Leggere ai tempi dei social network


Memoria di ragazza

Memoria di ragazza

Leggere ai tempi dei social network Non Fiction
Nel 2016 Annie Ernaux ha pubblicato, con il prestigioso editore Gallimard, Mémoire de fille, un racconto autobiografico che concentra, in poco più di centocinquanta pagine, uno scorcio della vita dell’autrice, più precisamente di quel lasso di tempo che va dall’estate del 1958 all’autunno del 1960. Di questa formidabile donna ed incredibile scrittrice sarebbe bello parlare un po’, ma è anche vero che, chi la conosce e la ama, sa già quel che c’è da sapere; è la sua vita, infatti, il costante e sempre presente oggetto, il fulcro, il punto di partenza e di arrivo di ogni suo scritto. Il...
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La Fortezza di Dino Buzzati

La Fortezza di Dino Buzzati

Leggere ai tempi dei social network Non Fiction
«Non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus.» Non abbiamo poco tempo, è che ne perdiamo molto. Così Seneca, nel trattato filosofico Sulla brevità della vita, ammonisce il suo amico Paolino dal fare cattivo uso del tempo di cui dispone. Chi si affanna fra un’attività e l’altra è destinato a percepire la sua vita come breve perché circoscritta all’istante presente che, effimero, scorre come un fiume tam velociter, tam rapide. Privato da se stesso della propria autonomia, l’occupato è costantemente immerso in attività futili e inutili,...
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La scrittura e il tradimento. “Il posto” di Annie Ernaux

La scrittura e il tradimento. “Il posto” di Annie Ernaux

Leggere ai tempi dei social network Non Fiction
Tutto sta, quando (ci) raccontiamo, nelle parole che scegliamo per descrivere altre parole: quelle che sono diventate – per noi che scriviamo – o che devono diventare – per quelli che leggono – cose e fatti concreti, realistici quando non reali, quelle parole che ci hanno definito e che hanno delimitato il mondo in cui abbiamo vissuto. Se c’è dunque una ragione definitiva che rende la letteratura necessaria alla vita quella ragione risiede nella loro comune sostanza, che è fatta di parole. Per anni –...
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La festa dell’insignificanza

La festa dell’insignificanza

Leggere ai tempi dei social network Non Fiction
Leggere La festa dell’insignificanza si è rivelata una pura casualità. Non è stata una lettura premeditata, né appartiene a quella categoria di romanzi che hanno occupato gli scaffali della mia libreria per un tempo indefinito, in attesa del loro momento. Qualsiasi “lettore forte” si riconoscerà in ciò che ho appena scritto: mi riferisco a quella necessità, talvolta compulsiva, di accumulare libri su libri, quasi si avesse il timore di rimanerne all’improvviso sprovvisti o di perdere per strada il romanzo adocchiato, in quel particolare frangente. Mi...
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Capire la complessità: “In piena luce” di Zoë Wicomb

Capire la complessità: “In piena luce” di Zoë Wicomb

Leggere ai tempi dei social network Non Fiction
Città del Capo, immediato post-apartheid. Marion Campbell, giovane sudafricana bianca (no, questa volta non si può evitare di porre enfasi sul colore della pelle, poi capirete perché), gestisce un’agenzia di viaggi e sembra incarnare il prototipo della donna emancipata. Vive sola in un condominio lussuoso vista mare, passa le sue serate nel letto a baldacchino che ha sempre sognato e guida una Mercedes. È single e sembra non sentire l’esigenza di aver un uomo con cui spartire il materasso né di amicizie cui poter telefonare...
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Addio fantasmi

Addio fantasmi

Leggere ai tempi dei social network Non Fiction
«Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.» Cesare Pavese, Il mestiere di vivere. Diario (1935-1950)   Nessuna citazione potrebbe essere più calzante di questa mentre mi accingo a parlare di uno dei libri più intensi che abbia letto, con il suo stile immediato...
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L’incanto dell’essere giovane

L’incanto dell’essere giovane

Leggere ai tempi dei social network Non Fiction
“Mandami tanta vita” immagina gli ultimi giorni dell’editore Gobetti. Un racconto sulla giovinezza, intesa come il tempo del possibile, e sull’amore di chi ha deciso di fare dei libri la propria vita. Ho dei fotogrammi impressi nella memoria: la gioia di un viaggio, un treno che sfreccia in una calda estate italiana e la copertina arancione di un libro su cui si stagliano delle mongolfiere e poi quel titolo, Mandami tanta vita, di gobettiana memoria. Nell’estate in cui lessi il romanzo di Paolo Di Paolo,...
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