Alcuni estratti in anteprima da “Pachiderma” di Letizia Polini uscito nella collana ‘manufatti poetici’ di Zacinto.
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raccoglie il feto e lo guarda dritto negli occhi (vuole prevedere qualcosa).
si è accorta di aver cancellato tutto
per questo non ha paura
per questo ogni strada vale
considera la possibilità di venire da un posto fondo
di diventare un animale quello della caverna quello che ringhiava
considera la possibilità di venire da un posto fondo
una volta ha indossato un vestito giallo
e quegli occhi la fissavano
(lì ha avuto inizio tutto)
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non è mai stata dentro una forma da quando ha saputo che tutto può essere decapitato.
dalla mattina blu e per qualche anno successivo ha avuto uno spiraglio in fondo al cranio
per qualche mese ciò che era fuori le ha trapassato l’epidermide
contaminando strati sottostanti fino al derma papillare e reticolare.
così, periodicamente, si faceva tagli profondi per far uscire certe immagini
voleva studiarne temperatura colore consistenza.
ha costruito una caverna per ogni cosa che non ha avuto il coraggio di volere
(9)
lei è venuta ad ascoltare geroglifici ma il racconto viene interrotto ogni volta
chi racconta continua ad affogare (questo fa agonizzare anche chi ascolta)
se anneghi significa che i fluidi si stanno sostituendo all’aria provocando insufficienza respiratoria acuta.
questo processo non è immediato, sono cinque le fasi (giusto una manciata di minuti):
1) Fase di sorpresa:
– profonda rapida inspirazione riflessa
2) Fase di resistenza:
– spasmo serrato della glottide che impedisce la penetrazione di altra acqua nei polmoni
– il soggetto si agita e cerca di riemergere
[durata: circa un minuto]
3) Fase dispnoica:
– non è più possibile trattenere il respiro
– il soggetto inizia affannose respirazioni disordinate sott’acqua
– introduzione di grande quantità di liquido nei polmoni e nello stomaco
[durata: circa un minuto]
4) Fase apnoica:
– si ha perdita di coscienza
– abolizione dei riflessi
– coma profondo con arresto del respiro, stato di morte apparente.
[durata: circa un minuto]
5) Fase terminale:
– boccheggiamento ed arresto cardiaco
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parlava di una casa
che c’era una casa ha ripetuto molte volte
(non ha mai proseguito)
quando ha emesso il primo suono un altro suono si è frapposto tra lei e l’interlocutore
la sua voce si è trasfigurata
(preferisce essere muta che avere una voce interrotta da continue interferenze)
diceva di una lettera scritta a chi in qualche modo si salverà
(l’ultima volta si è riempita la bocca di piccole scaglie di vetro)
parlava di un ago
del bianco
di come può essere tutto già così cosparso di fine
[…]
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da quando è nata ha inventato proibizioni
è stata tra due mondi
ha finto di nascondersi
ha cercato di silenziare lo scatto
la luce di un bambino che viene
che la salva
si è infettata quando era nel ventre
eppure non decifra i suoni della lingua che si dipana e sfonda la stanza
dorme perché da sveglia ogni cosa non succede
da sveglia ha un tenero essere fra le mani che non vuole
nel sonno è tutta
nel sonno assume le sembianze del suo pachiderma
ogni parola si sforma sembra doppia
ancora due desideri:
NB: Non è stato possibile rispettare sempre la grafia dell’originale.