Quasi un consuntivo (1975-1987)

Quasi un consuntivo, uscito nel 2017 per Donzelli, a cura di Daniela Marcheschi, raccoglie le poesie di Remo Pagnanelli dal 1975 al 1987. Proponiamo una selezione.

Che altro di strabiliante chiedevo per me,
da lasciarvi tutti così sorpresi e non piacevolmente,
niente che già non si sapesse e di cui si fosse
taciuto e da tanto.
Altri, della passata generazione, direbbe
che il corteggiamento riesce e
del resto chiedere pista e circuire
non è difficile; io nemmeno immaginerei
la morte senza rima come un verso libero.

*

Mia ombra mio doppio,
talvolta amico ma più spesso
straniero che mi infuria ostinato,
mio calco che nessuna malta riempie,
fantasma appena colto,
di te ho centinaia di fotogrammi
sfrenati dalle corse, trattenuti
nelle reti, mio ombrello protettivo
paratutto, già cieco già binomio d’altro,
convengo con te quel che segue.
Niente di umano scoperchia la follia.

*

– vorresti farmi credere
che il gesto, l’atto finale del troncamento,
quando spezzi e allont
ani per sempre
tutto il resto vale di più
della parola e di tutte le parole
spese per testimoniare?
e che dici della sapienza

di sentirsi nel gorgo
indissolubilmente legati –
questa è già una fortuna, dovuta a Dio,
perché si poteva essere perduti e soli,
senza che beninteso la situazione
cambiasse – ma così è più comodo
e ci si può toccare ogni tanto
e consolarsi …

– non so niente, ironica rosa,
crepitando lieve, non so rispondere,
a tratti non capisco neppure di che parli;
tengo un filo di fiducia nel cielo,
nel solito smeriglio verde
del mare ed altro fuorché di questo
non so parlare…

*

Continuum

Quando il cerchio si stringerà
canticchiando la solita solfa ne varietur,
il continuum inammissibile dell’opacità,
tu morte impertinente, salvifico aroma
spiccami dall’agenda e saltando qualche
orario accelera.

*

A conferma di quanto detto e sostenuto prima
Si lamentava della mancanza di una
Qualsiasi uscita, scorgendone svariate
Per altri, tutte comode e perseguibili-
Perciò, amore, non andrà lontano
E come potrebbe in queste condizioni …
Tutto per lui è così difficile da risultare
Scontato fin dalla partenza

… Bruciato presto…………………….
Ogni piano di difesa, ogni ponte
Di fuga (anche le
vettovaglie, tipi di
Leccornie, la gelatina mobilissima degli arti
Da recuperare) sei bravissimo in questo
E lo sai che in questo consiste
La fattispecie, la pratica di ogni morte

Immagine: Luigi Ghirri, Carpi, 1973

Caporedattrice Poesia

Maria Borio è nata nel 1985 a Perugia. È dottore di ricerca in letteratura italiana contemporanea. Ha pubblicato le raccolte Vite unite ("XII Quaderno italiano di poesia contemporanea", Marcos y Marcos, 2015), L’altro limite (Pordenonelegge-Lietocolle, Pordenone-Faloppio, 2017) e Trasparenza (Interlinea, 2019). Ha scritto le monografie Satura. Da Montale alla lirica contemporanea (Serra, 2013) e Poetiche e individui. La poesia italiana dal 1970 al 2000 (Marsilio, 2018).