Aveva oltrepassato il confine

da | Ott 1, 2021

Cinque poesie da “Piazzale senza nome” di Luigia Sorrentino, collana Gialla Oro, pordenonelegge-Samuele Editore, 2021.

 

aveva oltrepassato
il confine
restituita la voce
all’universo
la sorgente di luce non era più
visibile
era tramontata fra gli alberi

la notte bianchissima discesa
fino in fondo, guerriera

nel suo sangue la neve
il freddo polare nelle pupille
allagate
perdute per sempre

 

*

qualcosa incrina la sua forza
il posto si svuota

– tu sei inutile, non vali niente –

la violenza ha la lingua del fuoco
lo scudo sul quale rimbalza
le protegge il volto, chiaro

la testa fra l’incudine e il martello
montava rabbia incandescente

poi scendeva la tenebra
il silenzio di tutte le parole

 

*

la nuvola sembrava una montagna

non era niente
la carnagione bianchissima
aveva il carattere provvisorio
dei morti

la tenebra le parlava
ossessivamente
occupando il suo destino

il canto degli uccelli notturni
annunciava in un grido
la fine di ogni cosa

 

*

i gesti che offendono sono macerie
seppelliscono la nostra miseria

tu stessa hai conosciuto l’inquietudine
il riflesso scuro
di una notte piantata in un’altra notte

il giardino chiuso alla madre

l’albero avvertito sul confine
la fatica della sua forma vacillava

 

*

la maschera è il viso
la parola è nella maschera
l’attimo innaturale della bocca
distorce l’emissione della voce

l’imperfezione
della parola
porta nella poesia il difetto
dell’uomo

 

Immagine: Gabriele Basilico.


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