Anne Carson, Norma Jeane Baker di Troia

Anne Carson ha appena pubblicato un nuovo libro per la casa editrice americana New Directions, fondata nel 1936 da James Laughlin, allora uno studente del secondo anno di Harvard, su suggerimento di Ezra Pound. Il libro si intitola Norma Jeane Baker di Troia ed è una versione assai libera, modernizzante in chiave femminista, dell’Elena di Euripide. Per lo stesso editore, la poetessa ha già pubblicato nel 1995 la raccolta Glass, Irony and God (“Vetro, ironia e dio”) contenente, tra l’altro, il poemetto d’ambientazione italiana La caduta di Roma. Guida di viaggio. Nel 2010, è uscito un libro cofanetto, assai intimo e indiscretamente autobiografico, ispirato dal carme CI di Catullo sulla morte del fratello e intitolato NOX; nel 2012, esce Antigonick, libera riscrittura della tragedia sofoclea con l’aggiunta del personaggio eponimo Nick; nel 2014, è Proust, metonimicamente e indissolubilmente autore e opera, a ispirarle il frammentario The Albertine Workout; infine, nel 2015, è uscita una sua versione modernizzante delle Baccanti di Euripide.

Norma Jeane Baker di Troia è una pièce per musica e parola scritta originariamente per l’interpretazione dell’attore britannico Ben Whishaw, nei panni di Norma Jeane Baker, vero nome di Marilyn Monroe, la cui storia-culto si sovrappone liberamente a quella di Elena di Troia nella versione euripidea del mito greco. Nella prima del 9 aprile 2019 al Kenneth C. Griffin Theater di New York, che ha inaugurato il complesso avveniristico dello Shed, la celebre soprano americana Renée Fleming impersonava la parte di una stenografa. La musica è stata composta da Paul Clark, la regia è stata affidata alla controversa e coraggiosa Katie Mitchell.

 

Anne Carson, Norma Jeane Baker di Troia. Una versione dell’Elena di Euripide

Traduzioni di Patrizio Ceccagnoli

 

Ambientazione

Troia e Los Angeles

Cast

Norma Jeane Baker [vero nome di Marilyn Monroe, N.d.T.]

 

Entra NORMA JEANE BAKER.

Entra Norma Jeane Baker.

Prologo.

Questo è il Nilo e io mento.

Vero, in entrambi i casi.

Siete già confusi?

Lo spettacolo è una tragedia. Guardate ora attentamente

come lo salvo dal dolore.

Mi aspetto che sappiate della Guerra di Troia

e di come fu causata da Norma Jeane Baker.

Ah, le Public Relations!

Era tutta una truffa.

Un bluff, una schivata, un imbroglio, una trovata, un gioiello di pensata.

Le verità è,

che una nuvola andò a Troia.

Una nuvola sotto forma di Norma Jeane Baker.

Gli dei lo resero possibile, o quasi.

Mi portarono a LA, in volo. Mi rinchiusero in una suite del Chateau Marmont.

Mi dissero di imparare le battute per Scontro di notte,

un film di Fritz Lang, il celebre regista.

Quanto basta sul suo conto.

A proposito di eserciti ignoranti però,

quella nuvola fasulla ingannò tutti.

Forse un magliaio di troiani morì a Troia. Mi dispiace per loro.

Mi dispiaccio per me stessa.

Conoscete l’espressione “avvelenamento del botteghino”?

Come redimere il buon nome di Norma Jeane?

Come spiegare tutto ad Arthur?

Il mio buon marito Arthur,

re di Sparta e di New York,

caro onorato, onorevole Arthur,

che condusse un esercito a Troia per riconquistarmi.

Dopo tutto io sono il suo più caro possesso – i greci

valutano le donne meno dell’oro puro

ma leggermente in vantaggio su buoi, pecore e capre –

ma anche,

cosa più importante,

Arthur è un uomo che crede nella guerra.

Uomini che stanno spalla a spalla,

temprati dal fuoco della battaglia.

Lui stesso

in un elmo crestato,

il suo esercito increspantisi intorno

come api il miele odoranti.

Arthur ringrazia ogni giorno gli dei

per la precisione del comando,

che tiene in ordine l’anarchia del suo cuore.

Una nuvola? Lui dirà. Andammo fino a Troia per prendere una nuvola?

Vivemmo tutti quegli anni immersi fino al collo nella morte per amore di una nuvola?

Non credo mi crederà.

Non penso di crederci.

Ma pensa,

quando i greci dapprima attraccarono a Troia

potevano vedere quella città leggendaria risplendere a uno stadio da football di distanza.

Ci misero dieci anni per avvicinarsi.

Un migliaio di magliette insanguinate sulla spiaggia.

Oh, mi serve un drink.
O una grande tazza di panna montata. Devo pensare.

NORMA JEANE siede, tira fuori l’ago e il filo.

 

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εἴδωλον

“immagine, somiglianza, simulacro, replica, vicario, idolo”

STORIA MILITARE: LEZIONE n. 1
Far credere alla gente che una replica sia la realtà, manipolare la percezione collettiva del fenomeno. Indirizzare astutamente l’opinione pubblica genererà una versione alternativa dei fatti, che quindi potrà essere sostenuta accanto a quella fattuale, come una nuvola a forma di donna, o un dorato idolo hollywoodiano al posto di una giovane pin-up coi capelli scialbi che viene da Los Angeles.

CASO DI STUDIO: L’esercito russo utilizza attualmente appositi falsi bersagli sul disegno euripideo, carri armati a grandezza naturale, caccia MiG 31 e lanciamissili fatti di plastica gonfiabile. Una compagnia che produce palloni aerostatici li consegna al Ministero della Difesa.

POSSIBILI RICADUTE NEGATIVE: Potrebbero sollevarsi questioni etiche. Va sottolineato che in guerra si è sempre fatto uso di camuffamenti, spie, tattiche elusive. Chiarire quanto segue: armi irreali completamente realistiche in grado di apparire e scomparire in un momento sono troppo importanti per rinunziarvi! Non usare termini come “inganno” o “infingimento”. Sostituirvi la più giocosa e musicale espressione russa maskirovka: “camouflage”.

APPLICAZIONI (specifiche): rimuovere temporaneamente la maschera di Elena se desidera sputarvi in bocca della tequila.

APPLICAZIONI (generali): Fidatevi di Euripide. Fidatevi di Elena. Non andò mai a Troia. Marilyn era veramente una bionda. E tutti noi andiamo in cielo quando moriamo. Come diceva Marilyn: «Non mollare il palloncino e niente paura».

 

Immagine: Renée Fleming in una foto di Dan Wilton per la prima al Kenneth C. Griffin Theater di New York.

Caporedattrice Poesia

Maria Borio è nata nel 1985 a Perugia. È dottore di ricerca in letteratura italiana contemporanea. Ha pubblicato le raccolte Vite unite ("XII Quaderno italiano di poesia contemporanea", Marcos y Marcos, 2015), L’altro limite (Pordenonelegge-Lietocolle, Pordenone-Faloppio, 2017) e Trasparenza (Interlinea, 2019). Ha scritto le monografie Satura. Da Montale alla lirica contemporanea (Serra, 2013) e Poetiche e individui. La poesia italiana dal 1970 al 2000 (Marsilio, 2018).