Elisa Biagini, Filamenti

Cinque poesie dalla raccolta Filamenti di Elisa Biagini, uscita per Einaudi.

 

da Corrente alternata (dal diario di Mary Shelley)

Mary Wollstonecraft muore dopo aver partorito Mary Shelley.
Perché non ri-generare chi ti ha generato?

 

Un fulmine, una contrazione. Pioggia come pallottole ci tempesta da giorni, le punte degli alberi convergono qui troppi elettroni. La tua memoria fuma, ingolfa come nebbia ai vetri.

Al tavolo da ore: c’è come un vibrare di piatti all’altezza del polso, la manica è una tenda per il sangue. Fuori, il colore è di inverno sguinzagliato. Ritorni, tra nuvola e suolo.

È buio come dentro un cratere mentre sali, ombra dalla trachea, e alla soglia del labbro prendi peso: cadi nel centro del foglio, ti apri.

Hai preso vita dal denso confondersi, nei grigi strati del non-ricordarti. Il buco nero dell’immaginarti. Ti traccio il profilo sulla polvere del tavolo, di buio in luce.

Finora in attesa nell’alveo del dente rimosso, oggi ti spacchi come iceberg riscaldato, inizi il viaggio nella stanza fitta con gli ostacoli del tuo silenzio.

 

Immagine: Phil Dadson, Hoop Flags, 1970.