Ogni giorno reca con sé…

da Anna Achmatova, “La corsa del tempo. Liriche e poemi”, a cura di M. Colucci, Einaudi, Torino 1992

Anna Achmatova

Ogni giorno reca con sé
un’ora torbida e tesa.
Parlo con la mia pena a voce alta,
senza aprire gli occhi assonnati.
Ed essa batte come il sangue,
riscalda come il respiro,
come l’amore felice
è giudiziosa e cattiva.

1917

Anna Andreevna Achmatova è lo pseudonimo della poetessa russa A. A. Gorenko (Bol´šoj Fontan, Odessa 1889 - Mosca 1966), legata al movimento dell'acmeismo, il cui fondatore, N. Gumilëv, fu il suo primo marito. Dopo il 1923 si dedicò soprattutto alla critica letteraria (notevoli i saggi su Puškin). Durante la seconda guerra mondiale, a Taškent, scrisse Poema bez geroja (Un poema senza eroe, 1940-62, trad. it. 1966, e 1987 a cura di Carlo Ricco, Einaudi), solo parzialmente pubblicato nell'URSS. Nel 1946, fu attaccata, insieme allo scrittore M. Zoščenko, da A. Ždanov, per la sua poca adesione al realismo socialista. In traduzione italiana, oltre l'opera citata e singole poesie in scelte antologiche, le prime importanti traduzioni di raccolte sono del 1962: una a cura di Bruno Carnevali (Guanda) e una a cura di Raissa Naldi (Nuova Accademia).