Traducendo Brecht

Un grande temporale per tutto il pomeriggio si è attorcigliato sui tetti prima di rompere in lampi, acqua. Fissavo versi di cemento e di vetro dov’erano piaghe murate e membra anche di me, cui sopravvivo. Con cautela, guardando ora i tegoli battagliati ora la pagina...

Conoscerò la morte…

Conoscerò la morte. La conoscerò umanamente, da questa angusta porta mi affaccerò su di lei che tu, vita onnipresente, non conosci se non per negazione. Tre giorni durerà per me l’esilio che per altri non ha fine poi la vita mi richiamerà a sé e avrà la vittoria. È...

La falciatrice

La falciatrice si bloccò, due volte; inginocchiandomi trovai un porcospino imprigionato tra le lame, ucciso. Era vissuto nell’erba alta del prato. L’avevo già visto e gli avevo pure dato da mangiare, una volta. Adesso avevo irrimediabilmente distrutto il suo mondo...

Il poema che da sé deduce un mondo

Ogni poesia, anche la più breve, può trasformarsi in un poema che da sé deduce un mondo, sembra che potrebbe persino esplodere, perché ovunque si nascondono smisurate riserve di meraviglia e ferocia e pazienti attendono il nostro sguardo, che le può liberare e...