ULTIMO NUMERO
ACQUISTA ORA

Leonardo Colombati a colloquio con Paolo Mieli

Il fatto che il comunismo abbia significato una speranza di riscatto, ispirando, in un momento cruciale della Storia, movimenti di liberazione in tutta Europa, non dovrebbe far dimenticare che tutte le volte che quella speranza si è tradotta in sistemi politici...

Il paradigma del rosario nel Gattopardo

Il Gattopardo inizia in un tardo pomeriggio, con la famiglia Salina riunita per la recita quotidiana del rosario. I Salina sono un casato aristocratico, e – come per tutti i nobili – il loro tempo è scandito da rituali, da pratiche dettate dall’etichetta e dal...

Nautica celeste: il viaggio di Franco Battiato

Foto di Davide Mantovani  Da qualche settimana è uscito un saggio di Walter Siti intitolato “Contro l’impegno”. È un libro molto bello, anche se qualcuno si è lamentato perché non è “abbastanza cattivo”, ovvero – tradotto – non fa il culo abbastanza a Saviano e Murgia...

I fratelli Gadda, soldati

Sempre difficile immaginare Carlo Emilio Gadda giovane. Qui, nella Guerra di Gadda, appena uscito per Adelphi, l’ingegnere in blu, come l’ha soprannominato Arbasino, è un ventenne con la divisa da alpino. Volontario della Grande Guerra, da lui tanto auspicata – scese...

Un attimo

(illustrazione: Taxi di Ivan Haidutski) Quando Lenin se n’andò, era come se l’albero avesse detto alle foglie: Io vado. Bertolt Brecht, Cantata per la morte di Lenin   17 aprile, 2020 14.45 - Pronto? - Pronto, salve Giovanni. Sono Malia, l’infermiera di Casa...

A scrivere ho imparato…

A scrivere ho imparato dagli amici,
ma senza di loro. Tu m’hai insegnato
a amare, ma senza di te. La vita
con il suo dolore m’insegna a vivere,
ma quasi senza vita, e a lavorare,
ma sempre senza lavoro. Allora,
allora io ho imparato a piangere,
ma senza lacrime, a sognare, ma
non vedo in sogno che figure inumane.
Non ha più limite la mia pazienza. Non ho pazienza
più per niente, niente
più rimane della nostra fortuna.
Anche a odiare ho dovuto imparare
e dagli amici e da te e dalla vita intera.

(da “Un solitario amore”, a cura di Emanuele Trevi e Flavia Giacomozzi, 2006)

La città dell’orto

La città dell’orto

"La città dell'orto" di Stefano Raimondi esce per la prima volta agli inizi degli anni duemila. Da poco il libro è stato riedito da La Vita Felice con due contributi di Tommaso Di Dio e Umberto Fiori. Pubblichiamo una scelta di cinque poesie.    Dalla prima parte, "Una lettura d'anni" I Vorrei che si spalancasse il giardinoche invadesse dappertuttoe che le strade fossero viottolie i palazzi chioschie l'indaffararsi fosseuna chiacchierata e la mortela fine di un libro. ….. e tutto...

leggi tutto

RUBRICHE

 

Lexotan

a cura di

Giulio Silvano

Coccodrilli

a cura di

Giorgio Nisini

Melotecnica

a cura di

Elisa Casseri

Kintsugi

a cura di

Filippo Rosso

Il quinto Stato

a cura di

Luigi Loi

L’isola deserta

a cura di

Francesca Ferrandi

La nona nuvola

a cura di

Marta Viazzoli

La rete aveva un solo buco

a cura di

Ilaria Giudice

Leggere ai tempi

dei Social Network