Lexotan

Psicofarmaci cartacei.

a cura di Giulio Silvano


La Silicon Valley dell’800?

La Silicon Valley dell’800?

Lexotan Non Fiction
Esistono luoghi che, per un certo periodo di tempo, sembrano catalizzare ciò che di migliore la mente umana riesce a creare. Ne è un esempio Atene, nel V secolo a.C., o Parigi, nella Belle Époque, o Firenze e Roma nel Rinascimento. Per qualche strano allineamento dei pianeti e della Storia, in certi momenti dallo scambio di menti e cuori, scaturiscono arti e pensieri che rimarranno centrali per tutta la “civiltà umana” a venire. Esiste una città che non è stata capitale di grandi Imperi, non certo un centro per gli equilibri sociopolitici di qualche nazione, da cui però sembra essere...
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Benjamin e Scholem, il carteggio

Benjamin e Scholem, il carteggio

Lexotan Non Fiction
Le amicizie tra le grandi menti sono sempre stuzzicanti, ci fanno sentire dei voyeur, tra le righe cerchiamo il genio e troviamo l’uomo. In questo caso due uomini, due ebrei in un momento in cui essere ebrei non era una passeggiata (anche se a guardar la Storia si fa fatica a trovare “un buon momento”). Adelphi pubblica le lettere tra Gershom Scholem e Walter Benjamin. Uno ha rivitalizzato lo studio della mistica ebraica, l’altro è diventato uno degli intellettuali più citati dai laureandi in lettere....
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Il listone di Natale di Lexotan – Le strenne antidepressive di Babbo Natale

Il listone di Natale di Lexotan – Le strenne antidepressive di Babbo Natale

Lexotan
1. Julian Barnes, Con un occhio aperto, Einaudi A differenza dei critici, alla ricerca del significato e del sublime, gli scrittori sono soprattutto interessati alle storie. E, non esistendo storie senza personaggi, parlare d’arte, per un romanziere come Julian Barnes, vuol dire dipingere le vite dei pittori. Nessun desiderio di creare una qualche teoria, in equilibrio tra giochi di immaginazione e meraviglia: la sua è una ricerca nella psicologia degli artisti, filosofia di vita, abitudini mondane, il rapporto con l’altro, con la società, e con...
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Novembre – Blanchot, Calasso, Bolzoni. Tre libri sui libri.

Novembre – Blanchot, Calasso, Bolzoni. Tre libri sui libri.

Lexotan Non Fiction
Blanchot «Un’opera letteraria, per chi sappia penetrarvi, è un ricco luogo di silenzio, una salda difesa e un’alta muraglia contro l’immensità parlante che rivolgendosi a noi ci fa estranei a noi stessi», scrive Blanchot in questa raccolta che uscì nel 1959 per Gallimard. Il titolo, Il libro a venire, è una delle domande chiave che si pone nella sua carriera il critico francese, di fronte all’eternità, alla meraviglia e ai cambiamenti della letteratura: Che cos’è lo spazio letterario? Chi è lo scrittore? Come sarà il...
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Ottobre – Gadda e Flaiano giornalisti

Ottobre – Gadda e Flaiano giornalisti

Lexotan Non Fiction
L’opera gaddiana, che Arbasino chiama «sardanapalesca» e «pantagruelica», può risultare incompleta senza esplorarne i suoi saggi dispersi, che Adelphi ha raccolto sotto il titolo di “Divagazioni e Garbuglio”. La lingua di Gadda, che i detrattori chiamano barocca («dicerie artatamente denigratorie»), è poco adatta ai giornali di massa; l’ingegnere sembra avercela con Buzzati, in quegli anni star del Corriere. Buzzati è «uno scrittore che sa far l’inglese con la pipa, alla facciaccia di chi crede nelle pipe o pippe che siano, lo si paga, lo si...
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Luglio – tra i cactus e gli Champs

Luglio – tra i cactus e gli Champs

Lexotan Non Fiction
1 – Paul Auster parla «È strano che la realtà somigli alla finzione, ma non possiamo interpretarle tutt’e due allo stesso modo. Se iniziassimo a leggere la realtà come se fosse un romanzo cadremmo nella pazzia», dice Paul Auster alla professoressa I.B. Siegumfeld, che con le sue domande ricerca gli spunti e le origini dei libri dell’autore americano. Sembra che tutta la sua vita si incroci alla scrittura, che ogni evento porti a prendere in mano la matita: non avere l’autografo del suo giocatore di...
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Giugno – Viaggi e miraggi

Giugno – Viaggi e miraggi

Lexotan Non Fiction
1 – Passaggenwerk in gondola Sembrava che Walter Benjamin non tenesse un diario se non per occasioni speciali e per i viaggi. In Scritti autobiografici, sono raccolti diari e cronache, appunti e cv, vacanze tra Londra e Chamonix, in motonave verso Ibiza o nello studio di Bertolt Brecht dove, «su una delle travi del soffitto sta scritto, “la verità è concreta”». Vediamo la lingua del giovane che cresce mentre lui imbianca e la Germania diventa un luogo da cui fuggire. Ventenne, nel 1912, Benjamin è...
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