Cinque poesie in anteprima dalla raccolta d’esordio di Flavia Fratini, una delle tre proposte della serie ‘Esordi’ di pordenonelegge 2026 con Samuele editore.
Ti riconosco
sul profilo sonoro delle montagne
nella fiamma bianca delle finestre accese
dentro il nodo della corrente
che piega il fiume
– dura, come il frutto duro del noce,
cuore e molecola
di tutto ciò che è armato
***
Accendo gli occhi e sono cava,
una scocca di stelle cucita addosso.
io punta di spillo, luce danzante
tu fodera dell’universo
con ago e filo abbiamo imbastito
la soglia dorata del paradosso
***
Mi disarma,
il cuore – grande calamaro,
capitano di piccoli pesci
con appendici lunari:
cartilagini e lunghi denti
strappano molliche al giorno,
monete dorate per rischiarare il pozzo
***
LA VOLIERA
Sento che dici ancora –
quando ciò che vola è prigioniero
porta con sé l’odore della terra
il rumore del cielo segregato
tra le ossa dei musei,
nello sguardo fisso del lupo,
sotto gli zoccoli del dromedario
ammaestrato.
*
Anima addomesticata, prigione d’animali,
mi hai passato questo cuore fuori tempo
che il sangue l’attraversa troppo in fretta
– guaito, sparo, muta di cani
***
Ti porterò – minima, indistruttibile
tra la nuca e le scapole
sotto le palpebre strette dal respiro acceso
Ti porterò, tenerissima e assolata,
come si porta l’eterno delle cose
rotte: un osso, un’unghia, il labirinto
della memoria, tracce
rotte dentro la tempesta
Flavia Fratini è nata a Roma. Ha vissuto a Berlino e ora vive a Milano, dove lavora in editoria. nel 2025 ha vinto il Premio Laboratorio della Visione per la categoria silloge inedita.