Quando tu sarai vecchia

di W. B. Yeats, in E. Montale, “Quaderno di traduzioni”, Milano, Edizioni della Meridiana, 1948

Quando tu sarai vecchia, tentennante
tra fuoco e veglia prendi questo libro,
leggilo senza fretta e sogna la dolcezza
dei tuoi occhi d’un tempo e le loro ombre.

Quanti hanno amato la tua dolce grazia
di allora e la bellezza di un vero o falso amore.
Ma uno solo ha amato l’anima tua pellegrina
e la tortura del tuo trascolorante volto.

Cùrvati dunque su questa tua griglia di brace
e di’ a te stessa a bassa voce Amore
ecco come tu fuggi alto sulle montagne
e nascondi il tuo pianto in uno sciame di stelle.

William Butler Yeats (Dublino, 1865 - Roquebrune-Cap-Martin 1939) è stato un poeta, drammaturgo e scrittore irlandese, nonché uno dei più importanti esponenti della letteratura del suo secolo, insignito del premio Nobel nel 1923.
Figlio del pittore John Butler Yeats, crebbe tra Dublino e Londra, entrando in contatto fin da giovanissimo con numerosi artisti e scrittori che frequentavano l'atelier di suo padre. Pubblicò il primo volume di poesie già nel 1887, ma in seguito la produzione teatrale superò per consistenza quella poetica. Fondatore, insieme a Lady Gregory, dell'Abbey Theatre, nei propri drammi, ricchi di misticismo e spiritualità, si dedicò spesso alle leggende irlandesi. Successivamente, a partire dal 1910, Yeats approfondì la dimensione esoterica e poetica del suo teatro; gli spettacoli, pensati ormai per un pubblico ridotto, prevedevano l'impiego di maschere, oltre a contaminazioni di vario tipo con la danza e la musica. Tra le opere teatrali più note, segnaliamo: The Countess Cathleen (1892), The Land of Heart's Desire (1894), Cathleen ni Houlihan (1902),The King's Threshold(1904), and Deirdre (1907).
Nonostante fosse un convinto patriota, Yeats - divenuto senatore nel 1922 - rifiutò sempre gli eccessi del movimento Nazionalista, contro il quale si scagliava anche nei suoi versi. Nelle sue poesie, affrontò spesso il tema dell'opposizione tra arte e vita, la concezione dell'esistenza come ciclicità, e soprattutto l'ideale della bellezza come antidoto al caos dell'età moderna. Tra i suoi volumi di poesia più importanti, ricordiamo: The Wild Swans at Coole (1919), Michael Robartes and the Dancer (1921), The Tower(1928), The Winding Stair and Other Poems (1933), and Last Poems and Plays (1940).