Franco Loi, Essere uomo ed essere poeta…

Poesia Poesia del Giorno
Vèss òm e vèss puèta… Cum’i can che bàjen a la lüna per natüra, per la passiensa de stà lí a scultà… Vèss òm e vèss puèta… ’Na paüra de vèss un’aria, un buff… duè murí… Vèss òm e vèss puèta… Per la scüra del crèss tra j òmm, despèrdess nel patí, per returnà quèl fi’sc de la memoria che la passiensa l’à sparagnâ nel dí. Essere uomo ed essere poeta… Come i cani che abbaiano alla luna per natura, per la pazienza di star lí ad ascoltare… Essere uomo e essere poeta… Una paura di essere un’aria, un soffio…...
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Giulia Rusconi, Atto unico

Giulia Rusconi, Atto unico

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Da Atto unico di Giulia Rusconi (Premio Ciampi - Valigie rosse, 2020) cinque estratti. SCENOGRAFIA La poltrona è in legno – scomoda! Un segno che lì ci si deve stare poco. Lui ha una sedia alta con un alto massiccio schienale tipo un trono – da cui può concedere l’assoluzione e il perdono. Nel mezzo c’è un tavolo di legno grezzo sul quale qualcuno con mani piccole e estremamente veloci un tempo ha fatto del pane impastando il lievito madre per il padre i fratelli...
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Giorgio Caproni, Il mio Enea

Giorgio Caproni, Il mio Enea

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Da poco uscito per Garzanti, Il mio Enea di Giorgio Caproni raccoglie una testimonianza completa sull'importanza della figura di Enea nell'opera e nel pensiero di Caproni, sul suo valore letterario, storico e politico. Dal volume, a cura di Filomena Giannotti, con Prefazione di Alessandro Fo e Postfazione di Maurizio Bettini, pubblichiamo alcuni frammenti dal Passaggio di Enea (1956) e da tre interviste a Giorgio Caproni (1972, 1981, 1986). da Il passaggio d’Enea. Prime e nuove poesie raccolte, Firenze, Vallecchi, settembre 1956. 1. Didascalia Fu in...
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Mark Strand, Mangiare poesia

Mark Strand, Mangiare poesia

Poesia Poesia del Giorno
Mi cola inchiostro dagli angoli della bocca. Non c’è contentezza come la mia. Ho mangiato poesia. La bibliotecaria pensa di avere le traveggole. Ha gli occhi afflitti e cammina con le mani tra le pieghe del vestito. Le poesie sono svanite. La luce è fioca. I cani sono sulle scale della scantina e salgono. Roteano gli occhi, le zampe bionde bruciano come stoppie. La povera bibliotecaria comincia a battere i piedi e piange. Non capisce. Quando mi inginocchio e le lecco la mano, urla. Sono...
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Le Opere di Rimbaud – a cura di Olivier Bivort e Ornella Tajani

Le Opere di Rimbaud – a cura di Olivier Bivort e Ornella Tajani

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Da poco uscita l’edizione delle Opere di Rimbaud nella collana di Letteratura universale Marsilio, a cura di Olivier Bivort e con traduzione di Ornella Tajani. Presentato con testo francese a fronte, rivisto sui manoscritti con un lavoro filologico del calibro dell’edizione francese Pléiade, il volume contiene le opere poetiche complete di Rimbaud, versi e prose, nonché una scelta di lettere relative alla sua attività letteraria (1870-1875), insieme a testi recentemente ritrovati in Francia, per la prima volta riprodotti in edizione italiana. Pubblichiamo una scelta di...
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Leonardo Sinisgalli, Racconti

Leonardo Sinisgalli, Racconti

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Esce oggi l'Oscar Mondadori che raccoglie i racconti di Leonardo Sinisgalli, a cura di Silvio Ramat. Pubblichiamo alcuni estratti. da FIORI PARI FIORI DISPARI Questo libro è dedicato ai miei amici Roma, 3 dicembre 1942 Forse io ho troppo premuto sulla mia vita col peso del mio cuore (Da una lettera a *) I Ho ritrovato i miei compiti del tempo della guerra, i compagni di scuola, l’aula del convento, il mio maestro maniaco e distratto che aveva lo stesso nome di mio padre e...
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Eugenio Montale, Fine del ’68

Eugenio Montale, Fine del ’68

Poesia Poesia del Giorno
Ho contemplato dalla luna, o quasi, il modesto pianeta che contiene filosofia, teologia, politica, pornografia, letteratura, scienze, palesi o arcane. Dentro c'è anche l'uomo, ed io tra questi. E tutto è molto strano. Tra poche ore sarà notte e l'anno finirà tra esplosioni di spumanti e di petardi. Forse di bombe o pegggio, ma non qui dove sto. Se uno muore non importa a nessuno purché sia sconosciuto e lontano.
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Maddalena Lotter, Mala

Maddalena Lotter, Mala

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Mala. Autoritratto dell'artista da giovane è una plaquette di Maddalena Lotter composta da sette poesie e illustrata da Marco Piunti, da poco uscita per le edizioni Isola. Pubblichiamo due testi. I Che mistero l'aria osservo granelli microscopici e pulviscoli una rondine improvvisa che taglia il cielo e poi ecco! Uno di loro giù in giardino. ................................................Suoni forti ................................................................................là estranei che non sono mai entrati qua, presenze oltre il confine. Al contrario di quanto si può pensare io ho percezione di me. Signora della finestra infatti...
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Francesco Petrarca, Più volte Amor m’avea già detto: Scrivi…

Francesco Petrarca, Più volte Amor m’avea già detto: Scrivi…

Poesia Poesia del Giorno
Più volte Amor m’avea già detto: Scrivi, scrivi quel che vedesti in lettre d’oro, sí come i miei seguaci discoloro, e ’n un momento gli fo morti et vivi. Un tempo fu che ’n te stesso ’l sentivi, volgare exemplo a l’amoroso choro; poi di man mi ti tolse altro lavoro; ma già ti raggiuns’io mentre fuggivi. E se ’begli occhi, ond’io me ti mostrai et là dov’era il mio dolce ridutto quando ti ruppi al cor tanta durezza, mi rendon l’arco ch’ogni cosa spezza,...
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Timur Kibirov, Poesie d’amore

Timur Kibirov, Poesie d’amore

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A cura di Elisa Baglioni. Timur Kibirov nasce nel 1955 a Šepetkova, in Ucraina. Nel 1972 si trasferisce a Mosca, dove si iscrive all’Istituto pedagogico. Pubblica versi dal 1988. Vincitore di alcuni premi letterari tra cui il prestigioso premio “Poet” nel 2008, ha pubblicato numerosi libri di poesie. Tra la sua ampia produzione si ricordano Santimenty: Vosem’ knig (‘Sentimentalismi: Otto libri’, 1994), Kogda byl Lenin malen’kim (‘Quando Lenin era piccolo’, 1995), Parafrazis (‘Parafrasi’, 1997), Greko- i rimsko- kafoličeskie pesenki i poteški (‘Canzonette e filastrocche cattoliche...
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Franco Fortini, Ancora la posizione

Franco Fortini, Ancora la posizione

Poesia Poesia del Giorno
Questo tempo dell’anno è fermo e chiuso che applica al suolo le foglie stracciate dove il petrolio è mischiato con l’acqua. Dentro la nuvola posso volare che i manifesti e i rumori compongono o lasciarmi allo sporco della sera che cuoce un colore marrone sui tetti. L’ossido lede le antenne sui tetti i marmi le vernici e le catene. Il piombo e il marmo si piegano piano. Eppure sempre crescono palazzi che fulminano azzurri all’occidente e di lassù si scoprono alti monti. So quel che...
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Domenico Brancale, Scannaciucce

Domenico Brancale, Scannaciucce

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Quattro poesie dalla sezione Inediti di Scannaciucce di Domenico Brancale (Mesogea, 2019). Città finite per essere i miei paesi tumuli di terra che mi hanno visto nascere come quel filo d’erba che non si arrende al muro di catrame e lo trapassa Città presto tornerò a mangiare terra   Cittè rinnùtte a paise mije mucchie di terre ca mi ’ne viste nasce com’a culle file di ghèrbe ca non s’ mpunte nnanze ’a ’sfalte e ’a spirtùse Cittè a ll’andrasàtte ’ggia turnà a gnutte terre...
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Raymond Carver, Nel 2020

Raymond Carver, Nel 2020

Poesia Poesia del Giorno
Chi di noi ci sarà ancora- vecchio, rintontito, annebbiato - ma con tanta voglia di parlare degli amici morti? Parlare e parlare, come un rubinetto che perde. Di modo che i giovani di allora, pieni di rispetto e di toccante curiosità, si scopriranno commossi delle nostre rievocazioni. Dalla semplice menzione di questo o di quel nome e di quello che abbiamo fatto insieme. (Cos' come noi siamo rispettosi, ma anche curiosi ed emozionati, nell'ascoltare qualcuno parlare dei morti illustri che ci hanno preceduto.) Di chi...
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Marco Bini, A venticinque chilometri da ogni cosa

Marco Bini, A venticinque chilometri da ogni cosa

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Quattro poesie inedite. Fermati in un punto e guardati attorno verso le sei, sei e mezza: le narici bruciano di ossigeno e la notte sta sparendo veloce. Dove va a finire? Si ritira nelle ombre e lì prosegue nel primo minuto del giorno che inizia a sparire. Ti si incolla addosso. Ora sull’asfalto come fuori dalla tenda di Abramo. C’è freschezza, quasi, e nitore, quando lo scarico del tir punge al fondo della gola come una prima sigaretta. È un esordio eterno a quest’ora il...
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Gabriele Zobele, Varda ocheta davèrzeme

Gabriele Zobele, Varda ocheta davèrzeme

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Sei poesie inedite. #1 Percorriamo esecrabili distanze con una sola spinta siamo dell’altra parte. Ma passando per crune continentali e guardando giù per gli schermi – dalle allentate lenti puoi vedermi prendere svincoli col solo scopo di non ritrovarti – l'ora è grigia e hanno l'ombra stretta dal solstizio – il cielo è fermo e il passeggiare questa sera nel filare di lampioni solamente una distesa di passi: (guardando giù): io non so più, non so se dove sono siamo.   #2 Lasciammo l'auto a...
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Peter Handke, Canto alla durata

Peter Handke, Canto alla durata

Poesia Poesia del Giorno
Il canto della durata è una poesia d’amore. Parla di un amore al primo sguardo seguito da numerosi altri sguardi. E questo amore ha la sua durata non in qualche atto, ma piuttosto in un prima e in un dopo, dove per il diverso tempo del quando si ama, il prima era anche un dopo e il dopo anche un prima. Ci eravamo già uniti prima di esserci uniti, continuavamo a unirci dopo esserci uniti giacendo così per anni fianco a fianco,, il respiro nel...
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Lucia Brandoli, L’artico in fiamme

Lucia Brandoli, L’artico in fiamme

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Quattro poesie inedite. Col mio nome arabo sono stata battezzata una notte d’ottobre dal tuo macellaio halal mentre mi regalavi un agnello. La moto calda, nutrita di parole e di vento, un filo di mare a unirmi i timpani, le mani. Nur. Luce. Ma mi mancavate tutti. Volevo ritornare a casa. Ripetendolo mi mettevo sulla riva di un’isola. Sola. Aspettando il mare grosso, i tronchi, le ondate. Aspettando il ritorno, aspettando lui solo. Riflesso di volontà, e per questo amore. Gemello astrale a cui agganciare...
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Enza Silvestrini, Dal mare

Enza Silvestrini, Dal mare

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Cinque poesie inedite. dal mare È una parete molto vecchia, molto forte, da cui nessuno può cadere, che nessuno può forzare, da cui non si sentirà mai più niente. Ingeborg Bachman ti depongo in una bara d’acqua dove tutto è smemorato affondare e riemergere in un abbraccio d’alghe venute per proteggerti da pesci curiosi e lingue taglienti ora prendi un’altra direzione per guardare il mondo dal fondo sotto metri di mare e sale procedi a spire e colpi di coda immagino vengano dalla nostra terra...
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Wystan Hugh Auden, I tre magi

Wystan Hugh Auden, I tre magi

Poesia Poesia del Giorno
Il tempo è stato terribile, la campagna è desolata, palude, giungla, roccia: echi beffardi chiamano illegittima la nostra speranza; ma una sciocca canzone può aiutare la vostra sempre e semplicemente; infine noi sappiamo per certo di essere tre vecchi peccatori che questo viaggio è troppo lungo, che ci mancano i nostri pranzi che rimpiangiamo le nostre mogli, i nostri libri, i nostri cani, ma abbiamo solo la più vaga idea del perché siamo quel che siamo. Scoprire in che maniera essere umani ora: è la...
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Piccola lode al pubblico della poesia

Piccola lode al pubblico della poesia

Poesia Poesia del Giorno
Eccoci qui ancora una volta seduti di fronte al pubblico della poesia che è seduto di fronte a noi minaccioso ci guarda e aspetta la poesia in verità il pubblico della poesia non è minaccioso forse non è neanche tutto seduto forse c’è anche qualcuno in piedi perché sono venuti così entusiasti e numerosi o forse ci sono un po’ di sedie vuote ma quelli che sono venuti sono i migliori hanno fatto questo grande sforzo proprio per noi perché poi mai dovrebbero minacciarci il...
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Valentina Colonna, Stanze di città e altri viaggi

Valentina Colonna, Stanze di città e altri viaggi

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Sei poesie da Stanze di città e altri viaggi di Valentina Colonna (Nino Aragno, 2019). Il sole sempre più grande e i rami di ulivi preparano. Aprono – madri. Ci risucchiano, sin dentro alle radici. * Ricordi il più remoto tutto che si slarga come d’acqua, come di pangea? Mai nata, mai partita dalla Madre. Il muro racchiude il soffitto, lo rende tetto. Muffe a scurire la chianca quasi natura umana. Due ragni rossi si inseguono. Non sanno di camminare in direzioni opposte. Impazziti contornano...
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