Suoni sperduti

da | Ago 8, 2026

Quattro poesie in anteprima da “Zvoki zgubjeni – Suoni sperduti” della poetessa slovena Andreina Trusgnach, raccolta bilingue sloveno e italiano recentemente uscita per Arcipelago Itaca edizioni.

LINGUA MADRE

È sopravvissuto quasi niente
di noi mi dici

Come sempre la verità fa male
e rimane solo il silenzio

(ché in poche parole
hai già detto tutto)

Però noi abbiamo fatto
tutto ciò che ci è stato possibile

con il troppo poco che avevamo
che sapevamo

Ora tocca ai giovani
lottare per non morire

Ti rispondo che è vero
ma non aggiungo

che proprio oggi
tornando dal lavoro

mi sono accorta
che lo scuolabus passa oltre (quasi vuoto)

e nemmeno si ferma più
nel nostro paese

 

 

QUANTO CORAGGIO SERVE?

Abbiamo liberato poesie
e pulviscolo di musica
davanti al cimitero partigiano
per il resto
solo un pensieroso (e comune) silenzio
ha inseguito le ultime gocce di pioggia

Cosa possiamo fare
dopo quasi 80 anni
ora
che nuvole scure
ci aggrediscono
da ogni dove?

Mi ha profondamente scosso
la farfalla gialla
che non ha avuto paura
della pioggia (già pronta a ricominciare)
mentre io non so nemmeno immaginare
quanto coraggio serve per combattere

o anche (solamente) per volare lievi
sopra queste tombe 
dove il partigiano più giovane
aveva 17 anni
e il più vecchio
era una donna di 58

 

 

ALLA SOGLIA DELL’ESTATE

In questo giorno di vento
che profuma
di fieno asciutto
e fiori di tiglio

in questo giorno di vento
che rivolta
le foglie dei ciliegi
e mi fa stringere gli occhi

troppi
dei pochi gelsi rimasti
sono ormai appoggiati
soltanto alla loro desolazione

e la rete
che dovrebbe proteggere
dalla grandine l’orto dei vicini
è già piena di squarci

 

 

SOFFIA

Ho un vento
qua dentro
che mi ammassa nuvole

a volte invece
(senza dirmi niente)
le porta via

È un vento
che può allontanare il temporale
e restituire ai ricordi gli odori di ieri

Ho un vento
qua dentro
che mi accarezza benevolo

e subito dopo
mi infradicia
con pioggia rabbiosa

È un vento
che sibila fra le mie fessure
quando già ho troppo freddo

e (sempre senza dirmi niente)
si quieta
dentro al tuo abbraccio

 

NB: Per l’esatta grafia originale dei testi e per le versioni in sloveno si rimanda all’edizione cartacea.