Per Seamus Heaney – “Anteo”

Quando dormo sdraiato per terra
Mi alzo radioso come una rosa al mattino,
Nelle lotte cerco sempre di cadere
Per strofinarmi nella sabbia

Che per me è come un elisir.
Non posso essere svezzato
Dal lungo profilo della terra, dalle sue vene di fiumi.
Quaggiù nella mia caverna

Sorretto da rocce e radici
Mi culla il buio che mi tenne in grembo
E in ogni arteria mi nutrì
Come se fossi un piccolo colle.

E venga pure ogni nuovo eroe
In cerca di Atlante e pomi d’oro.
Con me dovrà lottare
Prima di entrare in quel regno di gloria

Tra nati in cielo e reali:
Può ben gettarmi a terra, rinnovando la mia nascita,
Ma che non progetti, alzandomi da terra,
La mia elevazione, la mia caduta.

*

ANTEUS

When I lie on the ground
I rise flushed as a rose in the morning.
In fights I arrange a fall on the ring
To rub myself with sand

That is operative
As an elixir. I cannot be weaned
Off the earth’s long contour, her river-veins.
Down here in my cave

Girdered with root and rock
I am cradled in the dark that wombed me
And nurtured in every artery
Like a small hillock.

Let each new hero come
Seeking the golden apples and Atlas.
He must wrestle with me before he pass
Into that realm of fame

Among sky-born and royal:
He may well throw me and renew my birth
But let him not plan, lifting me off the earth,
My elevation, my fall.

Caporedattrice Poesia

Maria Borio è nata nel 1985 a Perugia. È dottore di ricerca in letteratura italiana contemporanea. Ha pubblicato le raccolte Vite unite ("XII Quaderno italiano di poesia contemporanea", Marcos y Marcos, 2015), L’altro limite (Pordenonelegge-Lietocolle, Pordenone-Faloppio, 2017) e Trasparenza (Interlinea, 2019). Ha scritto le monografie Satura. Da Montale alla lirica contemporanea (Serra, 2013) e Poetiche e individui. La poesia italiana dal 1970 al 2000 (Marsilio, 2018).

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