Categoria: Non Fiction

Ah, Italia disunita!

Tratto da «Nuovi Argomenti» n. 10, aprile-giugno 1968 Nell’esclusione è possibile una consignificazione che include. Io sono incluso nella geografia dell’«Italie magique» continiana: ma mastico amaro. Se lo «choc» doveva essere una superba eleganza, allora è certo che gli arcipelaghi di questa geografia non sono tutti cosi eleganti. Per es. poco delibabile mi appare l’eleganza …

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Ho il marmo nelle vene, mio figlio è un passante

Tuo figlio è un passante, un volto tra i volti. Tuo figlio è una persona qualunque che si affanna a comparire, che incede, oltrepassa, abbassa lo sguardo, saluta, cammina. Per quasi tutti, tuo figlio non è solo tuo figlio anzi, non è neanche un figlio, ma una persona qualunque in un posto qualunque del mondo. …

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Morire in Piedi: Adrian Tomine e la vita minima

«Adrian Tomine disegna, pensa, scrive e sente. Vede ogni cosa, conosce ogni cosa; è nel vostro appartamento, nella metropolitana, nei vostri sogni. Adrian Tomine ha più idee in venti tavole che certi romanzieri in una vita intera», così scrive Zadie Smith, autrice di White Teeth, a proposito di Morire in Piedi (Rizzoli Lizard, 2016), l’ultimo …

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Memoria di ragazza

Nel 2016 Annie Ernaux ha pubblicato, con il prestigioso editore Gallimard, Mémoire de fille, un racconto autobiografico che concentra, in poco più di centocinquanta pagine, uno scorcio della vita dell’autrice, più precisamente di quel lasso di tempo che va dall’estate del 1958 all’autunno del 1960. Di questa formidabile donna ed incredibile scrittrice sarebbe bello parlare …

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Ottobre – Gadda e Flaiano giornalisti

L’opera gaddiana, che Arbasino chiama «sardanapalesca» e «pantagruelica», può risultare incompleta senza esplorarne i suoi saggi dispersi, che Adelphi ha raccolto sotto il titolo di “Divagazioni e Garbuglio”. La lingua di Gadda, che i detrattori chiamano barocca («dicerie artatamente denigratorie»), è poco adatta ai giornali di massa; l’ingegnere sembra avercela con Buzzati, in quegli anni …

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La Fortezza di Dino Buzzati

«Non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus.» Non abbiamo poco tempo, è che ne perdiamo molto. Così Seneca, nel trattato filosofico Sulla brevità della vita, ammonisce il suo amico Paolino dal fare cattivo uso del tempo di cui dispone. Chi si affanna fra un’attività e l’altra è destinato a percepire la sua vita come breve …

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