Results

da | Feb 14, 2026

Alcuni testi in anteprima da “Results” di Diego Bertelli (edizioni Prufrock spa, 2026).

 

FREQUENZE (DISTURBATE)

Muovendo le labbra in silenzio pensare
com’è che faceva quella sera la canzone
cantata da Mark Lanegan.

Ero in macchina con Simo, passavamo la Bocca
Trabaria, andavamo verso Urbino. Tutt’a un tratto
mi è sembrato di cadere e ho spalancato gli occhi,
girandomi ho sperato che tu almeno non ci fossi,
ma ti ho vista addormentata e con la mano ti ho toccata.

Tu contenta mi hai sorriso, con il viso abbandonato
a un sonno quasi intatto. Muovendoti mi hai chiesto
che ora fosse, poi mi hai detto di spegnere la radio.
Deluso ti ho risposto che avevamo ancora tempo,
che la musica non c’ era – era stato solo un sogno.

 

*

LAWRENCE, KS II

Tutto bene, la colazione è quasi pronta, sono al Rooster, è ancora presto, ma il locale è già pieno. Tutto bene, è il quattro maggio, mi portano uova pancetta e avocado, bevo caffè, leggo Shells di Craig Arnolds. Tutto bene, la cameriera è sorridente e alla radio passa un pezzo che mi piace degli Wilco. Tutto bene, davvero, fuori c’è un bel sole. Mi scrive anche Francesca per farmi gli auguri e me lo chiede: «Tutto bene?». E io che le rispondo, e lei che se ne accorge da un altro continente, e domanda se del bene, proprio tutto, ho voglia di parlarne.

 

*

ACCENDI LA LUCE

Un minuscolo uccellino,
insignificante.

Tutta la notte che sbatte qua e là,
ci infastidisce.

Il suo minimo inferno
lo stringo ambo i lati
sul capo minuscolo.

Vieni qui, porta le forbici
che hai in mano,
quelle a forma di uccellino.

Stringi alla svelta
oppure fai piano,
con una certa precisione.

Al buio hai le unghie
beccate, mi pare,
e rossa di sangue
la punta delle dita.

 

*

Guardo il posacenere che è pieno
e penso ai miei polmoni pieni, e sono
vivo. Che strano piacere è soffrire,
a quali speranze infondate mi affido.

Chissà perché, chissà poi come,
una cosa che fa male non fa mai
abbastanza male.

 

*

RISVEGLIO

Com’è inutile scacciare
la tortora che arriva
sulla tenda del balcone
ogni mattina, mi sveglia,
non smette di fare il suo verso.
È la cosa più vicina
alla coscienza che conosco.

 

*

I PREMIATI

a Francesco T.

Petr Hruska ha raccontato al Premio Ciampi che ai suoi tempi il regime comunista aveva proibito persino la tristezza. Ho pensato subito all’America. E a quel passo della Dichiarazione d’Indipendenza che garantisce agli individui il diritto a perseguire la felicità. E non è stato, a valere, il contrasto, ma una scelta: preferisco la tristezza, se è proibita, alla felicità quand’è concessa.

Diego Bertelli Lenzoni (Pietrasanta, 1977) si occupa di poesia contemporanea e traduzione. Per «Isola» di Mariagiorgia Ulbar ha pubblicato, nel 2021, la plaquette "Si lasciano cadere". Fra le sue traduzioni, il graphic novel de "Il grande Gatsby" di Francis Scott Fitzgerald (Tunué, 2021) e una nuova versione di "Calamus" di Walt Whitman, uscita con il titolo "Rivelerò io cosa dire di me" (Marcos y Marcos, 2023). Ha curato la nuova edizione de "L’osso, l’anima" di Bartolo Cattafi (Le Lettere, 2022) e, dello stesso autore, il volume "Tutte le poesie" (Le Lettere, 2019).