Categoria: Poesia del Giorno

Vittorio Sereni, Domenica dopo la guerra

Per due che si ritrovano in una domenica dopo la guerra allora può rifiorire il deserto del mare? …amami – lui dice – di ritorno amami a tutta forza con forza di rivalsa per tutti questi anni… Ma …nei primi tempi di guerra quando le domeniche non erano che blanda disperazione, stordimento di campane, rimasuglio …

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Eugenio Montale, Fine del ’68

Ho contemplato dalla luna, o quasi, il modesto pianeta che contiene filosofia, teologia, politica, pornografia, letteratura, scienze, palesi o arcane. Dentro c’è anche l’uomo, ed io tra questi. E tutto è molto strano. Tra poche ore sarà notte e l’anno finirà tra esplosioni di spumanti e di petardi. Forse di bombe o pegggio, ma non …

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Vivian Lamarque, Declinazione

Lo sai vero che in questo momento sei tu il complemento oggetto preferito della sua voglia di amare tu il suo verbo da coniugare spogliare in tutti i modi e i tempi possibili il nome da declinare china sei volte dal nominativo all’ablativo esausta.

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Emily Dickinson, Prima che venga il ghiaccio sugli stagni…

Prima che venga il ghiaccio sugli stagni, prima che scendano i pattinatori, e la neve al crepuscolo illividisca qualche guancia prima che la campagna s’addormenti, prima dell’albero di Natale, mi accadranno miracoli uno sull’altro! Quello di cui tocchiamo appena gli orli nei giorni estivi; quello che passa appena allala distanza di un ponte e canta …

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Thomas Gray, Il Bardo

L’ode, composta dal 1754 al 1757, anno in cui fu pubblicata, è costituita da tre stanze, ognuna composta di tre parti, strofe, antistrofe ed epodo, secondo lo schema classico. Essa parla di un cruciale avvenimento nella storia del Galles. Edoardo I, completata la conquista di quella regione, ordinò che tutti i poeti-cantori locali – conosciuti …

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Arthur Rimbaud, Mattutino

Dallo stesso deserto, nella stessa notte, sempre i miei occhi spossati si ridestano alla stella d’argento, sempre, senza che si commuovano i Re della vita, i tre magi, cuore, anima, spirito. Quando mai andremo, di là dai lidi e dai monti, a salutare la nascita nel nuovo lavoro, la saggezza nuova, la fuga dei tiranni …

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Eugenio Montale, Mottetti III

Brina sui vetri; uniti sempre e sempre in disparte gl’infermi; e sopra i tavoli i lunghi soliloqui sulle carte. Fu il tuo esilio. Ripenso anche al mio, alla mattina quando udii tra gli scogli crepitare la bomba ballerina. E durarono a lungo i notturni giuochi di Bengala: come in una festa. È scorsa un’ala rude, …

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Alfonso Gatto, Inverno a Roma

I bambini che pensano negli occhi hanno l’inverno, il lungo inverno. Soli s’ appoggiano ai ginocchi per vedere dentro lo sguardo illuminarsi il sole. Di là da sé, nel cielo, le bambine ai fili luminosi della pioggia si toccano i capelli, vanno sole ridendo con le labbra screpolate. Son passate nei secoli parole d’ amore …

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