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16/04/2018
La Pasqua delle virgole Valerio Magrelli
Questo saggio è tratto dal volume Esercizi di poesia. Saggi sulla traduzione, a cura di Gandolfo Cascio, Istituto Italiano di Cultura, Amsterdam, 2017. I. La mia primissima traduzione risale alla fine degli anni Settanta, ed ebbe per oggetto un testo in prosa, ma forse nella prosa più difficile mai composta in Occidente. Mi riferisco ad
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La Pasqua delle virgole
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31/07/2017
Pollicino quater Valerio Magrelli
a Andrea Zanzotto I. Queste note nei giorni sono briciole per ritrovare il sentiero lungo il bosco degli anni. Ma verranno i fringuelli a cancellare le tracce, a beccare molliche, a seguire la pista, a mangiare la strada, a divorarti. * Appendice Una prosa Epopea dei palloni perduti. Sono le briciole di Pollicino che
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Pollicino quater
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05/04/2017
Giampiero Neri, un maestro “fuori dall’ombra” Pietro Berra
Se mai vi capitasse di andare in auto da Como a Erba, prendete la via provinciale, perché nelle ore di punta è molto meno intasata della statale, e, soprattutto, perché ora è un luogo letterario. «Sulla via provinciale, dopo la scalinata del Terragni, faceva mostra di sé il palazzetto moresco del Comune. / La sede dell’istituto magistrale
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Giampiero Neri, un maestro “fuori dall’ombra”
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31/01/2017
Antitesi, una crepa tra dentro e fuori – Le forme della poesia /6 Roberto Cescon
La sintassi dell’antitesi presuppone che nell’uomo vi sia una crepa tra dentro e fuori: la scorza non è mai il ventre di noi poiché l’accetta è uno scudo, il coniglio un cratere, la nuvola un laccio. La vicinanza e la simmetria dell’accostamento di parole, gruppi di parole o frasi rendono l’antitesi un potente motore ritmico capace
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Antitesi, una crepa tra dentro e fuori – Le forme della poesia /6
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11/11/2015
Tutto il mondo è vedovo Valerio Magrelli
Tutto il mondo è vedovo Tutto il mondo è vedovo se è vero che tu cammini ancora tutto il mondo è vedovo se è vero! Tutto il mondo è vero se è vero che tu cammini ancora, tutto il mondo è vedovo se tu non muori! Tutto il mondo è mio se è vero che tu non sei vivo ma solo una lanterna per i miei occhi obliqui. Cieca rimasi dalla
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Tutto il mondo è vedovo
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15/07/2014
La direzione delle cose Roberto Cescon
[Sei poesie seguite da un intervento critico di Tommaso di Dio] Le cose che vedo sono una mappa: questa è la libreria che non basta questa è la tivù per non pensare questa è la sedia, forma del mio corpo questo è il frigorifero, un calendario che scade questa è la tastiera per vedere meglio questa è Anna, questo è Pietro, che
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La direzione delle cose
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09/04/2014
Il sangue amaro Valerio Magrelli
Il sangue amaro è l'ultima raccolta di Valerio Magrelli (Einaudi, 2014). Di seguito tre poesie seguite da una recensione di Giorgio Meledandri. PAGLIARANI SUL NIAGARA Parlavi dei bambini, dicevi della loro furia molecolare, davanti alla cascata, anzi, dietro il suo velo, dentro un cunicolo scavato nella roccia per sbucare sul retro
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Il sangue amaro
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17/12/2013
Per Vittorio Sereni (1913-1983): testimonianze delle ultime generazioni /3 Massimo Gezzi Azzurra D'Agostino Roberto Cescon Isabella Leardini Matteo Fantuzzi
La terza puntata del nostro omaggio a Vittorio Sereni, per una testimonianza del rapporto che le ultime generazioni hanno con la sua opera, presenta oggi i contributi di Massimo Gezzi (1976), Azzurra D'Agostino (1977), Roberto Cescon (1978), Isabella Leardini (1978), Matteo Fantuzzi (1979). Massimo Gezzi Difficile scrivere brevemente di
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Per Vittorio Sereni (1913-1983): testimonianze delle ultime generazioni /3
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24/10/2013
Valerio Magrelli legge “L’arte della miopia” (I poeti leggono se stessi /6) Valerio Magrelli
Sto rifacendo la punta al pensiero, come se il filo fosse logoro e il segno divenuto opaco. Gli occhi si consumano come matite e la sera disegnano sul cervello figure appena sgrossate e confuse. Le immagini oscillano e il tratto si fa incerto, gli oggetti si nascondono: è come se parlassero per enigmi continui ed ogni sguardo
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Valerio Magrelli legge “L’arte della miopia” (I poeti leggono se stessi /6)