Convinta di esistere

da | Set 21, 2021


Alcune poesie da “Convinta di esistere” di Lucia Brandoli, prefazione di Marco Sonzogni, Ensemble, 2021.

 

Il mio corpo è parola.
La mia mente è il mio corpo.
Eppure tu non leggi
_____________________mi decifri
come chi ripete la preghiera
che l’ha salvato.
La vita, una cosa simile.

 

*

Per toccarti dovevo____________________________ disfarmi
sciogliermi insieme___________________________________ rinascere
a un antico dolore___________________________________________ pulsare

è la vita che è in gioco__________________________ giocare
a ogni parto e l’unico filo il respiro____________________ legarsi

nel ritmo del mondo___________________________ affondare
le mani nei tormenti del corpo________________________ soffrire

e lo sguardo è nel nulla________________________sparire
che nessuna paura mai teme________________________ sapere
sia vinta.

__________________________________________________________________ripetersi

 

*

L’estraneità non era fuori dai confini dell’origine.
Era in me. Tanto da essere altra anche a me stessa.

 

*

C’è solo la notte e la vita. Forse un sentiero.

 

*

Aspetterò sotto l’albero che tu arrivi
come ci fossimo accasati lì da secoli
e dovessimo soltanto farci un cenno,
ricongiungere il tempo con lo spazio.

 

*

Ho sognato l’acqua.
Ho sognato il fuoco.

Ho sognato un uomo
nato da tutti gli occhi.

________________Lo conoscevo?

Sembrava straniero.
Aveva un messaggio.

Osservavo le brume
io – per scioglierle.

 

*

così nel bosco mi hai portata
per cancellare ogni sentiero:
starò qui perché si vede tutto
ma niente di niente si ricorda

 

NB: In alcuni casi non è stato possibile rispettare la grafia dell’originale, per cui si rimanda all’edizione cartacea. Ci scusiamo per l’inconveniente.

Immagine: John Akomfrah, Five Murmurations, 2021.