Le tigri di zia Jennifer

da | Mar 13, 2026

Le tigri di zia Jennifer incedono
con eleganti passi sul telaio,
luci topazio in un mondo di verde.
E non temono gli uomini in agguato;
hanno morbide certezze cortesi.

Le dita di zia Jennifer volteggiano
attraverso la lana, s’affaticano
a muovere anche l’ago più leggero.
La fede nuziale dello zio è un peso
opprimente che le schiaccia la mano.

Quelle mani alla morte della zia
giaceranno nel terrore anche allora
inanellate da ordalie perdute.
Le tigri dell’arazzo ricamato
fiere e impavide incederanno ancora.

1951

(traduzione italiana di Maria Luisa Vezzali, da “Cartografie del silenzio. Poesie scelte 1951-1995”)