Due voci. Inediti e traduzioni/9

Riprende la rubrica “Due voci. Inediti e traduzioni”. In questa puntata proponiamo tre inediti di Marco Giovenale da Ossidiane (2001-) e due sue traduzioni (da T.S. Eliot e da K. Greenstreet).

pièce.

>et<…………rebus in quinta stagione

quando non ci sono i solutori

né i grammatici

fine dell’anno, cani.

[………]

carne comprata.
/
/
all’altro capo

* * *

pietra barrata a penna
messaggio minore “a” scala, un | il
piatto è……..sfuggito spezza elìde in
semilunette grosse
(grossolane) come sono
le scale dove in limine
(come dicono) di fine, in alto
o in fine come punto
basso c’è
pietra barrata
(penna) pietra piena
sein | stein

* * *

merito del miele
la stoà replica

plumage plus pâle, les dessins sont moins apparents
sono acqua, si fa rivedere

come correggere,
sotto i portici, le mot

sphère, antipiega, aut
aurum, au- tum- nus

nux nuptialis
velo è le sillabe

§

Thomas Stearns Eliot
Mattino alla finestra
da Prufrock and Other Observations (The Egoist, 1917).

Scuotono i piatti di colazione nelle
cucine interrate, e all’altezza
del piano stradale battuto dai passi
avverto le umide
anime delle cameriere
gemersi via – dai cancelli esterni.

Le onde marroni di nebbia mi alzano contro
facce rivoltate dal fondo della strada,
e strappano, da una con le gonne in fango,
un sorriso senza oggetto, che indugia in aria
ed esatto al livello dei tetti si dissipa

* * *

Kate Greenstreet
da Salt, in case sensitive (Ahsahta Press, 2006)

10 [è stato usato per seminare nuvole]

Dicono che il colore della nostra pelle morta conta.
Dicono che otteniamo l’aiuto di cui abbiamo bisogno.

Da bambini giocavamo sulle strade che tagliavano. Era un giallo.
Ma invece di un mucchio di sospetti, c’era un mucchio di detective psichici.

Uno era soltanto un braccio vivente. Solo il braccio era un essere.
Mi si avvicinò, e allora lo indossai, come una sciarpa.

Immagine: Ryan Gander, I see you’re making progress, Shanghai, 19 May – 31 August 2019.