Kathleen Jamie. Poeti inglesi contemporanei /1

Cinque traduzioni inedite da Kathleen Jamie, a cura di Giorgia Sensi. Le poesie "Attraversando il loch", "Disgelo", "Ninnananna" e "Preghiera" sono tratte dalla raccolta "Jizzen", Picador, 1999; "Frammento 1" è tratta da "The Overhaul", Picador, 2012.

ATTRAVERSANDO IL LOCH

Ricordi come remammo verso il cottage
nella baia a forma di falce,
quella notte dopo che il pub
ci mise in libertà tra le sue porte girevoli
e spingemmo sulla ghiaia
finché l’acqua lambì i bordi come se
il loch mimasse la parola ‘barca’?

Non ricordo chi remava. Cessarono gli scherzi.
Il tonfo dei remi, lo scricchiolio, e lo sciabordio
del loch continuarono nel cuor della notte.
In quella corrente ebbi paura:
lo scialle freddo della brezza,
le colline gibbose; e dentro l’acqua
tronchi, scafi nucleari a orologeria.

Chi remava, e chi taceva?
Chi inalava aria salsa e stelle
a fondo nei polmoni, non si rassicurava;
e chi per primo notò la fosforescenza
del loch, così, come un nido cinguettante
sospinto dalle canne, una stupefatta
barchetta di santi, guardammo l’acqua
brillare su dita e remi,
il magico dardo della nostra prua ondeggiare?

Certo, fu avventato, un loch così largo, una marea,
ma siamo vivi – e abbiamo perfino figli
con donne e uomini non ancora incontrati
la notte che uscimmo, reclamando come nostri
il cielo e l’acqua salmastra, i colli feriti
che i mirtilli punteggiavano di luci scure,
le cavigliere luminose che portavamo nelle secche
mentre issavamo i remi e saltavamo giù,
per tirare in secco la barca, sulla spiaggia del cottage.

*

CROSSING THE LOCH

Remember how we rowed toward the cottage
on the sickle-shaped bay,
that one night after the pub
loosed us through its swinging doors
and we pushed across the shingle
till water lipped the sides
as though the loch mouthed ‘boat’?

I forget who rowed. Our jokes hushed.
The oars’ splash, creak, and the spill
of the loch reached long into the night.
Out in the race I was scared:
the cold shawl of breeze,
and hunched hills; what the water held
of deadheads, ticking nuclear hulls.

Who rowed, and who kept their peace?
Who hauled salt-air and stars
deep into their lungs, were not reassured;
and who first noticed the loch’s
phosphorescence, so, like a twittering nest
washed from the rushes, an astonished
small boat of saints, we watched water shine
on our fingers and oars,
the magic dart of our bow wave?

It was surely foolhardy, such a broad loch, a tide,
but we live – and even have children
to women and men we had yet to meet
that night we set out, calling our own
the sky and salt-water, wounded hills
dark-starred by blaeberries, the glimmering anklets
we wore in the shallows
as we shipped oars and jumped,
to draw the boat safe, high on the cottage shore.

***

DISGELO

Quando ti portammo a casa in taxi
nel disgelo grigio-acciaio
dopo la settimana più fredda che si ricordi
— perfino il fiume si era sigillato —
fui io, col fiato sospeso,
attraverso il passaggio verso il nostro cortile
a dare il benvenuto alle cose più semplici:
un ceppo per tagliar la legna, gli architravi
spaccati dal gelo; e benché comportasse un viaggio
sulla neve che scuriva,
le braccia cariche di te in una coperta,
dovetti camminare fino in cima al giardino,
per toccare, in un complice
omaggio tra uguali, i tronchi
a spirale dei nostri prugni, il muschio,
il posto del pettirosso sull’agrifoglio.
Appoggiata al muro della ferrovia,
cercai di ricordare;
ma perfino le mie impronte si cancellavano
e le stelle nascenti di Orione
negavano ciò che sapevo: che mentre noi venivamo
lanciati su una lettiga tra le porte girevoli in sala parto,
loro erano là, allineate sul soffitto,
…………….accese di ansia
per quella difficile cessione,
prima che fossimo due, dal mio uno.

*

THAW

When we brought you home in a taxi
through the steel-grey thaw
after the coldest week in memory
— even the river sealed itself—
it was I, hardly breathing,
who came through the passage to our yard
welcoming our simplest things:
a chopping block, the frost-
split lintels; and though it meant a journey
through darkening snow,
arms laden with you in a blanket,
I had to walk to the top of the garden,
to touch, in a complicit
homage of equals, the spiral
trunks of our plum trees, the moss,
the robin’s roost in the holly.
Leaning back on the railway wall,
I tried to remember;
but even my footprints were being erased
and the rising stars of Orion
denied what I knew: that as we were
hurled on a trolley through swing doors to theatre
they’d been there, aligned on the ceiling,
………….ablaze with concern
for that difficult giving,
before we were two, from my one.

***

NINNANANNA

Mio tenero ometto,
…………ciliegio selvatico e sorbo
se sapessi stare ritto in piedi
sarebbero leggeri i tuoi passi
su granito e sabbia,
ma tu ritto ancora non sai stare
e al mio braccio ti devi stringere
su non piangere, non piagnucolare, Gretna Green *

Bimbetto mio bello
………….salmone, merluzzo d’argento
se sapessi correre
correresti spedito, sicuro
su selciato e prato
ma tu correre ancora non sai
e a me ti devi stringere
su non ti agitare, non ti agitare, Macrahanish Sand

Bimbo mio bellissimo
…………..pavoncella e chiurlo
se sapessi cantare, il tuo canto
sarebbe fresco
come ridente sorgente montana
ma tu cantare ancora non sai
e al mio cuore ti devi stringere
su non disperarti così, Ainster an Crail

Piccino mio bello
………….stelle e cielo
se sapessi ballare, il tuo ballo
sarebbe quello della vita stessa,
ma tu ballare ancora non sai
e nelle mie braccia ti devi stringere
su dormi, dolce, dormi, Unst and Yell

*I toponimi indicano quattro punti della bussola. Gretna Green è il punto più meridionale della Scozia; Unst e Yell
il più settentrionale delle Isole Shetlands, Macrahanish Sand è sulla costa occidentale, Ainster (il nome corretto è Anstruther) e Crail sono villaggi di pescatori a est.

*

BAIRNSANG

Wee toshie man,
…………gean tree and rowan
gif ye could staun
yer feet wad lichtsome tread
granite an saun,
but ye cannae yet staun
sae maun courie tae ma airm.
an greetna, girna, Gretna Green

Peedie wee lad
………….saumon, siller haddie
gin ye could rin
ye’d rin richt easy-strang
ower causey an carse,
but ye cannae yet rin
sae maun jist courie in
and fashna, fashna, Macrahanish Sand

Bonny wee boy
…………peeswheep an whaup
gin ye could sing, yer sang
wad be caller
as a lauchin mountain burn
but ye cannae yet sing
sae maun courie tae ma hert
an grieve nat at aa, Ainster an Crail

My ain tottie bairn
…………….sternie an lift
gin ye could daunce, yer daunce
wad be that o life itself,
but ye cannae yet daunce
sae maun courie in my erms
and sleep, saftly sleep, Unst and Yell

***

PREGHIERA

Il cuore del nostro bimbo, nell’eco della sedicesima [settimana
era un uccello svolazzante, tenuto tra mani a coppa.

Pensai a San Kevin, mani aperte in preghiera,
dove un uccello dalla siepe fece il nido,

e a come lui l’avesse sorretto, finché i piccoli non volarono [via
— e pregai: questo nuovo cuore deve sopravvivere al mio.

*

PRAYER

Our baby’s heart, on the sixteen-week scan
was a fluttering bird, held in cupped hands.

I thought of St Kevin, hands opened in prayer
and a bird of the hedgerow nesting there,

and how he’d borne it, until the young had flown
— and I prayed: this new heart must outlive my own.

***

FRAMMENTO 1

Capriolo,
……che sbuchi da un boschetto

che salti sui rovi
……tra alberi che si scuriscono

neppure uno sguardo lanci
……alla causa del tuo dubbio

quindi come puoi sapere
……che forma prendo?

Che forma prendo
……quasi non so nemmeno io

in balìa di un bosco
……d’inverno al crepuscolo

sempre un capriolo
……che sbuca da un boschetto

da un po’ di tempo in qua
……è stato così

*

FRAGMENT 1

Roe deer,
……breaking from a thicket

bounding over briars
……between darkening trees

you don’t even glance
……at the cause of your doubt

so how can you tell
……what form I take?

What form I take
……I scarcely know myself

adrift in a wood
……in wintertime at dusk

always a deer
……breaking from a thicket

for a while now
……this is how it’s been

Immagine: Samuel John Peploe, Barra, 1903.

15/10/2013
1 commento
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Elisa
Una delle scoperte più belle delle mie recenti letture. Grazie. Bellissime!
15 Ottobre 2013, 23:18