Sonetto per l’Olocene

da | Ott 20, 2023

Tre poesie nella traduzione inedita di Giorgia Meriggi. “Holocene Sonnet” è inserita nella raccolta poetica inedita “HOST”, mentre “Delayed communiqué to Astronaut” e “Total Solar Eclipse” sono contenute in “tether”.

 

SONETTO PER L’OLOCENE

i) La fioritura—il bello che ci incanta—spesso
ii) è il grido aiuto! di una pianta in pericolo.
iii) Le dionee possono essere sedate.
iv) Così si destano & se ne stanno calme.
v) Pidocchi schiusi avidi di sangue artigliano
vi) il linoleum trenta centimetri al minuto.
vii) Girasoli mammut riseminati
viii) da precedenti stagioni inferme cantano
ix) la stessa malattia per generazioni.
x) La vespa ragno trasporta la tarantola
xi) sulle montagne per fornire pasti caldi
xii) alle larve. Immaginate i bambini
xiii) trascinare uomini lungo le autostrade
xiv) per mangiarli vivi, coscia dopo coscia.

 

COMUNICAZIONE DIFFERITA PER L’ASTRONAUTA

La prima pelle di neve sottile stop così bianca
l’onda s’infrange ancora contro il cielo di lavagna
sempre così vicino alla sua solitaria

estremità stop mi dispiace non avere
scritto da giorni stop e mi ritrovo a dire
al cucciolo quanto è fortunato

& dannato a non sentirsi mai costretto
a mantenere il viso contro il vento
per guardare l’inutilità

dell’acqua che si lancia verso la riva
solo per essere respinta & stop
sapere che quel giro complicato

è bellezza ho detto & lui ha ribattuto
che mai capirei la semplicità d’inseguire
una foglia malgrado sia stata

innamorata stop pensavo di non avere più
niente da dire stop c’è una ragazza
dietro la nascita delle parole in me

stop che aspetta di scordare il suo nome.

 

ECLISSI SOLARE

Ogni ombra affilerà
la sua lama contro i nostri
volti stanchi, occhiali di plastica

& colli tesi verso la Madre
che rifiuta di essere guardata
altrimenti. Il mistero è la sua

cagna. Stretta al guinzaglio. In vena
di mordere. Perdonatemi per quanto
mi bagno solo a immaginare

il giorno che si svuota di sé,
le luci della città che dallo spazio
sono fuochi accesi senza fine.

Stesso posto, nuova prospettiva.
Dicono che il pongo nel palmo
calmi un bambino autistico.

Una graffetta sull’unghia
per un oratore nervoso. Cosa, allora
la donna che ognuno di noi cerca

di vedere, anche se si nasconde, donna
dalla temperatura impossibile—tutta
quella materia collassata appiattita

& feroce & fatta per restare
sempre al centro di ogni errore
dei suoi figli—cosa potrebbe

consolarla? Lo ricorda?
Può dimenticare? O spera
che la vedremo nuova ogni volta

che si taglia a mezzaluna
così sola con la sua gravità
dare tutta sé stessa al buio?

 

NB: Non è stato sempre possibile rispettare la grafia dell’originale, ci scusiamo per l’inconveniente. 

Olocene Sonnet: from HOST by Lisa Fay Coutley. Reprinted by permission of the University of Wisconsin Press. © 2023 by the Board of Regents of the University of Wisconsin System. All rights reserved.

Lisa Fay Coutley, poetessa e accademica americana, è autrice di HOST, in corso di pubblicazione presso l’University of Wisconsin Press (marzo 2024); tether (Black Lawrence Press, 2020); Errata (Southern Illinois University Press, 2015), vincitore del Crab Orchard Series in Poetry Open Competition; In the Carnival of Breathing (Black Lawrence Press, 2011), vincitore del Black River Chapbook Competition. Ha ricevuto una borsa di studio NEA per la letteratura, un Academy of American Poets Larry Levis Memorial Poetry Prize, e il Gulf Coast Poetry Prize. È professoressa associata di poesia e saggistica creativa nel Writer’s Workshop dell’Università del Nebraska a Omaha, e cura la serie di chapbook della Black Lawrence Press. È curatrice dell’antologia poetica sul tema del lutto, In the Tempered Dark: Contemporary Poets Transcending Elegy, in uscita per Black Lawrence Press nel febbraio 2024.