Chiedo silenzio

da | Set 25, 2023

Ora, lasciatemi tranquillo.
Ora, abituatevi senza di me.
 
Io chiuderò gli occhi
 
E voglio solo cinque cose,
cinque radici preferite.
 
Una è l’amore senza fine.
 
La seconda è vedere l’autunno.
Non posso vivere senza che le foglie
volino e tornino alla terra.
 
La terza è il grave inverno,
la pioggia che ho amato, la carezza
del fuoco nel freddo silvestre.
 
La quarta cosa è l’estate
rotonda come un’anguria.
 
La quinta cosa sono i tuoi occhi.
 
Matilde mia, beneamata,
non voglio dormire senza i tuoi occhi,
non voglio esistere senza che tu mi guardi:
io muto la primavera
perché tu continui a guardarmi.
 
Amici, questo è ciò che voglio.
É quasi nulla e quasi tutto.
 
Ora se volete andatevene.
 
Ho vissuto tanto che un giorno
dovrete per forza dimenticarmi,
cancellandomi dalla lavagna:
il mio cuore è stato interminabile.
 
Ma perché chiedo silenzio
non crediate che io muoia:
mi accade tutto il contrario:
accade che sto per vivere.
 
Accade che sono e che continuo.
 
Non sarà dunque che dentro
di me cresceranno cereali,
prima i garni che rompono
la terra per vedere la luce,
ma la madre terra è oscura:
e dentro di me sono oscuro:
sono come un pozzo nelle cui acque
la notte lascia le sue stelle
e sola prosegue per i campi.
 
È che son vissuto tanto
e che altrettanto voglio vivere.
 
Mai mi son sentito sé sonoro,
mai ho avuto tanti baci.
 
Ora, come sempre, è presto.
La luce vola con le sue api.
 
Lasciatemi solo con il giorno.
Chiedo il permesso di nascere.