Categoria: Poesia del Giorno

Mark Strand, Mangiare poesia

Mi cola inchiostro dagli angoli della bocca. Non c’è contentezza come la mia. Ho mangiato poesia. La bibliotecaria pensa di avere le traveggole. Ha gli occhi afflitti e cammina con le mani tra le pieghe del vestito. Le poesie sono svanite. La luce è fioca. I cani sono sulle scale della scantina e salgono. Roteano …

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Eugenio Montale, Fine del ’68

Ho contemplato dalla luna, o quasi, il modesto pianeta che contiene filosofia, teologia, politica, pornografia, letteratura, scienze, palesi o arcane. Dentro c’è anche l’uomo, ed io tra questi. E tutto è molto strano. Tra poche ore sarà notte e l’anno finirà tra esplosioni di spumanti e di petardi. Forse di bombe o pegggio, ma non …

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Franco Fortini, Ancora la posizione

Questo tempo dell’anno è fermo e chiuso che applica al suolo le foglie stracciate dove il petrolio è mischiato con l’acqua. Dentro la nuvola posso volare che i manifesti e i rumori compongono o lasciarmi allo sporco della sera che cuoce un colore marrone sui tetti. L’ossido lede le antenne sui tetti i marmi le …

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Raymond Carver, Nel 2020

Chi di noi ci sarà ancora- vecchio, rintontito, annebbiato – ma con tanta voglia di parlare degli amici morti? Parlare e parlare, come un rubinetto che perde. Di modo che i giovani di allora, pieni di rispetto e di toccante curiosità, si scopriranno commossi delle nostre rievocazioni. Dalla semplice menzione di questo o di quel …

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Peter Handke, Canto alla durata

Il canto della durata è una poesia d’amore. Parla di un amore al primo sguardo seguito da numerosi altri sguardi. E questo amore ha la sua durata non in qualche atto, ma piuttosto in un prima e in un dopo, dove per il diverso tempo del quando si ama, il prima era anche un dopo …

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Wystan Hugh Auden, I tre magi

Il tempo è stato terribile, la campagna è desolata, palude, giungla, roccia: echi beffardi chiamano illegittima la nostra speranza; ma una sciocca canzone può aiutare la vostra sempre e semplicemente; infine noi sappiamo per certo di essere tre vecchi peccatori che questo viaggio è troppo lungo, che ci mancano i nostri pranzi che rimpiangiamo le …

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Piccola lode al pubblico della poesia

Eccoci qui ancora una volta seduti di fronte al pubblico della poesia che è seduto di fronte a noi minaccioso ci guarda e aspetta la poesia in verità il pubblico della poesia non è minaccioso forse non è neanche tutto seduto forse c’è anche qualcuno in piedi perché sono venuti così entusiasti e numerosi o …

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Ama il tuo ritmo…

di Rubén Darío Ama il tuo ritmo e ritma le tue azioni alla sua norma, insieme coi tuoi versi; tu formi un universo di universi, il tuo cuore è una polla di canzoni. La celeste unità che presupponi farà sbocciare in te mondi diversi: nel cantare i tuoi numeri dispersi, pitagorizza in tue costellazioni. E …

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Tenerezze di luce che…

di Nico Orengo, Cartoline di mare vecchie e nuove, Einaudi, Torino 1984 Tenerezze di luce che il sole a chiazze abbandona sulle serre dei garofani e sul mare, a pozze arancioni e religiose là, dove la collina è incinta di mia madre.

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