POESIA DEL GIORNO

Convalescente

Ancora vita il tuo dolce rumoredopo giorni bui e muti riprende. Porta il vento di maggio l’odoredel fieno, il cielo immobile splende.Gli occhi stanchi colpisce di lontanoil rosso papavero in mezzo al tenero grano. (da "Opere", I Meridiani Mondadori, 1997)

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Con questa lingua aerea…

Con questa lingua aerea che non vuol farsi corpoche non diventa dura abbastanzaper penetrarti come meriti,puttanapoesia,per farti inginocchiaree dire la veritàche per essere veramente poetioccorre un'intelligenza sovrumanaNuovo diario, 16/9/1986    (da...

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è un’opera su un’opera

è un’opera su un’opera come tutte le mie opere indeterminateun gioco senza scopo un’assenza di finalitànon ho nessuna idea di come tutto questo avviene io non ho niente da direpoiché tutto comunica già perché voler comunicareil significato è l’uso (da "Caosgomonia",...

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Prisma, 9

Una notte d’estate. Fuori,suoni di un temporale d’estate. Quindi il cielo che schiarisce.Nella finestra, le costellazioni dell’estate. Sono in un letto. Quest’uomo e io,siamo sospesi nella strana calmaspesso indotta dal sesso. Quasi sempre indotta dal sesso.Anelito,...

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Traducendo Brecht

Un grande temporale per tutto il pomeriggio si è attorcigliato sui tetti prima di rompere in lampi, acqua. Fissavo versi di cemento e di vetro dov’erano piaghe murate e membra anche di me, cui sopravvivo. Con cautela, guardando ora i tegoli battagliati ora la pagina...

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Conoscerò la morte…

Conoscerò la morte. La conoscerò umanamente, da questa angusta porta mi affaccerò su di lei che tu, vita onnipresente, non conosci se non per negazione. Tre giorni durerà per me l’esilio che per altri non ha fine poi la vita mi richiamerà a sé e avrà la vittoria. È...

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Sui gradini del mondo

Guarda la notteche non si diradasui gradini del mondo,tu che siedi dove più forte è il ventodi ogni strada:questo il presentedella storia, il lutto reso ai dove del niente,la contradadei passi che si perdono,il delitto nel silenzio dei nomiquando avaraè la virtù del...

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Un dì si venne a me Malinconia / LXXII

Un dì si venne a me Malinconiae disse: "Io voglio un poco stare teco";e parve a me ch’ella menasse secoDolore e Ira per sua compagnia.E io le dissi: "Partiti, va via";ed ella mi rispose come un greco:e ragionando a grande agio meco,guardai e vidi Amore, che...

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LÀ OLTRE

Appena al di là dei castagni c’è il mondo.Da lì giunge di notte un vento in carro di nuvolee qualcuno si alza qui…Vuole portar costui oltre i castagni:«Da me c’è felce dolce e digitale purpurea da me!Appena al di là dei castagni c’è il mondo…» Allora frinisco...

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La falciatrice

La falciatrice si bloccò, due volte; inginocchiandomi trovai un porcospino imprigionato tra le lame, ucciso. Era vissuto nell’erba alta del prato. L’avevo già visto e gli avevo pure dato da mangiare, una volta. Adesso avevo irrimediabilmente distrutto il suo mondo...

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Più soli

Giungemmo dove si ritrova il mare, con spiagge solitarie, onde turchine. Dai due arsenali, da tante officine, da Trieste che amiamo attraversare tutta al ritorno, sempre più lontani, e più nostri, in più deserta riviera. Sopra uno scoglio nella rossa sera seduti...

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