La falciatrice

La falciatrice si bloccò, due volte; inginocchiandomi trovai un porcospino imprigionato tra le lame, ucciso. Era vissuto nell’erba alta del prato. L’avevo già visto e gli avevo pure dato da mangiare, una volta. Adesso avevo irrimediabilmente distrutto il suo mondo...

Il poema che da sé deduce un mondo

Ogni poesia, anche la più breve, può trasformarsi in un poema che da sé deduce un mondo, sembra che potrebbe persino esplodere, perché ovunque si nascondono smisurate riserve di meraviglia e ferocia e pazienti attendono il nostro sguardo, che le può liberare e...

Più soli

Giungemmo dove si ritrova il mare, con spiagge solitarie, onde turchine. Dai due arsenali, da tante officine, da Trieste che amiamo attraversare tutta al ritorno, sempre più lontani, e più nostri, in più deserta riviera. Sopra uno scoglio nella rossa sera seduti...

Lettera

Michelle, noi fummo uccelli che si sfiorano, frecce verso la luce, che s’inseguono gridando sempre piú in alto, fino all’estasi, sorella dell’effimero. − Non servono le immagini fra noi: dissi parole in sogno, che rendono piú breve la distanza fra i nostri corpi,...
Sempre rischiando…

Sempre rischiando…

Sempre rischiando assurdità e morte ogniqualvolta si esibisce in alto sulle teste della sua platea il poeta come un funambolo scala rime fino all’altissimo filo fatto di sua mano e in equilibrio sulla trave degli sguardi al disopra di un mare di facce passo passo...