La rete aveva un solo buco

a cura di Ilaria Giudice


Ma se lo fissi e pensi “sono io” ti fa impazzire

Ma se lo fissi e pensi “sono io” ti fa impazzire

La rete aveva un solo buco Non Fiction
Ti alzi la mattina e ti trascini al lavandino: lì c’è uno specchio. Prendi la metro e rimani in piedi col braccio alzato per tenerti e non cadere: davanti a te c'è un vetro in cui si intravede la tua immagine. Arrivi a lavoro e ti siedi davanti al computer spento: lo schermo scuro riflette il tuo volto. Ogni giorno la stessa storia, ogni giorno ti svegli e sai già che il tuo corpo sarà lì a comparire e sparire sulle superfici, ad apparire davanti alle persone. Guardati allo specchio: quella sagoma e quel volto e quegli occhi che scrutano...
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