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I fratelli Gadda, soldati

Sempre difficile immaginare Carlo Emilio Gadda giovane. Qui, nella Guerra di Gadda, appena uscito per Adelphi, l’ingegnere in blu, come l’ha soprannominato Arbasino, è un ventenne con la divisa da alpino. Volontario della Grande Guerra, da lui tanto auspicata – scese...

Un attimo

(illustrazione: Taxi di Ivan Haidutski) Quando Lenin se n’andò, era come se l’albero avesse detto alle foglie: Io vado. Bertolt Brecht, Cantata per la morte di Lenin   17 aprile, 2020 14.45 - Pronto? - Pronto, salve Giovanni. Sono Malia, l’infermiera di Casa...

Lila e la letteratura

A pochi anni dalla fine della saga dell’Amica geniale tutti sappiamo quale sia stata la fortuna di Elena Ferrante, conosciamo i nomi di chi si è entusiasmato per quei romanzi e di chi invece, in minoranza, li ha criticati. La discussione si è assestata in fretta a...

Irene Brin, Le perle di Jutta

Nella meravigliosa Villa Rossi di Sasso di Bordighera, la casa di famiglia in cui Irene Brin trascorse lunghe estati e trovò sempre conforto, un baule di pelle ha saputo custodire un prezioso segreto per ottantadue anni: Le perle di Jutta, il primo e unico romanzo...

Occhi di lince

In quel pomeriggio, cocci di vetro sugl’aridi muri, emanano una luce non vera. La strada sterrata porta l’odore della terra letargica e l’ombra dei pruni una consolazione momentanea. Occhi di lince ti sta spiando da destra a sinistra. La tua macchina è arrivata ormai...

Il poema che da sé deduce un mondo

Ogni poesia, anche la più breve,
può trasformarsi in un poema che da sé deduce un mondo,
sembra che potrebbe persino esplodere,
perché ovunque si nascondono smisurate
riserve di meraviglia e ferocia e pazienti
attendono il nostro sguardo, che le può liberare
e sviluppare, come si sviluppa un fiocco di strada d’estate –
solo non sappiamo cosa prevarrà, e se il nostro ingegno
reggerà il passo di una così ricca realtà;
e quindi, per questo, ogni poesia deve parlare
della totalità del mondo; purtroppo non siamo
abbastanza attenti, le nostre bocche sono
strette e centellinano le immagini, come
l’avaro di Molière.

(da “Guarire dal silenzio”, a cura di Marco Bruno, Mondadori, 2020)

A mia figlia

A mia figlia

Nella traduzione di Nicola Crocetti, pubblichiamo una selezione di testi del poeta e critico greco Kostas Koutsourelis, tratte da un volume edito ad Atene nel 2020, dal titolo A mia figlia. La sua poesia è nota per le complesse costruzioni metrico narrative, in cui unisce, con una lingua sempre limpida, il racconto autobiografico ad un’analisi della società greca e delle sue dolorose contraddizioni (come nel poemetto Vento di Agosto, 2012). Nella selezione che segue, invece, la poesia di...

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