Saper diventar vecchio… (da Paul Eluard, “Poesia ininterrotta”, trad. di F. Fortini, Einaudi, Torino 1947)

Saper diventar vecchio saper passare il tempo

Saper regnare saper durare saper rivivere
Gettò via le lenzuola illuminò la stanza
Schiuse i leggeri specchi della sua giovinezza
Ed i lunghi viali che l’avevan guidato

Essere bimbo essere piuma al nascere
Essere la sorgente traslucida e immutabile
E sempre al cuore bianco una goccia di sangue
Una goccia di fuoco che si rinnova sempre

Mordere un riso innocente mordere dentro la vita
Nulla mutò o candore e nulla o desiderio
Io d’inverno ho il sole fa fiorir la mia neve
E l’estate che odora ha tutte le dolcezze