Le grucce

(da "Poesie", a cura di Guido Davico Bonino, traduzioni di Emilio Castellani, Roberto Fertonani, Cesare Cases, Mario Carpitella, Ruth Leiser, Franco Fortini, Einaudi, Torino 1992)

Per sett’anni non mi riuscì un passo.
Quando fui dal gran medico, lui
m’ha chiesto: “perché queste grucce?”
E io: “sono storpio”, gli ho detto.

E lui: “non c’è da stupirsi.
Fa’ una prova, per cortesia!
Son questi arnesi, a storpiarti.
Va’, cadi, striscia a quattro zampe”.

Ridendo come un mostro
le mie belle grucce mi prese,
sulla schiena me le spezzò,
ridendo le scagliò nel fuoco.

Come sia, son guarito: cammino.
Una risata m’ha guarito.
Solo, a volte, se vedo stampelle,
per qualche ora cammino un po’ peggio.

14/04/2018
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