Categoria: Poesia del Giorno

Un perdente

Fuori c’è la storia, le classi che lottano. Cosa fare dunque una volta per tutte rifiutando il mondo accettandolo al mattino (“Era vero, sai, era profondo il litigio con lei. Ma c’era un solo letto e prevalsero i corpi”). C’erano i confini biologici e le grandi leggi del profitto. Perciò inventò gli dei e l’interiore. …

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Eri dritta e felice…

Eri dritta e felice Sulla porta che il vento Apriva alla campagna. Intrisa di luce Stavi ferma nel giorno, Al tempo delle vespe d’oro Quando al sambuco Si fanno dolci le midolla. Allora s’andava scalzi Per i fossi, si misurava l’ardore Del sole dalle impronte Lasciate sui sassi.

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Don Giovanni

La Nene ha un gran cappello a sesti di piquet e colorati sopra lamponi e raisinet. Per me è un gran gelato servito con la frutta ma non si dica a Nene che nel mese di agosto le starò sempre accanto per quel cappello bianco.

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C’è come un dolore nella stanza…

C’è come un dolore nella stanza, ed è superato in parte: ma vince il peso degli oggetti, il loro significare peso e perdita. C’è come un rosso nell’albero, ma è l’arancione della base della lampada comprata in luoghi che non voglio ricordare perché anch’essi pesano. Come nulla posso sapere della tua fame precise nel volere …

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Sulla riva

I pontili deserti scavalcano le ondate, anche il lupo di mare si fa cupo. Che fai? Aggiungo olio alla lucerna, tengo desta la stanza in cui mi trovo all’oscuro di te e dei tuoi cari. La brigata dispersa si raccoglie, si conta dopo queste mareggiate. Tu dove sei? ti spero in qualche porto… L’uomo del …

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