incede, oltrepassa, abbassa lo sguardo, saluta, cammina. Per quasi tutti, tuo figlio non è solo tuo figlio anzi, non è neanche un figlio, ma una persona qualunque in un posto qualunque del mondo. Se cammini per strada, fermati: passano persone, individui, ognuno con la propria storia unica, straordinaria. E tu non li conosci, non sai chi sono, li consideri a stento o li...
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Morire in Piedi: Adrian Tomine e la vita minima

Morire in Piedi: Adrian Tomine e la vita minima

La nona nuvola Non Fiction
«Adrian Tomine disegna, pensa, scrive e sente. Vede ogni cosa, conosce ogni cosa; è nel vostro appartamento, nella metropolitana, nei vostri sogni. Adrian Tomine ha più idee in venti tavole che certi romanzieri in una vita intera», così scrive Zadie Smith, autrice di White Teeth, a proposito di Morire in Piedi (Rizzoli Lizard, 2016), l’ultimo libro dell’autore, esponente di spicco del fumetto americano. Classe 1974, americano di quarta generazione ma di origine giapponese, Tomine inizia prestissimo a pubblicare a sue spese la serie a fumetti...
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Memoria di ragazza

Memoria di ragazza

Leggere ai tempi dei social network Non Fiction
Nel 2016 Annie Ernaux ha pubblicato, con il prestigioso editore Gallimard, Mémoire de fille, un racconto autobiografico che concentra, in poco più di centocinquanta pagine, uno scorcio della vita dell’autrice, più precisamente di quel lasso di tempo che va dall’estate del 1958 all’autunno del 1960. Di questa formidabile donna ed incredibile scrittrice sarebbe bello parlare un po’, ma è anche vero che, chi la conosce e la ama, sa già quel che c’è da sapere; è la sua vita, infatti, il costante e sempre presente...
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Ottobre – Gadda e Flaiano giornalisti

Ottobre – Gadda e Flaiano giornalisti

Lexotan Non Fiction
L’opera gaddiana, che Arbasino chiama «sardanapalesca» e «pantagruelica», può risultare incompleta senza esplorarne i suoi saggi dispersi, che Adelphi ha raccolto sotto il titolo di “Divagazioni e Garbuglio”. La lingua di Gadda, che i detrattori chiamano barocca («dicerie artatamente denigratorie»), è poco adatta ai giornali di massa; l’ingegnere sembra avercela con Buzzati, in quegli anni star del Corriere. Buzzati è «uno scrittore che sa far l’inglese con la pipa, alla facciaccia di chi crede nelle pipe o pippe che siano, lo si paga, lo si...
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La Vérité sur “Dix Petits Nègres” – Intervista a Pierre Bayard

La Vérité sur “Dix Petits Nègres” – Intervista a Pierre Bayard

Non Fiction
Cosa direbbe Hercule Poirot leggendo il libro di Pierre Bayard, non è dato saperlo. Il capolavoro di Agatha Christie, uno dei romanzi più tradotti e venduti nella storia dell’editoria mondiale, viene accusato di averci mentito per un secolo sull’identità dell’assassino. Sulle tracce del misfatto si è messo un segugio molto particolare: un altro scrittore, che aveva già “sabotato” il finale di L’assassinio di Roger Ackroyd, di Il mastino dei Baskerville, e persino quello dell’Amleto di Shakespeare, alla fine del quale l’uomo del dubbio non si...
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La Fortezza di Dino Buzzati

La Fortezza di Dino Buzzati

Leggere ai tempi dei social network Non Fiction
«Non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus.» Non abbiamo poco tempo, è che ne perdiamo molto. Così Seneca, nel trattato filosofico Sulla brevità della vita, ammonisce il suo amico Paolino dal fare cattivo uso del tempo di cui dispone. Chi si affanna fra un’attività e l’altra è destinato a percepire la sua vita come breve perché circoscritta all’istante presente che, effimero, scorre come un fiume tam velociter, tam rapide. Privato da se stesso della propria autonomia, l’occupato è costantemente immerso in attività futili e inutili,...
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Ma se lo fissi e pensi “sono io” ti fa impazzire

Ma se lo fissi e pensi “sono io” ti fa impazzire

La rete aveva un solo buco Non Fiction
Ti alzi la mattina e ti trascini al lavandino: lì c’è uno specchio. Prendi la metro e rimani in piedi col braccio alzato per tenerti e non cadere: davanti a te c'è un vetro in cui si intravede la tua immagine. Arrivi a lavoro e ti siedi davanti al computer spento: lo schermo scuro riflette il tuo volto. Ogni giorno la stessa storia, ogni giorno ti svegli e sai già che il tuo corpo sarà lì a comparire e sparire sulle superfici, ad apparire davanti...
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La scrittura e il tradimento. “Il posto” di Annie Ernaux

La scrittura e il tradimento. “Il posto” di Annie Ernaux

Leggere ai tempi dei social network Non Fiction
Tutto sta, quando (ci) raccontiamo, nelle parole che scegliamo per descrivere altre parole: quelle che sono diventate – per noi che scriviamo – o che devono diventare – per quelli che leggono – cose e fatti concreti, realistici quando non reali, quelle parole che ci hanno definito e che hanno delimitato il mondo in cui abbiamo vissuto. Se c’è dunque una ragione definitiva che rende la letteratura necessaria alla vita quella ragione risiede nella loro comune sostanza, che è fatta di parole. Per anni –...
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Il giorno più bello della storia

Il giorno più bello della storia

Non Fiction
Quando Hemingway e Salinger s’incontrarono a Parigi Secondo molti, il giorno più bello della storia è stato il 25 agosto 1944: esattamente settantacinque anni fa, quando Parigi venne liberata dai tedeschi. E proprio quel giorno è la data di una delle grandi storie della letteratura, una storia che però conoscono in pochi: l’incontro tra Ernest Hemingway e Jerome D. Salinger. Nella prima delle foto qui sotto, un giovane Jerome D. Salinger – il futuro autore di Il giovane Holden, di Franny and Zooey e dei...
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Le briciole sul davanzale

Le briciole sul davanzale

Coccodrilli Non Fiction
Il secondo coccodrillo di questa rubrica è firmato da Romana Petri. È dedicato a un professore di latino, non sappiamo quanto reale o inventato, anche se il confine tra vita e simulazione decade di fronte all’autenticità dei sentimenti messi in gioco. La malinconia per la scomparsa di un uomo è in fondo malinconia per un passato perduto, o forse per un destino perduto. In questo raccontare il vuoto, Petri ha colto in pieno il senso e le possibilità di un genere letterario anomalo che qui cerchiamo...
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La festa dell’insignificanza

La festa dell’insignificanza

Leggere ai tempi dei social network Non Fiction
Leggere La festa dell’insignificanza si è rivelata una pura casualità. Non è stata una lettura premeditata, né appartiene a quella categoria di romanzi che hanno occupato gli scaffali della mia libreria per un tempo indefinito, in attesa del loro momento. Qualsiasi “lettore forte” si riconoscerà in ciò che ho appena scritto: mi riferisco a quella necessità, talvolta compulsiva, di accumulare libri su libri, quasi si avesse il timore di rimanerne all’improvviso sprovvisti o di perdere per strada il romanzo adocchiato, in quel particolare frangente. Mi...
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Capire la complessità: “In piena luce” di Zoë Wicomb

Capire la complessità: “In piena luce” di Zoë Wicomb

Leggere ai tempi dei social network Non Fiction
Città del Capo, immediato post-apartheid. Marion Campbell, giovane sudafricana bianca (no, questa volta non si può evitare di porre enfasi sul colore della pelle, poi capirete perché), gestisce un’agenzia di viaggi e sembra incarnare il prototipo della donna emancipata. Vive sola in un condominio lussuoso vista mare, passa le sue serate nel letto a baldacchino che ha sempre sognato e guida una Mercedes. È single e sembra non sentire l’esigenza di aver un uomo con cui spartire il materasso né di amicizie cui poter telefonare...
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Ulisse racconta

Ulisse racconta

Non Fiction
«In un angolo remoto dell’universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari c’era una volta un astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e menzognero della “storia del mondo”: ma tutto ciò durò solo un minuto. Dopo pochi respiri della natura, la stella s’irrigidì e gli animali intelligenti dovettero morire.» Così Nietzsche, con una favola agghiacciante, deride il filosofo che pone l’uomo al centro dell’universo. Ai tempi in cui l’idea o l’uomo che chiamiamo per convenienza Omero sbatteva i...
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Addio fantasmi

Addio fantasmi

Leggere ai tempi dei social network Non Fiction
«Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.» Cesare Pavese, Il mestiere di vivere. Diario (1935-1950)   Nessuna citazione potrebbe essere più calzante di questa mentre mi accingo a parlare di uno dei libri più intensi che abbia letto, con il suo stile immediato...
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Luglio – tra i cactus e gli Champs

Luglio – tra i cactus e gli Champs

Lexotan Non Fiction
1 – Paul Auster parla «È strano che la realtà somigli alla finzione, ma non possiamo interpretarle tutt’e due allo stesso modo. Se iniziassimo a leggere la realtà come se fosse un romanzo cadremmo nella pazzia», dice Paul Auster alla professoressa I.B. Siegumfeld, che con le sue domande ricerca gli spunti e le origini dei libri dell’autore americano. Sembra che tutta la sua vita si incroci alla scrittura, che ogni evento porti a prendere in mano la matita: non avere l’autografo del suo giocatore di...
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L’incanto dell’essere giovane

L’incanto dell’essere giovane

Leggere ai tempi dei social network Non Fiction
“Mandami tanta vita” immagina gli ultimi giorni dell’editore Gobetti. Un racconto sulla giovinezza, intesa come il tempo del possibile, e sull’amore di chi ha deciso di fare dei libri la propria vita. Ho dei fotogrammi impressi nella memoria: la gioia di un viaggio, un treno che sfreccia in una calda estate italiana e la copertina arancione di un libro su cui si stagliano delle mongolfiere e poi quel titolo, Mandami tanta vita, di gobettiana memoria. Nell’estate in cui lessi il romanzo di Paolo Di Paolo,...
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Quel secolo che nessuno sa insegnare

Quel secolo che nessuno sa insegnare

Non Fiction
La prima impressione è che ci sia in corso una partita a mosca cieca: il signor Tema-del-ministero (per dire) che, bendato, prova a toccare quelli che gli stanno intorno e si muovono, si sottraggono, sfuggono: si chiamano tutti Novecento. In breve: il Novecento ha tante forme e non si lascia acchiappare. E così sfilano uno dopo l’altro il vecchio Ungaretti (quello della poesia scelta, non bellissima, era un Ungaretti giovane, ma Ungaretti ha quel famoso e rugoso aspetto da vecchio così iconico che lo abbiamo...
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Giugno – Viaggi e miraggi

Giugno – Viaggi e miraggi

Lexotan Non Fiction
1 – Passaggenwerk in gondola Sembrava che Walter Benjamin non tenesse un diario se non per occasioni speciali e per i viaggi. In Scritti autobiografici, sono raccolti diari e cronache, appunti e cv, vacanze tra Londra e Chamonix, in motonave verso Ibiza o nello studio di Bertolt Brecht dove, «su una delle travi del soffitto sta scritto, “la verità è concreta”». Vediamo la lingua del giovane che cresce mentre lui imbianca e la Germania diventa un luogo da cui fuggire. Ventenne, nel 1912, Benjamin è...
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Ca + P + Os + Se + La

Ca + P + Os + Se + La

Melotecnica Non Fiction
Ca + P + Os + Se + La → CaPOsSeLa (calcio, fosforo, osmio, selenio, lantanio) La spettroscopia atomica dell'umanità «Il vero inferno è una cosa senza rumore. Esso non delira o infuria, non è una bestia feroce, ma un che, un qualcuno di sordido e molle che s'insinua in noi, quando con noi non nasca, e a poco a poco riempie tutte le nostre cavità, fino a soffocarci. Esso è fatto di giorni inerti (chimicamente parlando), d'infedeltà a noi stessi, di continui cedimenti. E...
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