Tre poesie in anteprima dalla prima traduzione in italiano di Julio César Galán, da poco uscito per Taut editori a cura di Alberto Pellegatta.
LA LUCIDITÀ DELLA CATENA
Questa notte comprende la propria verità.
Turba questa notte
l’oreficeria delle ore
e l’avventura attraverso le loro pagine.
Tuttavia, non smette
di essere il filo
a cui la luce allaccia le sue scintille
o la caduta della pietra
nella fontana e nei suoi circuli.
La lucidità non ha ricompensa.
Il giudizio che i passi mostrano:
un sentimento cronico e continuo
di irrealtà.
Le sale, la stanchezza, le stelle
sono tangibili e reali:
l’ago e le pupille macchiano.
È un problema e una compagnia
essere uomo.
Questa notte comprende la propria verità.
Alcuni cani abbaiano nella sua mente
e le strade sembrano estendersi
da qui come un cancro luminoso.
*
IL RICEVIMENTO DI ALCUNE ALI
Prossimità del tuo corpo:
i fiori hanno mollato
i petali.
Le ragnatele sull’erba
mi indicano che il giorno
sarà palpabile.
Sei l’ultima notizia
che mi arriva dal mondo
nella sala d’aspetto
del tuo ritorno.
Mentre ritorni, i rondoni
si avvicinano alla terra: pioverà.
*
RITORNO PER FESTEGGIARMI
Ho sommato questi salici
e il risultato è infinito.
Si è aperto tra somma e somma
un sì di braccia e una lontananza
di genti e una chiarezza di desideri.
Tutto ciò che è scritto lo portiamo dentro.
Crescono le mani come girasoli
senza le ore; fisse come il volo
di quel gheppio sulla preda.
Nei giardini giocano i ragazzi,
rimpiccioliscono illusori alla luce,
si aprono in cerchi fino al mio petto.
Proseguo la mia somma: voglio,
semplice
e allegro, durare nell’allegria.
Julio César Galán (Cáceres, Spagna 1978) è stato lettore all’Università di Algeri, quindi professore per l’Università delle Isole Baleari e, attualmente, per l’Università di Extremadura. È autore di diverse raccolte in versi e ha pubblicato anche con diversi eteronimi: Luis Yarza, Pablo Gaudet e Jimena Alba. Suoi testi sono stati raccolti in diverse antologie spagnole e sono stati tradotti in inglese, francese, portoghese, ceco, greco e arabo. Ora è disponibile in italiano nella traduzione di Alberto Pellegatta.