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Víctor Rodríguez Núñez, il quaderno del topo muschiato

Víctor Rodríguez Núñez, il quaderno del topo muschiato

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Questo libro non è per soli umani. A parlare, attraverso le grandi praterie americane dove le sostanze «lunatiche» stagnano come «miele matematico» sotto un «sole vermicolare», è la natura stessa. La «destrezza del disordine» si fa ritmo, il verso si struttura seguendo la meteorologia, il mondo si sdoppia e torna a unificarsi. Il verbo allo stato brado, infatti, non si ingabbia, meglio avvicinarlo come fa il poeta, inseguendo il roditore nei cunicoli segreti di un «cuore cubista». Non si tratta di avventure naturalistiche, gli animali ci aiutano a comprendere meglio noi stessi, svelano il risvolto patetico delle nostre tragedie, mostrano,...
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Figura

Figura

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Cinque poesie da Figura di Fabio Orecchini, collana "Croma K", Oedipus.   .................................................al dire lontano che fu sapersi detta, circoscritta nella forma o figura appena pronunciata, figurante asservita alla scena appena trascorsa -evocata- qualcuno provi a soccorrermi a sfigurarmi almeno, figurarsi altrove     ................................................Cos’è che dentro questo spettro vocale, a tormentare il cosmo, cos’è che dentro nel vedere l’esser veduti? invisa contava minime esplosioni e mi collezionavo -a resti a scaglie come un cane una formica verde- noi non a prendere in cura non...
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Federico Italiano, Habitat

Federico Italiano, Habitat

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Habitat di Federico Italiano è da poco uscito per Elliot edizioni. Pubblichiamo nove poesie.   Le case degli altri Non avevo paura delle case degli altri. La porta semiaperta di un bagno, la penombra di un tinello, gli odori imprevedibili di cucine in stand-by pomeridiano, gli strapiombi di luce, i tranelli dei vestiti dismessi, o le sagome ambigue delle piante – tutto si disponeva cartograficamente nel presagio di avventure future, tutto entrava nella mappa dei tesori sepolti. Non avevo paura delle case degli altri da...
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Ferruccio Benzoni, Con la mia sete intatta

Ferruccio Benzoni, Con la mia sete intatta

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Cinque poesie di Ferruccio Benzoni da Con la mia sete intatta. Tutte le poesie, a cura di Dario Bertini, introduzione di Massimo Raffaeli, Marcos y Marcos, 2020. Selezione a cura di Dario Bertini.   Azzurra e fosca Il mare è quella cosa azzurra e fosca che tu e io navigammo un giorno e altri incanti poi, naufragi e tenerezze a noi sparendo torbidamente avvolse. Non reciti più “mi sento idiota e stupidosa” e io, io (è sabato) più oltre sparirò nell’agro del mio cuore. Berrò...
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Francis Catalano, L’immobilità del mondo

Francis Catalano, L’immobilità del mondo

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Cinque poesie di Francis Catalano da Romamor (Écrits des Forges,1999) nelle traduzioni inedite di Mia Lecomte.   Scrivere un libro sul nulla, assolutamente che nessuno ha ancora scritto. Nient’altro che un libro, supporto per pagine e copertina. Né rettangolare né quadrato, né vivo né morto, plaquette o pamphlet, una forma libera. Per quello, occorre azzardarsi a svuotare le parole, scavarle, estrarre ciò che contengono che vi conferisce peso e inclinazione: bisogna riuscire a disconnettere le cose dalle parole, eutanasizzarle fare notte sui segni iniettandovi una...
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Paolo Ruffilli, Le cose del mondo (1978-2019)

Paolo Ruffilli, Le cose del mondo (1978-2019)

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Da Le cose del mondo di Paolo Ruffilli, da poco uscito per "Lo Specchio" (Mondadori, 2020), sei poesie dalla prima sezione. Nell’atto di partire Nel porsi in viaggio, prese le distanze e tutte le misure per quello che si può, considerato l’angolo di fuga, l’impulso di deriva andante dentro il vuoto... la curva sghemba della deiezione, lo scarto imprecisato del destino. All’imprevisto che è legato al moto, la ragione ha imposto antidoto di linee rette: orari, termini, binari. Contro i rischi dell’ignoto.   È proprio...
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Nikolaj Bajtov, Adempio onestamente il mio dovere di poeta…

Nikolaj Bajtov, Adempio onestamente il mio dovere di poeta…

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Nikolaj Bajtov nasce a Mosca nel 1951, dove si laurea in ingegneria informatica. Negli anni ottanta è stato un importante animatore culturale della vita non ufficiale, il fondatore, insieme ad Aleksandr Baraš, dell’unica esperienza longeva di rivista samizdat a Mosca, «Epsilon-Salon». È inoltre il fondatore, insieme alla poetessa Sveta Litvak, del «Club di performance letteraria». Dagli anni novanta si occupa di book art. È autore di alcuni libri di versi, tra i quali Ravnovesija raznoglasii (‘Gli equilibri delle divergenze’, 1990), Vremena goda (‘Stagioni’, 2001) e...
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“Osservando gli huon”. Per Cesare Viviani

“Osservando gli huon”. Per Cesare Viviani

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Esce oggi il numero III della sesta serie di «Nuovi Argomenti». Nella sezione 'Poesia' si possono leggere cinque testi di Cesare Viviani, introdotti da un saggio di Damiano Sinfonico: “Osservando gli huon”. Per Cesare Viviani. Pubblichiamo le poesie e il saggio. Inedito Non mi presentare i genitori, portami dai tuoi fratelli nel bosco, presentami a loro, tu celestiale, pura, unica al mondo, la fragranza sostenga ancora il tuo stelo, così che ti possa rivedere, io che ti ho da sempre cercata e immensamente desiderata, tu...
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Giulia Rusconi, Atto unico

Giulia Rusconi, Atto unico

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Da Atto unico di Giulia Rusconi (Premio Ciampi - Valigie rosse, 2020) cinque estratti. SCENOGRAFIA La poltrona è in legno – scomoda! Un segno che lì ci si deve stare poco. Lui ha una sedia alta con un alto massiccio schienale tipo un trono – da cui può concedere l’assoluzione e il perdono. Nel mezzo c’è un tavolo di legno grezzo sul quale qualcuno con mani piccole e estremamente veloci un tempo ha fatto del pane impastando il lievito madre per il padre i fratelli...
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Giorgio Caproni, Il mio Enea

Giorgio Caproni, Il mio Enea

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Da poco uscito per Garzanti, Il mio Enea di Giorgio Caproni raccoglie una testimonianza completa sull'importanza della figura di Enea nell'opera e nel pensiero di Caproni, sul suo valore letterario, storico e politico. Dal volume, a cura di Filomena Giannotti, con Prefazione di Alessandro Fo e Postfazione di Maurizio Bettini, pubblichiamo alcuni frammenti dal Passaggio di Enea (1956) e da tre interviste a Giorgio Caproni (1972, 1981, 1986). da Il passaggio d’Enea. Prime e nuove poesie raccolte, Firenze, Vallecchi, settembre 1956. 1. Didascalia Fu in...
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Le Opere di Rimbaud – a cura di Olivier Bivort e Ornella Tajani

Le Opere di Rimbaud – a cura di Olivier Bivort e Ornella Tajani

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Da poco uscita l’edizione delle Opere di Rimbaud nella collana di Letteratura universale Marsilio, a cura di Olivier Bivort e con traduzione di Ornella Tajani. Presentato con testo francese a fronte, rivisto sui manoscritti con un lavoro filologico del calibro dell’edizione francese Pléiade, il volume contiene le opere poetiche complete di Rimbaud, versi e prose, nonché una scelta di lettere relative alla sua attività letteraria (1870-1875), insieme a testi recentemente ritrovati in Francia, per la prima volta riprodotti in edizione italiana. Pubblichiamo una scelta di...
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Leonardo Sinisgalli, Racconti

Leonardo Sinisgalli, Racconti

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Esce oggi l'Oscar Mondadori che raccoglie i racconti di Leonardo Sinisgalli, a cura di Silvio Ramat. Pubblichiamo alcuni estratti. da FIORI PARI FIORI DISPARI Questo libro è dedicato ai miei amici Roma, 3 dicembre 1942 Forse io ho troppo premuto sulla mia vita col peso del mio cuore (Da una lettera a *) I Ho ritrovato i miei compiti del tempo della guerra, i compagni di scuola, l’aula del convento, il mio maestro maniaco e distratto che aveva lo stesso nome di mio padre e...
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Maddalena Lotter, Mala

Maddalena Lotter, Mala

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Mala. Autoritratto dell'artista da giovane è una plaquette di Maddalena Lotter composta da sette poesie e illustrata da Marco Piunti, da poco uscita per le edizioni Isola. Pubblichiamo due testi. I Che mistero l'aria osservo granelli microscopici e pulviscoli una rondine improvvisa che taglia il cielo e poi ecco! Uno di loro giù in giardino. ................................................Suoni forti ................................................................................là estranei che non sono mai entrati qua, presenze oltre il confine. Al contrario di quanto si può pensare io ho percezione di me. Signora della finestra infatti...
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Timur Kibirov, Poesie d’amore

Timur Kibirov, Poesie d’amore

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A cura di Elisa Baglioni. Timur Kibirov nasce nel 1955 a Šepetkova, in Ucraina. Nel 1972 si trasferisce a Mosca, dove si iscrive all’Istituto pedagogico. Pubblica versi dal 1988. Vincitore di alcuni premi letterari tra cui il prestigioso premio “Poet” nel 2008, ha pubblicato numerosi libri di poesie. Tra la sua ampia produzione si ricordano Santimenty: Vosem’ knig (‘Sentimentalismi: Otto libri’, 1994), Kogda byl Lenin malen’kim (‘Quando Lenin era piccolo’, 1995), Parafrazis (‘Parafrasi’, 1997), Greko- i rimsko- kafoličeskie pesenki i poteški (‘Canzonette e filastrocche cattoliche...
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Domenico Brancale, Scannaciucce

Domenico Brancale, Scannaciucce

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Quattro poesie dalla sezione Inediti di Scannaciucce di Domenico Brancale (Mesogea, 2019). Città finite per essere i miei paesi tumuli di terra che mi hanno visto nascere come quel filo d’erba che non si arrende al muro di catrame e lo trapassa Città presto tornerò a mangiare terra   Cittè rinnùtte a paise mije mucchie di terre ca mi ’ne viste nasce com’a culle file di ghèrbe ca non s’ mpunte nnanze ’a ’sfalte e ’a spirtùse Cittè a ll’andrasàtte ’ggia turnà a gnutte terre...
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Marco Bini, A venticinque chilometri da ogni cosa

Marco Bini, A venticinque chilometri da ogni cosa

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Quattro poesie inedite. Fermati in un punto e guardati attorno verso le sei, sei e mezza: le narici bruciano di ossigeno e la notte sta sparendo veloce. Dove va a finire? Si ritira nelle ombre e lì prosegue nel primo minuto del giorno che inizia a sparire. Ti si incolla addosso. Ora sull’asfalto come fuori dalla tenda di Abramo. C’è freschezza, quasi, e nitore, quando lo scarico del tir punge al fondo della gola come una prima sigaretta. È un esordio eterno a quest’ora il...
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Gabriele Zobele, Varda ocheta davèrzeme

Gabriele Zobele, Varda ocheta davèrzeme

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Sei poesie inedite. #1 Percorriamo esecrabili distanze con una sola spinta siamo dell’altra parte. Ma passando per crune continentali e guardando giù per gli schermi – dalle allentate lenti puoi vedermi prendere svincoli col solo scopo di non ritrovarti – l'ora è grigia e hanno l'ombra stretta dal solstizio – il cielo è fermo e il passeggiare questa sera nel filare di lampioni solamente una distesa di passi: (guardando giù): io non so più, non so se dove sono siamo.   #2 Lasciammo l'auto a...
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Lucia Brandoli, L’artico in fiamme

Lucia Brandoli, L’artico in fiamme

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Quattro poesie inedite. Col mio nome arabo sono stata battezzata una notte d’ottobre dal tuo macellaio halal mentre mi regalavi un agnello. La moto calda, nutrita di parole e di vento, un filo di mare a unirmi i timpani, le mani. Nur. Luce. Ma mi mancavate tutti. Volevo ritornare a casa. Ripetendolo mi mettevo sulla riva di un’isola. Sola. Aspettando il mare grosso, i tronchi, le ondate. Aspettando il ritorno, aspettando lui solo. Riflesso di volontà, e per questo amore. Gemello astrale a cui agganciare...
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Enza Silvestrini, Dal mare

Enza Silvestrini, Dal mare

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Cinque poesie inedite. dal mare È una parete molto vecchia, molto forte, da cui nessuno può cadere, che nessuno può forzare, da cui non si sentirà mai più niente. Ingeborg Bachman ti depongo in una bara d’acqua dove tutto è smemorato affondare e riemergere in un abbraccio d’alghe venute per proteggerti da pesci curiosi e lingue taglienti ora prendi un’altra direzione per guardare il mondo dal fondo sotto metri di mare e sale procedi a spire e colpi di coda immagino vengano dalla nostra terra...
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Valentina Colonna, Stanze di città e altri viaggi

Valentina Colonna, Stanze di città e altri viaggi

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Sei poesie da Stanze di città e altri viaggi di Valentina Colonna (Nino Aragno, 2019). Il sole sempre più grande e i rami di ulivi preparano. Aprono – madri. Ci risucchiano, sin dentro alle radici. * Ricordi il più remoto tutto che si slarga come d’acqua, come di pangea? Mai nata, mai partita dalla Madre. Il muro racchiude il soffitto, lo rende tetto. Muffe a scurire la chianca quasi natura umana. Due ragni rossi si inseguono. Non sanno di camminare in direzioni opposte. Impazziti contornano...
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Michael Hofmann, Gli anni

Michael Hofmann, Gli anni

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Otto poesie di Michael Hofmann da One Lark, One Horse (Faber&Faber, 2018) nelle traduzioni inedite di Mia Lecomte e Andrea Sirotti. IDILLIO Più buie, le finestre rifletteranno più forte e nuove crepe si apriranno nei mattoni gialli. Nessun lattaio o strillone, ma si presume pizza da sgargianti volantini e offerte di prestiti sfacciati continueranno a cadere nella buca delle lettere. Una dopol’altra verranno disattivate le utenze, mentre gli ordini permanenti collassano o perdono l’indirizzo, benché qui non ci fosse più comunque granché da cucinare, da...
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