Tempi duri

(da Franco Fortini, "Il ladro di ciliege ed altre versioni", Einaudi, Torino 1982)

Dalla mia scrivania
vedo oltre la finestra in giardino il cespo di sambuco
e vi riconosco qualcosa di rosso e qualcosa di nero
e mi ricordo d’improvviso il sambuco
della mia infanzia ad Augsburg.
Per qualche minuto considero
in tutta serietà se debbo andare fino al tavolo
a prendere i miei occhiali per vedere
ancora le bacche nere sui rami rossi.

1956

10/10/2017
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