La condivisione

Traduzioni a cura di Jean-Charles Vegliante.

Da Quaderno d’ombre, Mercure de France, 1974.

La condivisione

Per questa conca di memoria,
io vengo,
spunto sotto la mia morte…

Sull’orlo dei sangui
filtrati da tutti gli spaesamenti,
la mia parola
sostiene nell’orrore
questa mancanza di segno.

E per sempre,
figlio, sono
orfano di questa memoria.

*

Così vicino, adesso,
nell’oblio,
a rovescio dell’età…

Dove il dolore,
solo, mi crea –
incedo…
annoto grida,

mi separo
da ciò che mi separa,

– adeguato al mio spavento
vengo dal fondo del mio respiro.

*

Cerchio,
cencio di questa lampada a mezzanotte,
il lucignolo del cuore abbassato.

(il piatto
è un buco sul tavolo

Nel vento,
fuori –
il rovo si dilata

(pietra da taglio del respiro

*

Vivo senza oggetto –

sul mio sangue
il guscio
d’un sogno coniuga lo spazio…

Tarda immagine
di una coppia –
incarno il dolore
di non esser mai nato.

*

All’andatura di un fuoco
siamo venuti,
– il sangue tesseva le vene allora,
il dolore
imbastiva –

a rovescio dell’uomo
l’infanzia
tornava viva
nella sua carne –

(ampio cencio
d’un’abbagliante miseria

*

Ciò che il sangue ostruisce:
la memoria dell’immagine, o al di là
della lingua:
questo lavoro.

Fedele
all’incrocio delle strade
– l’infanzia
viene interrogata,

una coppia
breve
mette in pericolo
il desiderio che essa sposa.

Immagine: Opera di Leon Polk Smith.

Caporedattrice Poesia

Maria Borio è nata nel 1985 a Perugia. È dottore di ricerca in letteratura italiana contemporanea. Ha pubblicato le raccolte Vite unite ("XII Quaderno italiano di poesia contemporanea", Marcos y Marcos, 2015), L’altro limite (Pordenonelegge-Lietocolle, Pordenone-Faloppio, 2017) e Trasparenza (Interlinea, 2019). Ha scritto le monografie Satura. Da Montale alla lirica contemporanea (Serra, 2013) e Poetiche e individui. La poesia italiana dal 1970 al 2000 (Marsilio, 2018).