Quattro poesie da “Baci fuori bersaglio” di Nicola Vitale, da poco uscito per “La Collana” di Stampa2009.
TEMPESTA
È calato un buio pomeridiano
in questa irripetibile estate.
Forse il meteo vuole intimarci
qualcosa, farci conoscere le tracce
di un dissenso.
Si allarga così
sul nostro umore una macchia
di cordoglio e di sospetto.
L’orografia della zona in cui
si aggira il ciclone
asseconda le manovre degli dei
asserragliati tra le nubi
nascondendo a fatica il disappunto.
Nel 2021 non crediamo più
alle fate, ma le idee
del cuore non seguono protocolli
e convenienze
fanno di testa loro,
guizzano tra lampi
come lepri
cambiano gli umori
in inaspettati presagi.
SETTEMBRE
Dopo l’estate
non sai quel che ritrovi in città
sigillato in un’incauta parentesi.
Ciò che meno ritorna
sono i modi di svolgere un compito
l’attenta esecuzione del mandato
la complessa commistione
tra quanto devi e quanto ami
destreggiandoti tra il lavoro
e l’inadeguato compenso.
È questo che a settembre
ci assale all’improvviso.
Il sempre mancante
stare al mondo
incespicando nelle stesse
incaute promesse.
Un noi stessi ancora assopito
in quelle mattine sul mare
passate a contare
gli ombrelloni che volano
nelle ventate improvvise.
SIAMO SERI!
Smetti di ridere.
Ascolta!
Orecchie dappertutto cercano voci
che potrebbero giungere
a destinazione.
Smetti di sghignazzare
senza rispetto per un te stesso
più consono
alle tue stesse aspettative.
Solo un minuto
di innocua considerazione.
Avrei un cenno
di franchezza da rivendicare…
una poesia
appena scritta.
Ho scritto anche di te, di quando sbarcavi
il lunario, per adeguarti
a quell’idea
che non ci fa dormire.
Sì, anche di quello!
Non si tratta di diffamazione
è una poesia come un’altra
inaspettato momento
di sorpresa sul mondo
dice le cose
come stanno.
GIUSTIZIA E CAPRIOLE
Bisogna fare una poesia
che denunci i cattivi
e salvi i buoni.
Ma noi chi ci guarda
mentre sigliamo i compiti
del buon senso, mentre
facciamo spartizioni
tra questi e quelli?
Se ci fossimo noi tra i cattivi
e i buoni non dicessero niente
per essere gentili
anche con chi non lo merita?
Allora vedresti a quattrocchi
le prospettive capovolte, illuminate
da altre misure siderali.
Le giornate, diventate più chiare
si allargherebbero
sotto un vento
che soffia dall’altrove
che ci induce ancora
a rimandare
incompleti e affrettati giudizi.
Indefinito silenzio
che si apre tra di noi
tra questo e quello.