A Lisabetta, raccontando al fuoco

da | Gen 9, 2023

Tre poesie di Anna Cascella Luciani in anteprima dalla plaquette “A Lisabetta, raccontando al fuoco” (Via Ozanam, 2022).

 

(LE ORIGINI)

(parentesi tonde si aprono
a volte – in un racconto
scritto – o in una lettera
mail – come a separazione/
inclusione d’ironici
affetti gentili – alberelli
di kumquat a sortire
arabeschi non chiusi –
ditemi – giovani
emissari del mondo come
è la terra là fuori che voi
percorrete? come crescete?
né si chiude il grafico
segno – rimane aperto
– a futuro del dire –

[…]

 

(“EST ETIAM FLOS IN PRATIS”)

i settembrini – gli astri
di Virgilio – quel colore
svagato tra il celesterosa – sempre pronto
a svanire a scomparire
– ce n’erano alcuni
nel minuscolo cortile
un po’ a giardino –
nel palazzetto dei nonni
dietro il mare – compagni
un nespolo un ciliegio
un pozzo al centro
che non ricordo servisse
a dare acqua – mi piacevano
gli steli sottili e in cima
la stellina dei petali
leggeri – un vento
a quel tempo lieve
li muoveva – ondeggianti
tra l’ausilio fornito
da stagione e il pochissimo
rosa di tramonti lontani
nel rimbalzo – e mi chiedo
chi era chi era
la tredicenne in grembiule
di scuola – la quindicenne
che in certi pomeriggi
seduta sulla scaletta
che dal piano dei nonni
portava ai settembrini
scriveva qualche poesia
stupidina di conchiglia
– attesa di qualcosa
una domanda – il lume
fugge – balugina lontano
irripetibile – trascorso –
– e non lo prendo posso
solo – io ferma –
interrogarlo a mente –
e veloce allora arriva
una risposta – “ma al fondo
che tu sapessi o no
che importa?”

(ottobre 2019)

 

 

(MEMORIE)

I

è passato da casa
un meteorite
e senza farmi
male – fatto di mille
vite d’universo

II

nella mia casa è tutto
morto? ma no
nell’orto dei legami
“tu hai amato
ami” –

[…]

IV

se il cielo è sereno
come ieri – dove vivo
– nel Lazio – Italia – e –
vocale in congiuntura
che uso a passare
a interna rima – tesoro
rinvasato – asta
cristallina – e – privo
di pieghe e di chiassose
nubi – le sfuggenti
immagini dei sogni
raggiungerà nell’alba –

 

(a Lisabetta, raccontando al fuoco)