Per Mario Benedetti

La sezione ‘Poesia’ dell’ultimo numero di “Nuovi Argomenti” (settembre-dicembre 2020) è dedicata a Mario Benedetti (1955-2020), da cui riprendiamo due poesie della silloge Questo inizio di noi che, parte di un libro incompiuto, era già uscita sul numero 69 della rivista. Oggi, a partire dalle ore 18:30, sulle nostre pagine social, dedicheremo all’opera di Benedetti una presentazione, con Maria Borio, Andrea Cortellessa, Stefano Dal Bianco, Guido Mazzoni, Gian Mario Villalta. Vi aspettiamo.

 

Se le vite si ritraggono ognuna
nel suo continuare o nel rimembrarsi
avremo sempre le parole in posa.

Vedi, il libro ti è davanti, le frasi
mozze bene assottigliate sussumono
anni di giornate con le loro ore.

Getta quel libro, è odore della carta:
e il bimbo apriva e ripiegava, apriva
e ripiegava l’odore d’inchiostro

e delle figure: la madre giovane
ma il bambino la vedeva una morta
ma anche non era una morta, davanti

quell’angolo di muro che si apriva
e ripiegava, apriva e ripiegava.

*

DEDICA

Allora, il tempo della vita dopo. Allora.
Eri lì o una di queste sere. Ma ci vuole affetto
per parlare, dell’affetto per scrivere.

Cose fuori pagina, che si vivono e basta.
Pensieri. E comunque, stai bene? hai
studiato? Come passano gli anni,

vedi, come passano gli anni,
e i tuoi sono ancora pochi. E il volere
che non si parli più, non si scriva più

per andare a capo. Una sola voce lontana…,
quando sarò non presente a me…
Solo offuscati… e piano piano andarcene.

 

Immagine: Mario Benedetti nel ritratto di Dino Ignani.