81 Austerities – Poeti inglesi contemporanei /3

Sam Riviere, da anni coinvolto nella scena poetica britannica, sia in prima persona sia come editor e cofondatore della rivista di arte e letteratura “Stop Sharpening Your Knives”, consolida nel 2012 la sua fama a livello nazionale con la pubblicazione della sua prima raccolta “81 Austerities”, per la casa editrice Faber & Faber. “81 Austerities”, nato nel 2011 sotto forma di blog, come reazione poetica al programma politico di austerità annunciato dal governo Tory, cristallizza l’essenza di Riviere. Le 81 brevi liriche spogliano il testo poetico dei suoi rassicuranti, riconoscibili topoi, evadono dal rigido utilizzo delle figure retoriche e degli schemi metrici tradizionali fino ad eliminare convenzioni universali quali maiuscole e punteggiatura. Riviere privilegia il registro colloquiale, un immaginario quotidiano, le abbreviazioni tipiche delle e-mail e degli sms, è tanto autoironico quanto autoreferenziale, diretto quanto citazionista. Queste poesie catturano la frammentarietà di un universo letterario contemporaneo in lingua Inglese che si alimenta tanto di riferimenti pop che di richiami dotti, laddove il testo poetico è inserito all’interno di un processo di stratificazione multitestuale che organicamente assimila la letteratura alla comunicazione su social media, la poesia ai videogames, alla pubblicità. L’equilibrio poetico scomodo di Riviere, il suo lirismo strangolato dall’apatia dinamica del marketing, hanno colpito al cuore la poesia del Regno Unito, valendogli il prestigioso Forward Prize per l’opera prima nel 2012. Proponiamo qui, per la prima volta in traduzione Italiana, due liriche del primo Riviere, e cinque poesie estratte da “Austerities”. Un nuovo pamphlet di Riviere, “Standard Twin Fantasy”, è inoltre appena uscito per la casa editrice indipendente Eggbox Publishing. A cura di Livia Franchini. (Alcune poesie di Riviere presentano un verso molto lungo. Le pubblichiamo pregando i lettori di ricostruire gli a capo seguendo i nostri indicatori grafici)

POESIE

Quando mi sento insicuro o incerto
mi ubriaco e mi taglio i capelli
dopo mezzanotte con poca luce
con lo specchio più piccolo che trovo
perché le decisioni che prendo
quando mi taglio i capelli sono le stesse
decisioni che prendo quando vivo o scrivo
ma più veloce zic zic zic senza pensare
vai avanti finché sembra pari
e mi ritrovo con in mano una ciocca
più lunga sulla cima o sull’orecchio
e non voglio tagliarla
che se è lì il lavoro non è fatto
ecco come trovo il punto debole
nella mia mente un acquazzone o chiazza
sul cuore una nuvola che arriva
e sbianca un occhio perché
ora come ora
un ciuffo lungo
non ha diritto o motivo di esser qui
non ha alcun senso ma
io non lo taglio non ancora

*

POEM

When I’m feeling unsure or upset
I get drunk and give myself a haircut
after midnight in poor light
with the smallest mirror I can come by
because the decisions I make
when cutting my hair are the same
as the decisions I make in my life or writing
only quicker snip snip snip I hardly think
just keep going till it looks about even
and I find myself pulling a long lock
from the crown or over the ear
and I don’t want to cut it
so long as it’s there the job isn’t done
and that’s how I find the weak spot
in my mind something like a stain or a storm
on the heart a cloud that comes over
whiting one eye because
in the run of this hour
one long strand of hair
doesn’t have any right or reason to be here
doesn’t make any sense but
I’m not going to cut it just yet

***

SALVE, SONO IN VISITA PER CONTO DI AMNESTY INTERNATIONAL

Il mondo è un brutto posto e a volte perdiamo la speranza,
ma è bello provare a fare la differenza… faccio il mio discorso
alle gemelle coi maglioni sciatti e i jeans che vengono alla [porta
della casa lunga e buffa in cima alla collina, ma [m’impappino
quando si scambiano uno sguardo schietto e divertito, [scuotendo le frangette
ciascuna appoggia un braccio al corrimano, e non riesco a [non pensare
alle lunghe sere a porte chiuse, questo Settembre, quando [siedono
sul pavimento della loro stanza blu, l’una che disegna facce [viste in sogno,
l’altra ascolta in cuffia cantanti morti anni Settanta
mentre il padre, professore di lettere classiche, corregge [tesi nel seminterrato
– immagina che cene d’insalata e lasagne potremmo [condividere
nella cucina soffusa, le ragazze mi mostrano i disegni della [madre
morta donando al mondo queste sorelle argute e affettuose
che farebbero di tutto per conoscerla, e ancora confezionano una torta rosa
per il suo compleanno, mentre il padre sorride debole alla [pagina,
parla di dei e gatti, le mani che gli tremano dai nervi,
e poi m’installerei nella stanza degli ospiti che dà sul [sudest di Londra,
il parco ripido di altalene e ombre, le case aggrappate
alla collina, lì dove il sole legge dalle finestre in fila, io [leggerei
fino a esser stanco, senza sentire le voci gemelle nell’attico,
le loro risate, alte e grevi, che scappano su dal lucernario.

*

HELLO, I’M VISITING THE AREA ON BEHALF OF AMNESTY INTERNATIONAL

The world’s a pretty scary place and sometimes it seems hopeless,
but it’s good to try and make a difference. . . I say my piece
to the twins in sloppy jumpers and blue jeans who [answered the door
of their tall, odd house at the top of the hill, but fluff my [rhythm
when they swap an honest, amused look and toss their [fringes,
each moving her arm on the banister, and I can’t help but [think
about the long, intimate evenings this September when [they sit
on the floor of their blue bedroom, one sketching faces she [dreamt,
the other listening on headphones to dead singers from [the seventies
while their father, a professor of classics, marks PhDs in [his basement
– imagine the suppers of salad and lasagne we could share
in the dim kitchen, the girls showing me their mother’s [drawings
who died gifting the world with these warm and witty [sisters
who’d give anything to know her, and still bake a pink [cake
for her birthday, while their father smiles faintly at the [paper,
talks of gods and cats, his hands shaking slightly from [nerves,
and later I’d take the spare room looking over south-east [London,
the park slanted with swings and shadows, the houses [staggered
on the hill, where the sun reads from a line of windows, I’d [read
till I was tired, and no longer heard the twins’ voices in the [attic,
their laughter, high and heavy, leaving through the [skylight.

***

da 81 Austerità

IL DOLCE STILNOVO

lei ti fissa dalle sue
foto chiamiamola emma
con un fascino muto che può
voler dire qualcosa tipo “quando
vuoi dimmelo sono pronta prendimi
portami via da tutto questo” è così timida
i suoi occhi seguono i tuoi occhi
sui promontori e pendii da ragazzina
nascosti nel suo cardigan largo jennifer
o emma insomma fattelo dire
la tua timidezza non ha mai avuto tanta
ragione d’essere

*

THE SWEET NEW STYLE

she looks out of her
photos let’s call her emma
with a mute appeal that might
mean something like “whenever
you want just say I’m ready to be taken
away from all this” she is so shy
her eyes follow your eyes
over the girlish slopes and crests
hidden by her baggy cardigan jennifer
I mean emma let me assure you
your shyness has never been
so completely justified

***

IL CONSESSO DELLE RAGAZZE

Oggi vi appaio davanti
senza sapere la mia colpa
di cosa sono accusato
o devo scusarmi
avete gli occhi strinti
come noduli nel legno
pieni di quella calma carica
degli alberi quando spettegolano telepaticamente
forse mi aiuterebbe
imitare un accento irlandese
o cantare una canzoncina
le vostre facce diventano più belle
quando mi attaccano alla macchina della verità
più crudeli più addolorate anche
ci sono centinaia di messaggi
da leggere e triangolare
vorrei aiutare quanto posso
a chiarire questa confusione
chiarificare e analizzare le cose che ho detto
da ubriaco vi parlo
senza speranza di perdono
siete tutto per me
figlie
mi inginocchio sulla terra da cui
sorgeste
mio tribunale di girasoli

*

THE COUNCIL OF GIRLS

Today I stand before you
uncertain of my guilt
of what I am accused
or should say sorry for
your eyes are screwed
like knots in wood
filled with the suggestive quiet
of trees gossiping telepathically
maybe it would help
if I recited in an irish accent
or sang a little song
your faces grow more beautiful
as I am wired to the lie detector
crueller yet more pitying
I see there are hundreds of texts
to be read out and correlated
and I am happy to help as best I can
clear up this confusion
clarify and analyse the things I said
while drunk I speak to you
without the hope of mercy
you are everything to me
daughters
I kneel on the ground from which
you sprung
my jury of sunflowers

***

PROFILO DEL CANDIDATO

salve vorrei se possibile avere le risposte
a diciamo certe questioni
e svegliarmi sicuro delle indicazioni
e d’una certa regolarità nel respirare e
di non essere in un film neo-noir
invece il clima mite di stasera
un gelato in potenza
che mi aspetta nel paradiso dei fidanzatini
quando giungo portando doni uno cioccolato
uno fragola penserò a una domanda
una qualsiasi come incastreresti
un bastone in una finestra per far entrare
l’aria di notte e poi rimuoveresti quel bastone dal
suo posto per gesticolare saggiamente
mentre discuti una qualche cosa
facendo sempre diciamo più distinte
scelte dividendo paia da paia
insieme come coppie in cui ognuno vede
di punto in bianco che non sarà per sempre
ed è adesso che la finestra sbatte
e non può esserci amarezza
o rabbia e quel che voglio dirti è grazie
grazie, ci vediamo poi

*

PERSONAL STATEMENT

hi i should like to have the answers
to shall we say certain questions
and to wake up certain of directions
and a levelness of breathing and
of not being in a neo-noir movie
instead the mildness of the evening
and the possibility of ice-cream
waiting ahead in girlfriend heaven
when i return with gifts one chocolate
one strawberry i’ll think of a question
any question the way you might prop
a stick below a window letting in
night air then pick that stick up from
its slant using it to gesture wisely
while elaborating on whatever
making all the time shall we say finer
distinctions splitting pairs of pairs
together like couples who both see
suddenly that this won’t be for ever
it takes till now for the window to fall
and there can be no bitterness
or anger so what i’m saying is thank
you thank you and see you later

***

LA MIA FACCIA HA VISTO LA SUA RIVISTA

sui paesaggi lunari degli skatepark hai 13 anni
& non ti lasciano più giocare coi maschi / sul binario 6
con il tuo mantello speciale non sei di fatto tu
ma qualcun altro / mentre io sono uno che fraintende i [testi delle canzoni
il che risulta in una comprensione più bella ma privata
con la tua frangia scura camicia bianca & cappello di paglia [sei
la darkettona più pallida del picnic / risolutamente poco [sedotta
dal mio seducente amico sei un manifesto d’indifferenza
a letto & in intimo intonato celi il tunnel
che abbiamo scavato nella prigione americana / quando [non rispondi ai miei sms
sei la valigetta che strabocca di luce dorata
capisco ora di poter guardare solo in un occhio per volta / [ed è pura
propaganda la pupilla una goccia dell’inchiostro più nero per stampanti ad inchiostro
nel tuo capo di lana di lusso sei una pubblicità
per capi di lana di lusso / & poi & poi mi strizzi l’occhio

*

MY FACE SAW HER MAGAZINE

across the moonscapes of skateparks you are 13 yrs old
& no longer allowed to play with boys / on platform 6
wearing your amazing cape you are not in fact you
but someone else / while I’m a guy who mishears lyrics
resulting in a more beautiful but private understanding
with your dark fringe white shirt & straw hat you are
the palest goth at the picnic / resolutely uncharmed
by my very charming friend you are the poster of [disinterest
in bed & matching underwear you are disguising the [tunnel
we dug in the american prison / not answering my texts
what you are is the briefcase glowing with golden contents
I realise I can only look in one eye at a time / it is pure
propaganda the pupil a blot of blackest inkjet ink
in your luxury woollen garment you are an advertisement
for luxury woollen garments / & then & then you wink

***

NESSUNO DI FAMOSO

Questo sono io che mangio non 1 non 2 ma 3 pancake
questo sono io che faccio un BREAKFAST IN AMERICA a [parigi
coi miei loschi compari
questo sono io che do un cazzotto a un fotografo
questo sono io che ascolto i messaggi in segreteria
queste sono le mie nuove converse all****s
questo sono io che mi loggo nella mail
penso alla mia password 40 volte al giorno
che effetto mi fa
eccomi qui nel rettilario
questo sono io che ispeziono i tetti della mia strada
per vedere su quali si scioglie prima la neve e cioè
che di sotto i vicini coltivano erba idroponica
questo sono io che gioco a dolphin olympics
questo sono io che leggo la akhmatova e ascolto
arthur russell e sì lo penso anch’io
questo sono io che progetto di tornare in pista
mi taglio i capelli a 20 alle 4 di mattina
eccomi qui in un campo bagnato mentre un clown mi dice [“apri gli occhi amico”
ecco i miei occhi d’improvviso nel finestrino del treno
questo sono io circondato dal rumore di completi eleganti [scadenti
queste sono le mie recensioni spoiler alert
questo sono io che fumo una falena per 10 dollari
questo sono io che provo i miei sentimenti iperspecifici
sopraffatto da una canzone pop e che in fondo me la godo
questo sono io che provo a ricordarmi una parola
questo sono io che guardo un video dove un piccione
vola in testa a un hipster che ride troppo forte
questo sono io travolto dalle mie gelosie
questo sono io che indico un arcobaleno
eccomi qui che corro avanti e indietro nel treno
per far vedere l’arcobaleno agli altri passeggeri
questo sono io che do una sbirciatina alla mia mise
ogni 5 minuti non so farne a meno
eccomi qui che ascolto la 7ma sinfonia
questo sono io in pubblico che m’infilo il paio d’occhiali [da sole n.2
perché di punto in bianco mi viene da piangere
eccomi qui che delimito il mio spazio personale.

*

NOBODY FAMOUS

This is me eating not 1 not 2 but 3 pancakes
this is me having BREAKFAST IN AMERICA in paris
with my creepy associates
this is me punching a photographer
this is me listening to my ansaphone messages
these are my new converse all****s
this is me logging into my email
I think my password 40 times a day
what kind of effect is that having
here I am inside the reptile house
this is me examining the roofs on my street
to see on which the snow has melted meaning
the neighbours are growing hydroponic skunk
this is me playing dolphin olympics
this is me reading akhmatova while listening
to arthur russell and the feeling is mutual
this is me planning my comeback
cutting my hair at 20 to 4 in the morning
here I am in a wet field as a clown tells me to “get real”
here are my eyes suddenly in the train window
this is me surrounded by the sounds of cheap suits
these are my reviews they may contain spoilers
this is me smoking a moth for 10 dollars
this is me having my extremely nuanced feelings
overwhelmed by pop music and kind of enjoying it
this is me trying to remember a word
this is me watching a clip of a hipster being struck
in the head by a pigeon and laughing too loudly
this is me in the grip of my jealousies
this is me pointing at a rainbow
here I am running back and forth along the train
showing the rainbow to my fellow passengers
this is me glancing down at my outfit
every 5 minutes it seems I can’t help it
here I am listening to the 7th symphony
this is me in public putting on a 2nd pair of sunglasses
because I feel suddenly like crying
here I am defining my personal space.

Immagine: Ritratto fotografico di Sam Riviere.

Poeti inglesi contemporanei /1: Kathleen Jamie; Poeti inglesi contemporanei /2: Jack Underwood

29/04/2014
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Michele Toriaco
Scorgo una certa accessibilità nella poesia del giovane poeta inglese Sam Riviere, uno stile che lo porta a distanziarsi dalla seriosità tipica di molta poesia contemporanea (e non solo della poesia). E dunque si lascia leggere con una voglia di attenzione, non a ciò che il poeta voglia dirci, ma a quello che noi lettori scopriamo di noi stessi attraverso la lente d'ingrandimento della poesia. Per questo motivo, mi ricorda molto l'opera del poeta "laureato" statunitense, Billy Collins
07 Maggio 2014, 10:51