All you can eat

da | Set 6, 2021

La nuova raccolta di Lidia Riviello, “All you can eat”, è appena uscita per la collana “i domani” di Aragno. Di seguito una scelta di cinque poesie.

 

TUTTO IL POSSIBILE

All you can eat
senza limiti tutto quello che puoi, che si può.
Poi dimenticare e ricominciare
tutto quello che riesci, che sai
_____________________________tutto il possibile.
La sensazione predatoria è ovunque,
dentro e fuori la casa
che fuori è vissuta come dentro dove non si mangia.
La fame indotta dal viaggio è uno snack nessuna madre.
Dileguarsi nell’assaggio da seduti, davanti al pezzo al boccone.

 

ESTINZIONI

La terra capovolta verso il traguardo
scompaiono le orde
con la fame si libera e si alimenta il terrore dell’estinzione
masse, faune, dispersione di anidride.
Non si sente il suolo si continua a camminare
non si sente camminare nessuno sul suolo
il declino dei vertebrati, la sesta estinzione
il mangiare dei soli gatti contro una folla di koala,
d’inverno, piccoli gruppi senza eucalipto.
Forma nuova di vita nelle profondità oceaniche
oscilla nella vaghezza di matematica incerta
scompaiono immobili i viventi, il loro varietà che non secerne proteine.
______________________Rheobatrachus nessuno mangia senza muoversi.

 

CONTROLLER

Non tutto ciò che si mangia è nostro. Alterazione transgenica,
[frankesteinn la chiamano la fame da bue, cieca
risorsa fondamentale di ogni paese. Quello che non si mangia quello
[che non si mangia più.
Raggiungere, per esperienze raccomandate di astensione, il sacello
[nelle pinete verdi, l’ostensorio in montagna.
Privarsi di glutine compensando con altre pietanze dall’aspetto
[familiare e vincente.
Il cibo ha un’immagine vincente o perdente come chi lo assume
Se preferite le mani a contatto con la terra, studiate bene le tecniche
[di lotta biologiche contro malattie del
mondo vegetale.
All’entrata, nello spazio riservato ai contatti diretti con il cibo, sui
[ripiani di degustazione, potete dedicarvi
senza limiti a molti assaggi mantenendo un aspetto naturale.

 

GUERRA

Chi progettava l’eliminazione di un uomo aveva preso prima un
caffè davanti al paesaggio magnifico e immaginava il dopo alterando
l’espressione del volto fino a trarne una smorfia scavata nella gola
con un senso di eccitazione,
euforia da caccia.
Per arrivare a questo stato si deve fare a meno di cibo dolce, lo
zucchero rallenta le intenzioni letali.

 

PS

Non vede quello che ricorda
non è ancora un paziente è in codice, appena rilasciato un foglio.
Parlare tra le parole degli altri
è una qualità dei distimici, il tratto biologico
una sigla di un programma da leggere attentamente
al limite dell’urlo con il riverbero del mondo.

 

Immagine: Marina Abramovic, Seven Deaths, 2021.

NB: Non è stato possibile rispettare sempre integralmente la grafia dell’originale, ci scusiamo per l’inconveniente e rimandiamo all’edizione cartacea.


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