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8 Risultati

ARTICOLO
09/10/2017
Il mondo secondo Irene Brin Flavia Piccinni
(Postfazione al volume Il mondo di Irene Brin, che raccoglie per la prima volta una selezione degli scritti dell'autrice pubblicati dagli anni Quaranta agli anni Sessanta. Il volume è stato curato da Flavia Piccinni per Atlantide Edizioni) Da quando sono bambina, ho sempre perso tutti i libri che mi sono passati fra le mani e sotto gli occhi.
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Il mondo secondo Irene Brin
ARTICOLO
03/03/2017
Marguerite Duras: la passione sospesa Flavia Piccinni
1987, un giorno d’inverno. Una giovane suona al numero cinque di rue Saint Benoit, a Parigi. È una ragazza alta, con i capelli castani, gli occhi nocciola. In mano regge un vassoio di tortellini. Si chiama Leopoldina Pallotta della Torre, ha il titolo di contessa, è nata e cresciuta a Bologna, fa la giornalista a Milano. Ha avuto
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Marguerite Duras: la passione sospesa
SAGGIO
Fausta Cialente, un ritratto Flavia Piccinni
Nella memoria dell’altrove Ci sono scrittrici che incidono la pietra, ma nonostante questo vengono dimenticate. Sono scrittrici che spesso amavano le ombre e i silenzi; e più i libri che le persone. Donne che facevano della questione politica e letteraria una necessità di vita, e che in un profondo solco di coerenza e di autodeterminazione
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Fausta Cialente, un ritratto
SAGGIO
Due o tre cose che mi hanno insegnato. Quattro scrittrici dimenticate 3/4 Flavia Piccinni
Se avessi conosciuto Colette Rosselli probabilmente l’avrei odiata. Esattamente come si fa con le persone che si invidiano - in un modo violento, inconscio e inammissibile – perché sappiamo che non saremo mai come loro. Colette sapeva disegnare, era molto colta, aveva soltanto amici celebri e artisti. Come se non bastasse era alta e magra,
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Due o tre cose che mi hanno insegnato. Quattro scrittrici dimenticate 3/4
RACCONTO
NUMERO 65 / GENNAIO-MARZO 2014
Intervista alla spia Flavia Piccinni
«Come ti chiami?» domandò, senza alzare lo sguardo. «Nellie Brown» risposi. «Da dove vieni?» «Cuba.» «Oh» esclamò entusiasta. (Nellie Bly, Dieci giorni in manicomio) «Le sbarre, il buio, l’odore. Ecco cosa mi ricordo del manicomio di Blackwell’s.» «E poi?» «Un ragazzo, avrà avuto vent’anni, teneva gli occhi
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Intervista alla spia
SAGGIO
Due o tre cose che mi hanno insegnato. Quattro scrittrici dimenticate 2/4 Flavia Piccinni
Gianna Manzini aveva un gatto. Un bel persiano grigio, che si chiamava Nuvolao e tornava spesso nella corrispondenza privata e nei romanzi dell’autrice, eternamente affollati di bestie. Gianna Manzini aveva anche un compagno (il grande Enrico Falqui) e, prima di lui, aveva avuto un marito (Bruno Fallaci, all’epoca responsabile della terza
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Due o tre cose che mi hanno insegnato. Quattro scrittrici dimenticate 2/4
SAGGIO
Due o tre cose che mi hanno insegnato. Quattro scrittrici dimenticate 1/4 Flavia Piccinni
La prima volta che ho sentito parlare di Irene Brin avevo sei anni. Stavo mangiando una crème caramel a casa di mia nonna, e zia Titina – una donna con i capelli in mille boccoli e le guance sempre rosa, il rossetto color ciliegia e dei meravigliosi colli di pelliccia anche in estate – si avvicinò e mi disse, con aria un po’ sorpresa e un
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Due o tre cose che mi hanno insegnato. Quattro scrittrici dimenticate 1/4
SAGGIO
Italia-Romania: in viaggio con le badanti Flavia Piccinni
C’è un filo invisibile che collega l’Italia alla Romania. È un filo fatto di asfalto e di pneumatici. È un filo fatto di sguardi, e di capelli tagliati corti. Profuma di orecchiette al sugo, ma ha il sapore del goulash. Questo filo di seta parte dalle vite delle nostre nonne e delle nostre mamme, e arriva alle storie di altre donne – di
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Italia-Romania: in viaggio con le badanti