For My Lover, Returning To His Wife

da | Set 25, 2014

Lei è ancora tutta lì.
Fu forgiata per te con attenzione,
e modellata, fin dalla tua infanzia,
con le tue cento biglie preferite.

Mio caro, lei è stata sempre lì.
Infatti, come vedi, è deliziosa.
Un fuoco d’artificio di febbraio
e concreta come pentola di ghisa.

Diciamolo, son stata di passaggio.
Un lusso. Scialuppa rosso fuoco nella baia.
Fumo dal finestrino i miei capelli.
Piatto di vongole fuori stagione.

Lei è più di tutto questo. Devi averla,
è il tuo esotismo e la tua normalità.
Non è un esperimento. Lei è armonia.
Mantiene saldi i remi negli scalmi,

a colazione ha messo fiori alla finestra
a mezzogiorno s’è seduta al tornio,
sotto la luna ha esposto tre bambini,
tre cherubini michelangioleschi,

l’ha fatto con le gambe spalancate
nei terribili mesi alla cappella.
Se guardi in alto, ecco i tuoi bambini,
su nella volta, come palloncini.

Li ha anche messi a nanna dopo cena,
che puntavano i piedi a testa bassa,
uno per uno, e ha vinto il loro poco
sonno cantando con il volto acceso.

Ti rendo il cuore indietro. Torna pure –
ti do il permesso – torna a quella sua

miccia che pulsa in lei rabbiosamente
nella sporcizia, alla puttana che c’è in lei,
torna al sepolcro della sua ferita,
la rossa, piccola ferita viva,

alla pallida luce tremolante
sotto il costato, al marinaio brillo
in attesa sul suo polso sinistro,
alle ginocchia da madre, al reggicalze
ed alle calze, e al modo in cui ti chiama;

al modo strano in cui ti chiama quando –
perso tra le sue braccia ed il suo seno –
le strappi il nastro arancione dai capelli
e rispondi al modo strano in cui ti chiama.

Lei è talmente nuda e inimitabile.
La somma di te stesso e dei tuoi sogni.
Montala come se fosse un monumento,
un passo dopo l’altro. Lei è solida.

Per quanto mi riguarda, non temere.
Io sono un acquerello. Mi disciolgo.

(traduzione di Luca Alvino)

*

She is all there.
She was melted carefully down for you
and cast up from your childhood,
cast up from your one hundred favorite aggies.

She has always been there, my darling.
She is, in fact, exquisite.
Fireworks in the dull middle of February
and as real as a cast-iron pot.

Let’s face it, I have been momentary.
A luxury. A bright red sloop in the harbor.
My hair rising like smoke from the car window.
Littleneck clams out of season.

She is more than that. She is your have to have,
has grown you your practical your tropical growth.
This is not an experiment. She is all harmony.
She sees to oars and oarlocks for the dinghy,

has placed wild flowers at the window at breakfast,
sat by the potter’s wheel at midday,
set forth three children under the moon,
three cherubs drawn by Michelangelo,

done this with her legs spread out
in the terrible months in the chapel.
If you glance up, the children are there
like delicate balloons resting on the ceiling.

She has also carried each one down the hall
after supper, their heads privately bent,
two legs protesting, person to person
her face flushed with a song and their little sleep.

I give you back your heart.
I give you permission—

for the fuse inside her, throbbing
angrily in the dirt, for the bitch in her
and the burying of her wound—
for the burying of her small red wound alive—

for the pale flickering flare under her ribs,
for the drunken sailor who waits in her left pulse,
for the mother’s knee, for the stockings,
for the garter belt, for the call—

the curious call
when you will burrow in arms and breasts
and tug at the orange ribbon in her hair
and answer the call, the curious call.

She is so naked and singular.
She is the sum of yourself and your dream.
Climb her like a monument, step after step.
She is solid.

As for me, I am a watercolor.
I wash off.

Caporedattrice Poesia

Maria Borio è nata nel 1985 a Perugia. È dottore di ricerca in letteratura italiana contemporanea. Ha pubblicato le raccolte Vite unite ("XII Quaderno italiano di poesia contemporanea", Marcos y Marcos, 2015), L’altro limite (Pordenonelegge-Lietocolle, Pordenone-Faloppio, 2017) e Trasparenza (Interlinea, 2019). Ha scritto le monografie Satura. Da Montale alla lirica contemporanea (Serra, 2013) e Poetiche e individui. La poesia italiana dal 1970 al 2000 (Marsilio, 2018).


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