Alberto Cellotto, Non essere

Alberto Cellotto, Non essere

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Nove poesie da Non essere di Alberto Cellotto, prefazione di Maria Anna Mariani, Vydia editore, 2019. Esistono i cavalli vicino ai fiumi. Esistono le strade e hanno rispetto, esistono i colli nei pollai nascosti tra le lamiere di questo mattino diviso: il sole, l’ultima nebbia accecante. Esistono le onde i doganieri gli spettri i sogni che cambiano pegno ai giorni. Gli specchi no, non esistono più. L’igiene del mondo poteva essere un colore infranto sullo spazio sempre più sottile sempre più verosimile fino a farci sbucare nel bianco. * Al mattino la capra distesa sul davanzale della casa disabitata, immobile,...
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Frammento epistolare, al ragazzo Codignola

Frammento epistolare, al ragazzo Codignola

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da Pier Paolo Pasolini, Poesia in forma di rosa, Garzanti, Milano 1964 Caro ragazzo, sì, certo, incontriamoci, ma non aspettarti nulla da questo incontro. Se mai, una nuova delusione, un nuovo vuoto: di quelli che fanno bene alla dignità narcissica, come un dolore. A quarant’anni io sono come a diciassette. Frustrati, il quarantenne e il diciassettenne si possono, certo, incontrare, balbettando idee convergenti, su problemi tra cui si aprono due decenni, un’intera vita, e che pure apparentemente sono gli stessi. Finché una parola, uscita dalle...
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Zinaida Nikolaevna Gippius, Splendore

Zinaida Nikolaevna Gippius, Splendore

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Zinaida Nikolaevna Gippius (1869-1945), poetessa di rilevante spessore e talento, spicca tra i nomi della prima fase del simbolismo russo. Moglie e sodale di Dmitrij Merežkovskij fu una delle voci più originali e influenti del movimento modernista, guida e modello per poeti come Aleksandr Blok, Anna Achmatova e Osip Mandel'štam. Il salotto di casa Merežkovskij, a cui la Gippius si dedicò, secondo Poggioli, con un'intelligenza letteraria molto maggiore a quella del marito, fu tra i principali centri della vita culturale pietroburghese di inizio secolo. Le...
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Mira Wladir, Lucentezza

Mira Wladir, Lucentezza

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Dieci poesie da Lucentezza (Luisance, 2015) nella traduzione inedita di Jean-Charles Vegliante. una pena che più profondo bisogna serbare come un nocciolo una mandorla al silenzio dell’osso un tagliolo e poi questo volto che temiamo di dimenticare e si tiene sotto le unghie scavando nella terra * nessuno più verrà nella camera del bimbo bimbo morto un granello di tempo essiccato all’ombra della carta raschia le nostre dita nessuno e i nostri cuori spauriti rotolano nel canto intiepidito d’un’altra camera * robbia è il colore...
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A girl

A girl

Poesia Poesia del Giorno
di Ezra Pound The tree has entered my hands, The sap has ascended my arms, The tree has grown in my breast - Downward, The branches grow out of me, like arms. Tree you are, Moss you are, You are violets with wind above them. A child - so high - you are, And all this is folly to the world.
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Gianni Montieri, Le cose imperfette

Gianni Montieri, Le cose imperfette

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Sei poesie di Gianni Montieri da Le cose imperfette (LiberAria, 2019). Leggo Stella Distante di Bolaño la copertina è blu come le lenzuola dormo di traverso tocco con la testa il tuo cuscino, tengo i piedi di qua. Non è un libro romantico guardo le vetrate infrante della fabbrica di fronte, i murales; chiudo le imposte, tu cosa guardi? Quale notte scende a Sampa quale buio oltre le finestre. * Dicono di come la luna in Sudamerica sia più bassa, pare la si possa toccare...
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La pioggia

La pioggia

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da Vladislav Felicianovič Chodasevič, Non è tempo di essere, a cura di Caterina Graziadei, Bompiani, 2019 Di tutto sono felice: della città fradicia, dei tetti, fino a ieri polverosi, che oggi, lustri come seta lucida, brillano in rivoli d’argento. Felice della mia passione spenta, guardo dalla finestra sorridendo, mentre passi oltre veloce per la strada scivolosa, sola. Felice che più forte cada la pioggia, mentre, riparata in un androne altrui, tu rovesci l’ombrello bagnato, sgrullandoti dalla pioggia. Felice che tu mi abbia dimenticato quando esci...
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#Videopoesia 3 – Anna Maria Carpi

#Videopoesia 3 – Anna Maria Carpi

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Riprendiamo la rubrica #Videopoesia. Dopo la prima puntata con Maria Grazia Calandrone e la seconda con Franco Buffoni, la terza è dedicata ad Anna Maria Carpi. Nel video, realizzato da Fabrizio Buratto, Anna Maria Carpi legge le poesie “Una madre” da L’asso nella neve, Transeuropa, 2011; “Le prime poesie” da L’animato porto, La vita Felice, 2015; “Quando avrò tempo” da Quando avrò tempo, Transeuropa, 2013; “La verità?” da E tu fra i due chi sei, Libri Scheiwiller, 2007; “Voi ciò che viene a riva” da...
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Marco Villa, Un paese di soli guardiani

Marco Villa, Un paese di soli guardiani

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Quattro poesie da Un paese di soli guardiani di Marco Villa (collana "A27", Amos Edizioni, 2019). L’energia della noia, di ciò che – musica conversazione atmosfera amata – recide ogni immedesimazione, di tutto quel tempo sprecato aspettando che passi, possiamo cominciare a vederla, concentrarla come un tizio qualunque seduto in una città guarda e nemmeno si illude di reggere guardando – non è nessuno ma è qualcosa, un fantasma che distribuisce spazio, una ripetizione giornaliera (nei suoi sogni c’è sempre una forma che si scioglie...
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Festa e altre poesie

Festa e altre poesie

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da Sergej Gandlevskij, "Festa e altre poesie", a cura di E. Baglioni, Passigli, 2017 È il giorno della festa. Le rose nella vasca. Il fumo, il rumore, non c’è dove sedersi. È chiassosa, preziosa, a lungo attesa. Sei in punto. La sera. L’estate. Gli ospiti presenti. La gioventù dorata in corridoio fuma e beve – saluti, risate, baccano. Sembra ieri quando lasciavo i banchi di scuola per calarmi nel chiasso festaiolo che non chiudeva occhio. Suonava a lungo un vinile. Un allegrone animava la festa....
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Gli odori dei mestieri

Gli odori dei mestieri

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di Gianni Rodari, "Filastrocche in cielo e in terra", Einaudi, Torino 1960 Io so gli odori dei mestieri: di noce moscata sanno i droghieri, sa d’olio la tuta dell’operaio, di farina sa il fornaio, sanno di terra i contadini, di vernice gli imbianchini, sul camice bianco del dottore di medicina c’è un buon odore. I fannulloni, strano però, non sanno di nulla e puzzano un po’.
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Andrea De Alberti, La cospirazione dei tarli. L’universo di Don Chisciotte

Andrea De Alberti, La cospirazione dei tarli. L’universo di Don Chisciotte

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Alcune poesie da La cospirazione dei tarli. L'universo di Don Chisciotte di Andrea De Alberti, da poco uscito nella collana 'Lyra' di Interlinea. Non voglio che i miei fogli crescano qui, sembrava dire, se questa è la mia vita il vertice è invisibile, le parole furono quelle che furono, quelle che avevo tanto preparato marcirono sul posto. Filippo non finì di scomparire, tempo in ritardo sul tempo. Le giornate impiegarono un coro ad aprire il sipario, la guerra era la pace. * Questa formula è...
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Eugenio Montale, La bufera e altro…

Eugenio Montale, La bufera e altro…

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Dalla nuova edizione commentata di La bufera e altro di Eugenio Montale, a cura di Ida Campeggiani e Niccolò Scaffai, con un saggio di Guido Mazzoni e scritti di Gianfranco Contini e Franco Fortini, da poco uscita per “Lo Specchio” Mondadori, pubblichiamo due poesie, La primavera hitleriana e Il sogno del prigioniero, insieme ai cappelli introduttivi. La primavera hitleriana Né quella ch’a veder lo sol si gira… Dante (?) a Giovanni Quirini Folta la nuvola bianca delle falene impazzite turbina intorno agli scialbi fanali e...
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Cali…

Cali…

Poesia Poesia del Giorno
da Paul Celan, "Oscurato", trad. di D. Borso, Einaudi, Torino 2010 CALI l'ancora in pietra incisa? Ma qui, niente mi tiene, non la notte dei vivi, non la notte dei protervi, non la notte dei remissivi, Vieni, spingi con me il macigno davanti alla Terra Inespugnata.
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Paolo Maccari, I ferri corti

Paolo Maccari, I ferri corti

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Cinque poesie da I ferri corti di Paolo Maccari, da poco uscito per la collana 'Gialla Oro' di pordenonelegge-lietocolle. Il libro raccoglie circa un terzo delle poesie e delle prose che l'autore ha pubblicato a partire dal 2000. Nel ventre Come i guerrieri giovani nel ventre del cavallo di Troia si guardavano tra le lame di buio, e sorridevano, poiché sicuri di restare per sempre nella memoria dei nipoti; mentre dentro l'attesa spargevano bava di ferocia e impazienza, e scagliavano gli animi nel dopo, ove...
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Penso a come dire…

Penso a come dire…

Poesia Poesia del Giorno
da Mario Benedetti, "Umana gloria", Mondadori, Milano 2004 A D. Penso a come dire questa fragilità che è guardarti, stare insieme a cose come bottoni o spille, come le tue dita, i tuoi capelli lunghi marrone. Ma d’aria siamo quasi, in tutte le stanze dove ci fermiamo davanti a noi un momento con la paura che ci ha assottigliati in un sorriso, dopo la paura in ogni mano, o braccio, passo, che ogni mano, o braccio, passo, non ci siano.
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La poesia di Elsa Morante

La poesia di Elsa Morante

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Si presenta di seguito il sesto capitolo di La poesia di Elsa Morante. Una presentazione, il cui autore, Marco Carmello, propone una prima presentazione complessiva dell’opera in versi di Elsa Morante. L’intento è quello di dare alla Morante scrittrice di versi la collocazione che le spetta nel panorama poetico italiano, dimostrando la radicale novità del suo poetare e, allo stesso tempo, l’importanza che questo ricopre entro l’opera complessiva dell’autrice. Due sono le direttive cui l’analisi si è ispirata: la prevalenza del ritmo rispetto alla metrica,...
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Divinità in incognito

Divinità in incognito

Poesia Poesia del Giorno
da "Satura", Mondadori, Milano 1971 Dicono che di terrestri divinità tra noi se ne incontrano sempre meno. Molte persone dubitano della loro esistenza su questa terra. Dicono che in questo mondo o sopra ce n’è una sola o nessuna; credono che i savi antichi fossero tutti pazzi, schiavi di sortilegi se opinavano che qualche nume in incognito li visitasse. Io dico che immortali invisibili agli altri e forse inconsci del loro privilegio, deità in fustagno e tascapane, sacerdotesse in gabardine e sandali, pizie assorte nel...
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Daniel Samoilovich, Las Encantadas

Daniel Samoilovich, Las Encantadas

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Las encantadas è un poema del poeta argentino Daniel Samoilovich, scritto tra il 1995 e il 2000 e pubblicato in Spagna nel 2003. Nel 2019 è uscita la traduzione italiana, a cura di Francesco Tarquini, per le Edizioni Fili d'Aquilone. Pubblichiamo sette parti del poema. Nel rifugio degli ammutinati, luogo d’esilio di draghi e di pirati, nasce di nuovo il mondo, ma stavolta malato, contagiato dai mondi già esistenti: fragile l’erba, maleodoranti gli alberi, fischiano le tartarughe nella notte e l’aria come un pesante uccello...
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Tracy K. Smith, Garden of Eden

Tracy K. Smith, Garden of Eden

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Quattro poesie, nella traduzione inedita di Giovanni Parrini, da Wade in the Water di Tracy K. Smith. Garden of Eden Che nostalgia profonda provo proprio in questo attimo particolare per Garden of Eden in via Montague dove di rado andavo a fare spesa dopo la terapia, solitamente e il braccio mi doleva nella piega del gomito per la borsa strapiena. Dolci lucidi! melograni, diosperi, cotogne! Una volta, una borsata di lenticchie Black Beluga cadde e lasciò dietro di me una scia mentre ero alla ricerca...
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Camicia

Camicia

Poesia Poesia del Giorno
da Charles Simič, "Hotel insonnia", Adelphi, Milano 2002 Entrarci mentre giace sgualcita sul pavimento senza dar noia a una sola grinza rispettoso di come la gettai la sera prima di come le venne fatto di atterrare quasi pilotando contorsioni impossibili da ripetere ora attraverso una manica annodata
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