Archivio mensile: maggio 2014

SAGGIO
Due o tre cose che mi hanno insegnato. Quattro scrittrici dimenticate 3/4 Flavia Piccinni
Se avessi conosciuto Colette Rosselli probabilmente l’avrei odiata. Esattamente come si fa con le persone che si invidiano - in un modo violento, inconscio e inammissibile – perché sappiamo che non saremo mai come loro. Colette sapeva disegnare, era molto colta, aveva soltanto amici celebri e artisti. Come se non bastasse era alta e magra,
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Due o tre cose che mi hanno insegnato. Quattro scrittrici dimenticate 3/4
RACCONTO
Traduzioni. Fumo Giovanna Rivero
Humo, un racconto della scrittrice argentina Giovanna Rivero uscito su Buenos Aires Review, e tradotto per Nuovi Argomenti da Ilaria Veronica Tomasello.     I ricordi inutili sono i più belli. Avrò avuto circa 8 anni quando arrivò a casa dei miei nonni questo ragazzo col nome da canarino, Piri. Venne per aiutare mia nonna
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Traduzioni. Fumo
RACCONTO
Granturismo! Redazione
Oggi esce Granturismo, il numero estivo di Nuovi Argomenti. La sezione monografica è dedicata agli scrittori stranieri che hanno passato del tempo in Italia nel Novecento: Si parla di Bachman, Pound, Cheever, Hemingway e altri, con interventi di Annalena Benini, Filippo Bologna, Stefano Adami, Paola Soriga, Massimo Palma, Giulio Silvano, Fabio
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Granturismo!
ARTICOLO
26/05/2014
Gente che avrei voluto conoscere: Jerry Thomas Matteo Trevisani
Tra i molti mestieri che non ho mai avuto la presunzione di poter fare nella vita (oltre il calciatore, il samurai e l’astronauta dopo aver scoperto che purtroppo dovevi essere ingegnere, prima) spiccano, in onorevolezza, quello del poeta e quello del barista. Vuoi perché la semplice e passiva fruizione dei loro uffici rende il mondo un posto
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Gente che avrei voluto conoscere: Jerry Thomas
SAGGIO
Otto domande sul lavoro dell’editor – Giulio Mozzi Redazione
Continua la nostra serie di interviste agli editor italiani. Abbiamo sottoposto il questionario a Giulio Mozzi, che esordisce con una precisazione: io non sono un editor. La parola “editor”, nelle case editrici da una certa dimensione in su, indica la persona che sceglie i libri da pubblicare. L’editor è quindi, più o meno, quello che
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Otto domande sul lavoro dell’editor – Giulio Mozzi
RACCONTO
NUMERO 65 / GENNAIO-MARZO 2014
Intervista alla spia Flavia Piccinni
«Come ti chiami?» domandò, senza alzare lo sguardo. «Nellie Brown» risposi. «Da dove vieni?» «Cuba.» «Oh» esclamò entusiasta. (Nellie Bly, Dieci giorni in manicomio) «Le sbarre, il buio, l’odore. Ecco cosa mi ricordo del manicomio di Blackwell’s.» «E poi?» «Un ragazzo, avrà avuto vent’anni, teneva gli occhi
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Intervista alla spia
RACCONTO
Traduzioni. Risorse umane in stile Hollywood Raymond Chandler
Dal numero 21 della rivista Five Dials: una lettera di Raymond Chandler al suo editore, Jamie (Hamish) Hamilton, 22 giugno 1949. Traduzione di Tiziana Scalabrin.  Credo che la mia storia di Hollywood preferita sia sui fratelli della Warner Bros, Jack e Harry. Il giorno dopo che Hal Wallis (che era stato responsabile di produzione allo studio)
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Traduzioni. Risorse umane in stile Hollywood
RACCONTO
NUMERO 61 / GENNAIO - MARZO 2013
Sulla difficoltà di leggere Giorgio Agamben
Dal numero 61 della rivista, Supernova, un intervento scritto in occasione dell’incontro di Roma dell'8 Dicembre 2012 a «Più libri più liberi», fiera della piccola e media editoria, a partire dalla raccolta di saggi Leggere è un rischio di Alfonso Berardinelli (nottetempo 2012).   Vorrei parlarvi non della lettura e del rischio
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Sulla difficoltà di leggere
RACCONTO
NUMERO 65 / GENNAIO-MARZO 2014
Lo scrittore emergente nel 1913 Matteo Gagliardi
«Fisicamente non è mai stato malato», ha detto il padre dello scrittore emergente: «da piccolo era di carattere un po’ chiuso, questo sì, ma sempre buono e obbediente. Alquanto disordinato». Il rapporto con la madre è più oscuro, è con lei che ha iniziato a dare segni di labilità emotiva. Lei si vantava con le amiche del suo talento
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Lo scrittore emergente nel 1913
ARTICOLO
14/05/2014
Lo stile etico di Italo Calvino Valerio Aiolli
Quando ci troviamo a parlare, a riflettere su uno scrittore morto ormai da molti anni, la prima domanda che mi pare giusto farsi – anche nel caso di una colonna della letteratura italiana come è universalmente riconosciuto essere Italo Calvino – è quanto questo scrittore ce lo sentiamo contemporaneo, quanto lo percepiamo come uno scrittore
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Lo stile etico di Italo Calvino