Franca Mancinelli, Tutti gli occhi che ho aperto

In anteprima dalla raccolta Tutti gli occhi che ho aperto di Franca Mancinelli (collana “Le Ali”, Marcos y Marcos, 2020), sei poesie dalla sezione Alberi maestri.

 

fanno un rumore secco
le cose che sono state vive.

*

quando tornerai a vedere, troverai ogni cosa sorretta dai rami. Non è accaduto niente. Siamo qui, su questa intelaiatura di foglie. A tratti un grido spalanca la gola. Perdiamo tepore. Allora si scuote, ci culla nel vento leggero.

*

ho visto gli occhi degli alberi

nel folto una scossa
di chiarore rimasto – a vegliarci
come fitta pioggia che aspetta.

*

ramifico secondo la luce
alberi maestri
a spalancarmi il petto
con la forza che viene da un seme.

*

era inerte l’aria, percorsa da tremori e scosse. Bisognava ritrarsi, mettere in serbo la vita, sospingerla verso zone dove si aprivano sacche di quiete. Così sono cresciuto in questa forma amputata. La strada accanto puoi vedere in me come brucia.

*

da qui partivano vie
respirando crescevo

nel crollo, qualcosa di dolce
un incavo del tempo

tutti gli occhi che ho aperto
sono i rami che ho perso.

 

Immagine: Henrique Olivera, Baitogogo, Palais de Tokyo.