Valentino Zeichen, Diario 2000. Ogni cosa a ogni cosa ha detto addio

Alcune poesie e frammenti di prosa da Diario 2000 di Valentino Zeichen (Fazi, 2019).

Domenica 23 gennaio

Dico a Franco

Se il pensiero
è la moneta
io ne sono un
cambiavalute.

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Lunedì 7 febbraio

Siamo in grado di apportare
solo cieche varianti alle illuminanti
supposizioni dei filosofi.

Se abbiamo smesso di credere in Dio
è perché pensiamo che lui
si interessi all’eternità.
Qualcosa che sta
oltre la morte.
Ma perché non ci è
a fianco in vita?
Solo perché gli esseri
ne hanno una troppo breve?
È per questo che non
vale la pena curarsene.

*

Sabato 12 febbraio

Per chi avrà trascorso la maggior parte della vita nel secolo scorso, una volta espulso da questo, per comparire nel terzo millennio, con quale mandato o diritto, giudicherà ancora il Novecento letterario, essendone così distanziato? Io suppongo che questo trasloco non è solo un mero scatto di date sul calendario, ma pure una presa di distanza dallo spirito, un distacco indicibile.

*

Giovedì 23 marzo

Festa per il mio libro
Sembra il modellino
d’un mausoleo in scala,
rivestito di glassa marmorea;
lungo un metro e
largo cinquanta centimetri,
alto dieci centimetri;
e sopra un tamburo
monumentale, e a questo
un libro aperto
in pasta di mandorle,
e sulla spianata
il mio nome scritto
con inchiostro di cioccolata.

*

Venerdì 7 aprile

Analitici e continentali

La moda filosofica
li suddivide in stelle
calde e fredde, così
in analitici e continentali;
i primi, americani,
inventano e brevettano;
i secondi, europei, sono
inclini all’ermeneutica
e a tutto quello che
non si può brevettare.

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Mercoledì 19 aprile

Mi chiedono una poesia per la rivista «Rigore».

Simile a un apostolo
dipinto da El Greco,
si smarca Juan Verón;
lampeggia nello sguardo
l’azione inventiva,
la finta che disorienta.

Un solo tiro al volo (per partita)
non basta alla vittoria
(conquista del Graal)
anche se elettrizza le reti.

Credevamo, in fede,
d’aver acquistato
al calcio mercato
un piede miracolato.

*

Lunedì 8 maggio

Cena da Seccia

Anna versaci ancora
vino, o acqua,
dato che noi, ebbri di nulla,
si distingue appena
la differenza.

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Mercoledì 7 giugno

Tu prova a perdere il pettine
e i nodi non verranno
mai sotto ai tuoi denti.

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Venerdì 7 luglio

Stupore

La più sviluppata industria culturale del secondodopoguerra trovava le sue materie prime nel comunismo, terzomondismo, pacifismo, sartrismo. Ma dopoquattro decenni di overdose delle stesse, somministrate senza ritegno alle larve intellettuali, queste hanno avutouna crisi di rigetto, a causa della noia che tutti questi pseudoideali ingeneravano.

*

Martedì 15 agosto

Quale espressione geografica,
la nazione russa ricorda
la pelle d’un orso
rimasta a lungo macchiata
a causa del sangue
versato dal comunismo.
Col tempo, il grosso plantigrade
ha trovato il giusto
solvente della libertà,
per smacchiarsi.
E così mondato
è rientrato allo zero
delle nazioni cristiane.

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Sabato 26 agosto

Poesia per il «Corriere della Sera» – mai pubblicata

La ricchezza delle nazioni
non risiede più nel sottosuolo,
e neanche l’oro è la bitta
d’ormeggio della carta moneta.
Non conta il “valore aggiunto”
nei manufatti industriali.
Il volatile denaro gonfia
come bolle i titoli, vagando
speculativo da una borsa all’altra.
Ma se certuni guadagnano
gli equivalenti perdono.

*

Martedì 12 settembre

L’Essere dell’ente

Nell’anticamera oscura
alla casa dell’Essere,
laddove non regna
che il bianco e nero,
i fotofilosofi
sviluppano negativi.
Ma al momento
s’intravedono solo
“positivi” di buio e
foto ricordo dell’antimateria.

Immagine: Foto di Dino Ignani.