Categoria: Poesia del Giorno

Mario Luzi, In due

«Aiutami» e si copre con le mani il viso tirato, roso da una gelosia senile, che non muove a pietà come vorrebbe ma a sgomento e a orrore. «Solo tu puoi farlo» insistono di là da quello schermo le sue labbra dure e secche, compresse dalle palme, farfugliando. Non trovo risposta, la guardo offeso dalla …

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Salvatore Quasimodo, E la tua veste è bianca

Piegato hai il capo e mi guardi; e la tua veste è bianca, e un seno affiora dalla trina sciolta sull’omero sinistro. Mi supera la luce; trema, e tocca le tue braccia nude.Ti rivedo. Parole avevi chiuse e rapide, che mettevano cuore nel peso d’una vita che sapeva di circo.Profonda la strada su cui scendeva …

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Elio Pagliarani, A spiaggia non ci sono colori…

A spiaggia non ci sono colori la luce quando è intensa uguaglia la sua assenza perciò ogni presenza è smemorata e senza trauma acquisita solitudine Le parole hanno la sorte dei colori disteso sulla sabbia parla un altro sulla sabbia supino con le mani dietro la testa le parole vanno in alto chi le insegue …

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Amelia Rosselli, Tènere crescite…

Tènere crescite mentre l’alba s’appressa tènere crescite di quest’ansia o angoscia che non può amare né sé né coloro che facendomi esistere mi distruggono. Tenerissima la castrata notte quando dai singulti dell’incrociarsi della piazza con strada sento stridori ineccepibili, le strafottenti risa di giovanotti che ancora vivere sanno se temere è morire. Nulla può distrarre …

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Dario Bellezza, Penso che dovrei avere un figlio…

Penso che dovrei avere un figlio: che mi guardi dal letto sfatto e sorrida mentre ascolto una musica lontana celestiale, di sogno… La porta aperta sull’infinito, e un’infinita preghiera… Calme parole sussurrate nel vento aperto della notte oscura. Io ti guardo, figlio, dormiente sereno in un tripudio colorato, mimetico di rosse coperte, su un divano …

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Eugenio Montale, La storia

I La storia non si snoda come una catena di anelli ininterrotta. In ogni caso molti anelli non tengono. La storia non contiene il prima e il dopo, nulla che in lei borbotti a lento fuoco. La storia non è prodotta da chi la pensa e neppure da chi l’ignora. La storia non si fa …

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Luciano Erba, Garches

Quando si parla di case di settembre dolce è dir poco di un ritorno a Garches. Sei stato su e giù nei sette mari magari a Machu Picchu e chissà dove intanto il fogliame del giardino cresceva tra le piccole prugne si arrampicava l’uva americana sulla facciata con le imposte verdi l’autunno ti aspettava senza …

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Giorgio Orelli, Dal buffo buio

  Dal buffo buio sotto una falda della mia giacca tu dici: «Io vedo l’acqua d’un fiume che si chiama Ticino lo riconosco dai sassi Vedo il sole che è un fuoco e se lo tocchi con senza guanti ti scotti Devo dire una cosa alla tua ascella una cosa pochissimo da ridere Che neve …

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Nanni Baslestrini, da Frammenti del sasso appeso

C1 …………………………………………..là seduto schivando …………….Il filo a piombo dell’età schizofrenica (in fretta fino al collo l’impermeabile proseguendo impotente la folla crepitava adagio una dopo l’altra sui moli massacra e paziente onde lentamente) ……………………………………………..qui in basso leggendo …………….il suo trucco era un garbo del cuore

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